Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, 1451
Palazzo Rucellai
Palazzo di Firenze
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Epoca
- Medioevo, 1451
- Stile
- Architettura rinascimentale
- Architetto
- Leon Battista Alberti
- Proprietario
- Giovanni di Paolo Rucellai
- Committente
- Giovanni di Paolo Rucellai
- Coordinate
- 43°46′17″ N, 11°14′59″ E
Storia e descrizione
Il palazzo Rucellai è un palazzo storico del centro di Firenze, situato in via della Vigna Nuova 18 (piazza de' Rucellai) angolo via dei Palchetti. Tra i migliori esempi di architettura rinascimentale privata del Quattrocento, la sua facciata venne progettata da Leon Battista Alberti e fu il primo di una serie di importanti interventi architettonici che eseguì per la famiglia Rucellai. Il prospetto infatti rappresenta uno dei modelli fondamentali del Rinascimento fiorentino, così come lo spazio antistante della piazza con la loggia di pertinenza testimonia un intervento urbanistico esemplare.
Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Storia
Il palazzo fu commissionato dal ricco mercante Giovanni Rucellai (1403-81), ma nonostante l'importanza dell'edificio, sono ancora dibattute le date della sua costruzione, essendo andati perduti tutti i documenti relativi alle sue origini. L'assetto planimetrico fu condizionato dalla necessità di includere in un certo numero di preesistenze, a seguito degli acquisti delle preesistenti case che insistevano nel luogo, distribuiti nel tempo e condotti dal Rucellai e dai suoi fratelli a partire dalla casa di famiglia che avevano ereditato dal padre, morto giovanissimo sull'angolo di via della Vigna e via dei Palchetti.Sicuramente il palazzo fu definito in più fasi, presumibilmente dal 1455 circa al 1458 e dal 1465 al 1470, anche perché la famiglia continuò a abitare nel complesso in trasformazione, durante i lavori.
Giovanni che era divenuto ricchissimo (e per altro noto per aver sostenuto finanziariamente l'erezione della facciata albertiana di Santa Maria Novella) testimonia nel manoscritto detto Zibaldone Quaresimale dell'impegno profuso nell'impresa, dichiarando come "d'otto chase n'ò fatte una, chè tre rispondevano in via della Vigna e cinque drieto". La trasformazione delle preesistenze in un solo complesso fu condotta da Bernardo Rossellino, direttore dei lavori. Il progetto planimetrico fu probabilmente dovuto sia a Rossellino che a Leon Battista Alberti che Giovanni Rucellai aveva conosciuto fin da prima del 1544 e al quale era legato al Rucellai da amicizia e da affinità culturale. La complessa corrispondenza tra struttura interna e facciata ottenuta mediante raffinati adattamenti, fa pensare alla collaborazione tra i due tecnici che infatti trovò conclusione nella nuova facciata, realizzata su disegno di Leon Battista Alberti, che unificò l'insieme. Vista la scarsa propensione di Alberti per il cantiere e la sua sporadica presenza a Firenze, è probabile che sia stato lo stesso Alberti a indicare Rossellino come direttore della costruzione. …
Descrizione
La facciata, di un bugnato di pietraforte uniforme e piatto, è organizzata come una griglia, scandita da elementi orizzontali (le cornici marcapiano e la panca di via) e verticali (le paraste lisce), entro la quale si inseriscono le aperture. Al pianterreno lesene di ordine tuscanico dividono la superficie in spazi dove si aprono i due portali (in origine era uno solo, ma fu raddoppiato simmetricamente quando venne raddoppiato il palazzo e la facciata). Al piano nobile si trovano numerosi elementi classici (i portali, gli ordini architettonici dei capitelli) fusi sapientemente con elementi della tradizione medievale locale, quali il bugnato e le bifore, e con elementi celebrativi dei committenti, come lo stemma e le imprese dei Rucellai, inseriti nei fregi e nei blasoni sopra i portali.
Il piano terra, più alto dei piani superiori, ha i capitelli decorati da una reinterpretazione dell'ordine dorico e due portali rettangolari classicheggianti (in epoca gotica tutti i portali erano ad arco o con arco e architrave). Vi corre davanti una "panca di via", un elemento oltre che di utilità pratica per i passanti, creava una sorta di piano base per il palazzo, come se si trattasse di uno stilobate. Lo schienale della panca riproduce il motivo dell'opus reticulatum romano.
Al primo piano (piano nobile) le paraste sono di tipo composito e vi si aprono delle ampie bifore a tutto sesto, con cornice bugnata, colonnina e oculo al centro. All'ultimo piano si hanno paraste di tipo corinzio, alternate a bifore dello stesso tipo. La sovrapposizione degli ordini come teorizzato da Vitruvio, è di conci levigati si ispira all'architettura romana, come nel motivo del basamento a imitazione dell'opus reticolatum. Le paraste decrescono progressivamente verso i piani più alti, dando un effetto prospettico di maggior slancio del palazzo rispetto alla sua vera altezza. …
Interno
All'interno del palazzo è di rilievo il cortile rinascimentale, con due lati porticati con ampie arcate a tutto sesto, sostenute da slanciate colonne con capitelli corinzi molto elaborati, che ricordano quelli delle colonne sopra il portale del Battistero di San Giovanni.
All'interno spiccano le decorazioni eseguite per il matrimonio di Giuseppe Rucellai con Teresa Pazzi (1752):, quali le decorazioni a fresco nei soffitti di due sale e nella galleria ad opera di Giovanni Domenico Ferretti e Pietro Anderlini (una galleria dipinta da Lorenzo Del Moro risulterebbe successivamente scialbata).
Monumenti correlati
Sul retro del palazzo è presente la ex chiesa di San Pancrazio che contiene un altro capolavoro dell'Alberti, il tempietto del Santo Sepolcro, all'interno della ex navata sinistra, l'unico spazio ancora consacrato di questa struttura, che oggi ospita il Museo Marino Marini. Davanti al palazzo sempre Leon Battista Alberti realizzò la Loggia Rucellai. Anche la facciata della vicina basilica di Santa Maria Novella fu disegnata dall'Alberti su incarico sempre di Giovanni Rucellai.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Rucellai».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Rucellai?
Palazzo Rucellai si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.77128, 11.24960.
A quando risale Palazzo Rucellai?
La datazione indicata da Wikidata è: 1451.
Cosa vedere vicino a Palazzo Rucellai?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Corsini al Parione (a 100 m), Museo Marino Marini (a 100 m), Palazzo Dudley (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Via della Vigna Nuova 18, palazzo rucellai, 02,0 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Firenze Palazzo Rucellai — Incisore anonimo, Public domain
- Firenze. Palazzo Rucellai Interieur Schoorsteen, GD018710 — Unknown, Public domain
- Florencia Palazzo Rucellai 06 — Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0
- Florenz, Palazzo Rucellai, 20.04.2026 — Rendor Thuces Al'Nachkar, CC BY-SA 4.0
- Gevel van het Palazzo Rucellai te Florence, RP-F-2001-7-564B-6 — Rijksmuseum, CC0
- Palazzo rucellai 11 — sailko, CC BY 2.5
- Palazzo Rucellai, Florencia, Italia, 2019 02 — Benjamín Núñez González, CC BY-SA 4.0
- Palazzos Pitti, Rucellai, Guadagni 680 — Sir Banister Fletcher (1866-1953), Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze