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Foto: Anita from Den Haag / L'Aja / The Hague, Nederland / Olanda / The Netherlands, CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Firrao
- Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
In breve
- Stile
- Architettura barocca
- Architetto
- Cosimo Fanzago
- Coordinate
- 40°51′01″ N, 14°15′06″ E
Storia e descrizione
Palazzo Firrao è un edificio barocco di Napoli, ubicato in via Santa Maria di Costantinopoli, al civico 98.
Storia
La fabbrica originaria risale alla seconda metà del millecinquecento e fu edificata da Giulio Cesare di Capua, principe di Conca, a seguito dell'allargamento delle mura cittadine voluto dal viceré Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga duca d'Alba; così come tutti i palazzi sul lato ovest di via Santa Maria di Costantinopoli, fu edificata con una pianta ad U, con una facciata di rappresentanza sulla strada pubblica e due ali laterali che si protendevano sul retrostante giardino, confinante con le nuove mura. In quel periodo la zona era al centro di un progetto di riqualificazione, in particolare con il collegamento con via Toledo e con il Largo del Mercatello (oggi, piazza Dante), attraverso l'apertura del torrione angioino che diventava Port'Alba.
Il principe di Conca nel 1610 vendette l’immobile a GIacomo Zattera, Barone di Marigliano, il quale morì poco più tardi lasciando l’immobile in eredità al figlio Cesare Zattera ancora minorenne. Nel 1621 l'edificio fu acquistato dal principe Cesare Firrao che aveva trasferito la famiglia a Napoli, aggregando il Casato al Patriziato napoletano del Seggio di Porto; i Firrao erano nel Seicento in forte espansione sociale ed economica: nel 1620 Cesare era stato insignito del titolo di principe di Luzzi e nominato montiero maggiore della Real corte di Filippo III di Spagna. Tommaso Firrao (1615-1660) aggiunse il titolo di Principe di Sant'Agata.
Tra il 1631 ed il 1636 veniva allargata la sede stradale ed in quegli stessi anni furono rifatte alcune delle facciate che ivi prospettavano. Le trasformazioni volute dal nuovo proprietario interessarono prevalentemente la facciata monumentale, rifatta per raccontare la potenza ed il fasto del casato Firrao e la sua fedeltà agli Asburgo; i Firrao mostrarono così il loro status attraverso diverse costruzioni o opere dedicate alla loro nobile famiglia; oltre al palazzo, infatti, essi vollero per sé anche una cappella di famiglia, acquistata quest'ultima presso la basilica di San Paolo Maggiore.
Il palazzo rischiò di andare distrutto durante i moti del 1647 a causa del ruolo assunto dal principe di Sant'Agata rispetto alla monarchia, e fu solo grazie all'intervento provvidenziale del cardinale Filomarino che fu possibile evitare il peggio. …
Descrizione
Si discute della paternità della facciata barocca del fabbricato; si ritiene prevalentemente che l'intervento, iniziato intorno al 1635 ed ultimato solo nel 1645, fu progettato ed avviato da Cosimo Fanzago e poi realizzato dalla medesima squadra di marmorari e scultori impiegati negli stessi anni nella cappella Firrao in San Paolo Maggiore: «l'aspetto estraniante di questa composizione di facciata rispetto ad altre opere fanzaghiane é dato dal riconoscere i suoi temi e non la sua mano, quasi che altri avessero usato un suo disegno, od i suoi motivi ornamentali, componendoli in uno spazio troppo vincolante per la sua esuberanza espressiva». È oramai stato acclarato sia il rapporto conflittuale di Cesare Firrao con Cosimo Fanzago, sia l’esecuzione o ultimazione dei lavori ad opera di Jacopo Lazzari, Dionisio Lazzari, Simone Tacca, Francesco Valentino e Giulio Mencaglia.
L'intero apparato decorativo della facciata è in piperno e marmo pregiato mentre i paramenti murari sono in mattoni pieni. La facciata si compone di quattro livelli; si innalza su una base di piperno intervallata, ai piani terra e primo, da sei paraste bugnate con capitelli ionici; le tre finestre per lato al pian terreno sono sormontate da timpani spezzati mentre al primo piano sono in cornici cinquecentesche. Le due finestre, agli estremi destro e sinistro del pian terreno, contengono, ciascuna, una statua femminile.
Le finestre del primo e del secondo livello sono disposte in simmetria con il portale, composto da due enormi lesene sormontate da un timpano spezzato. Al di sopra del portale troneggiano due figure, di Jacopo Lazzari, di stampo classicheggiante: la "Magnanimità", poggiata su un felino mentre imbraccia una cornucopia, e la "Liberalità" anch'essa dotata di cornucopia ed accompagnata da un'aquila. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Firrao».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Firrao?
Palazzo Firrao si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.85023, 14.25168.
Cosa vedere vicino a Palazzo Firrao?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Castriota Scanderbeg (a 0 m), Palazzo Spinelli di Fuscaldo (a 100 m), Port'Alba (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Palazzo Firrao - Napoli — Anita from Den Haag / L'Aja / The Hague, Nederland / Olanda / The Netherlands, CC BY-SA 2.0
- Napoli - Palazzo Firrao 0777 — Phyrexian, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Firrao, Napoli, particolare. — Sergioizzo, CC BY-SA 4.0
- Cortile Firrao — Pinotto992, CC0
- Firrao Palace - 1st half 17th century, with busts of the Kings of Spain - Naples (23983625029) — Carlo Raso from Naples, Italy, Public domain
- PalazzoFirraoNaples — IlSistemone, CC BY-SA 3.0
- PortonePalazzoFirraoNaples2 — IlSistemone, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze