Palazzo Frizzoni
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Villa / Palazzo storico

Palazzo Frizzoni

Edificio storico e municipio di Bergamo

Bergamo (BG), Lombardia

Indicazioni

In breve

Stile
Architettura neoclassica italiana
Architetto
Rodolfo Vantini
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°41′40″ N, 9°40′06″ E
Indirizzo
Piazza G. Matteotti 27

Storia e descrizione

Palazzo Frizzoni è un edificio neoclassico che ospita la sede del Municipio di Bergamo.

Venne costruito da Antonio Frizzoni su progetto di Rodolfo Vantini tra il 1836 e il 1841 come residenza della famiglia Frizzoni. Nel 1927 Enrico Frizzoni destinò per testamento l'edificio a sede del Comune.

Storia - le origini

Palazzo Frizzoni si trova nella parte bassa della città di Bergamo, in quello che è stato dal XII secolo un centro ricco di storia, per interessi commerciali con la Fiera di Sant'Alessandro e religiosi grazie ai suoi tanti monasteri.

La storia del palazzo si lega a quella del territorio che occupa e che subì nel tempo molti cambiamenti.

La città di Bergamo ha documentata l'importante Fiera di Sant'Alessandro nella zona che veniva chiamata Prato di sant'Alessandro o prato rasulo (rasato-incolto), localizzato da via Bortufo alla chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano fin dal 899. Su questo prato nel 1171 risultano presenti due nuclei religiosi degli Umiliati maschile e femminile di sant'Agata che avevano magiorni in comune per la lavorazione della lana.

Il 1353 vide la separazione dei due conventi come da decreto di Papa Innocenzo VI, e nel 1371 Francesco de Gischis - frate di Novara - fece costruire un ospedale dedicato a sant'Antonio che doveva curare dal fuoco di sant'Antonio, costruendo anche un altro piccolo monastero chiamato sant'Antonio al prato gestito da suore provenienti da Vienne in Francia

Nel 1458 vennero unificati gli undici ospedali della città in quello detto Ospedale Grande di San Marco riunendo solo nel 1497 quello di san'Antonio che per mantenere la raccolta di elemosine lasciò una presenza di persone e animali nel monastero. Le monache di Santa Lucia e Santa Lucia Vecchia acquisirono il complesso monastico nel 1586 e ospitarono le persone che dovevano recarsi alla fiera raccogliendo le loro abbondanti offerte. …

Storia della famiglia Frizzoni

La fiera di Sant'Alessandro aveva una valenza economica non indifferente, tanto da attirare commercianti anche dall'estero. Bergamo inoltre nella sua posizione strategica tra Milano e Venezia era un luogo di intensi commerci, principalmente di tessuti.

Nell'anno 1770, il giovane Antonio Frizzoni, proveniente dal Cantone dei Grigioni e appartenente alla chiesa evangelica svizzera, arrivò in Bergamo per lavorare accompagnato dal fratello Tomaso (1760-1835) sordomuto e benché avesse un'istruzione minima conosceva bene tre lingue, questo gli permise di trovare lavoro presso una caffetteria e poi come contabile. Aprì nel 1790 la sua prima attività in Bergamo, commerciando in stoffe di seta e lana ma in particolare in penne di struzzo che andavano molto di moda sugli abiti e cappelli delle signore.

Affittò nel 1793 uno stabile nella contrada di san Bernardino, e nel 1800 si mise in società con il più importante commerciante svizzero presente in città: Ambrogio Zavaritt, sposando nel 1802 Catterina Irmel anche lei svizzera dalla quale ebbe tre figli: Antonio, Giovanni Leonardo e Federico. Nel medesimo anno lasciò l'immobile in affitto per acquistarne uno da un certo Scandolera -anche lui svizzero - in centralissima contrada sant'Orsola. La sua vicinanza alla politica della città lo fece integrare bene nelle comunità tanto da venire eletto consigliere comunale nel primo consiglio cittadino il 13 ottobre 1802, carica che richiedeva l'essere di buona posizione economica ed appartenere alle classi alte della città. …

La sede del comune

L'amministrazione, che occupava locali non sufficienti in via Torquato Tasso, trovò la proposta favorevole. Venne stimato il valore dell'immobile con il giardino in tre milioni di lire, e dopo alcuni contatti con gli eredi e incontri il 13 marzo 1928 in loro presenza e del notaio Francesco Finardi, il podestà Guido Mazza De' Piccioli firmò l'atto di acquisto, diventando così il comune il solo proprietario di palazzo Frizzoni.

Si succedettero anni di problemi burocratici e economici, le tasse di successione, le modifiche da fare al palazzo, serviva anche liberare la parte dell'immobile ancora abitato da Giulia Frizzoni che aveva mantenuto l'usufrutto in vita. Sembrava non si riuscisse a trovare una soluzione adeguata per gli uffici e per le diverse sale pubbliche, situazione che portò alla dimissione del podestà e a un'amministrazione commissariata. Fu il podestà Ernesto Suardo, eletto nel giugno del 1932, a risolvere la questione, invitando la Frizzoni a rinunciare al suo diritto di abitazione con l'impegno che l'immobile mantenesse sempre il nome della famiglia Frizzoni che lo aveva costruito, e una cifra di buonuscita. Nel 1933 il Suardo si dimise e gli subentrò Grisogono Traineri che, vista l'enorme spesa già sostenuta per ristrutturazioni e arredi, sospese i lavori; ma era programmata l'inaugurazione il 28 ottobre, ricorrenza della Marcia su Roma, quindi si decise di accedere a un ulteriore mutuo bancario e nei tempi previsti l'amministrazione comunale si trasferì da Via Torquato Tasso alla nuova sede.

I lavori di adeguamento proseguirono negli anni successivi all'insediamento, e nel 1942 fu affidato l'incarico a Giancarlo Eynard della realizzazione della Sala della Consulta ancora vuota. Vennero esaminati i primi progetti e ad Achinne Funi, pittore e insegnante dell'Accademia Carrara, fu commissionata la realizzazione delle pitture nella nuova sala consiliare del palazzo in cambio di un contributo economico a sostegno dell'accademia. Le pitture furono eseguite nel 1950 dall'artista con la collaborazione dei suoi allievi, e il 26 luglio la sala venne inaugurata.

L'immobile venne ampliato con i progetti dell'architetto Nestorio Sacchi a partire dal 1960; successivi interventi furono effettuati nel biennio 2002-2003.

Architettura

L'edificio neoclassico si presenta di forma quadrata con un cortile interno e con la facciata principale su via Matteotti all'inizio di via XX settembre. La facciata in granito bugnato con una serie di 10 finestre ad arco al piano terra, mentre il secondo e terzo piano hanno lesene corinzie intervallate da finestre rettangolari, alcune delle quali con timpano triangolare, e porte finestre con tre balconi.

Al centro un grande portone ad arco a tutto sesto conduce ad un porticato con colonne ioniche e soffitto a cassettoni, oltre il quale vi è una loggia a due piani architravata in stile bramantesco che conduce all'antico giardino, oggi adibito a parco pubblico.

Nell'Aula Consiliare è dipinta la "Battaglia di Legnano" e vi sono ritratti personaggi illustri della storia di Bergamo, entrambe opere eseguite dagli allievi della Scuola di Pittura dell'Accademia Carrara tra il 1948 e il 1949.

Nell'aula, sulla parete di fondo, vi è anche l'affresco equestre di Sant’Alessandro, patrono della città, opera dello stesso maestro Funi.

La sala di ricevimento, detta anche "sala degli specchi", ha un pavimento a mosaico veneziano e due specchiere con ornamenti in oro.

Da qui si accede alla sala della Giunta, un tempo ufficio di Antonio Frizzoni.

Il Palazzo conserva un ottimo ritratto di Angelo Mai di Francesco Podesti.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Frizzoni».

Persone

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Come arrivare

BergamoTreno, la più vicina
700 m in linea d’aria
Palazzo FrizzoniPiazza G. Matteotti 27
Aeroporto Militare Antonio Locatelli3,2 km

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Frizzoni?

Palazzo Frizzoni si trova nel comune di Bergamo, in provincia di Bergamo (Lombardia), all'indirizzo Piazza G. Matteotti 27. Coordinate: 45.69450, 9.66831.

Cosa vedere vicino a Palazzo Frizzoni?

Nei dintorni si trovano: Palazzo della Banca d'Italia (a 200 m), Teatro Gaetano Donizetti (a 200 m), Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Municipiobg1 — No machine-readable author provided. Giorces assumed (based on copyright claims)., Public domain
  2. Palazzo Frizzoni - La galleria dei carinali — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  3. Palazzo Frizzoni Sala Caccia — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  4. Palazzo Frizzoni-Sala Caccia 2 — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  5. Palazzo Frizzoni-Sala Consiliare 2 — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  6. Palazzo Frizzoni-soffitto scalone interno — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  7. Palazzo Frizzoni.Sala Consiliare-Gonfalone — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  8. Bergamo - panoramio - RiccardoT — RiccardoT, CC BY 3.0
  9. Pietro Bembo — Nazasca, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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