Palazzo Filomarino
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Foto: Pinotto992, Public domain · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzo Filomarino

Edificio di Napoli

Napoli (NA), Campania

  • Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Stile
Barocco napoletano
Architetto
Giovanni Francesco Di Palma
Coordinate
40°50′52″ N, 14°15′11″ E

Storia e descrizione

Il palazzo Filomarino (o anche Filomarino della Rocca, già palazzo Sanseverino di Bisignano) è un palazzo monumentale di Napoli ubicato in via Benedetto Croce, lungo il decumano inferiore. È monumento nazionale italiano.

Abitato nei secoli da importanti famiglie nobili locali, divenne residenza del filosofo Benedetto Croce fino alla sua morte nel 1952. Alcuni locali ospitano oggi l'Istituto italiano per gli studi storici e la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce.

Storia

La costruzione del palazzo è attribuita a Giovanni Francesco di Palma, allievo e genero dell'architetto Giovanni Donadio, detto il Mormando. In origine il palazzo era di proprietà dei Sanseverino di Bisignano, linea dei conti di Tricarico, e sorgeva sul luogo in cui nel Quattrocento aveva casa un certo Giovannello Brancaccio.

È difficile stabilire con esattezza quando la dimora sia venuta in possesso della famiglia Sanseverino di Bisignano; in un documento della seconda metà del XV secolo si legge, infatti, che ogni volta in cui il principe di Bisignano, Girolamo Sanseverino, veniva a Napoli dalla Calabria, era ospitato nel palazzo Sanseverino (poi trasformato nella chiesa del Gesù Nuovo) che apparteneva a un suo parente, Antonello Sanseverino principe di Salerno. Qui i due cospiravano contro la dinastia aragonese, ma mentre dopo la cosiddetta "congiura dei baroni" Antonello riuscì a sottrarsi alla vendetta regia fuggendo a Roma, Girolamo fu imprigionato nel 1487 a Castel Nuovo, dove morì di lì a poco in circostanze oscure: sopravvissero, però, i suoi giovani figli, tant'è che uno di essi, Bernardino, rientrò a Napoli al seguito di Carlo VIII di Francia e, volgendo al peggio le sorti delle armi francesi, si riconciliò con Ferrante II d'Aragona. Succeduto a quest'ultimo lo zio Federico, Bernardino fu costretto di nuovo a riparare in Francia, presso Luigi XII; nel maggio del 1507, tuttavia, egli è nuovamente a Napoli, insieme con la moglie Eleonora Piccolomini dei duchi di Amalfi. La vita coniugale di Bernardino ebbe tuttavia un epilogo tragico: infatti nel 1511 Eleonora morì, forse proprio per opera del consorte, il quale aveva scoperto la tresca di lei col cardinale Luigi Borgia.

Nel frattempo i Sanseverino avevano acquistato casa Brancaccio, corrispondente all'ala ovest dell'odierno palazzo Filomarino; Bernardino volle infatti ampliare (ma sarebbe più giusto dire ricostruire) quella primitiva dimora che fino ad allora occupava solo la parte tangente con via San Sebastiano. A questo scopo egli chiese nel 1511 alla Repubblica di Venezia una parte di terreno adiacente all'edificio, che re Ladislao d'Angiò-Durazzo aveva donato alla Serenissima nel 1412 perché servisse come abitazione dei cittadini di quello Stato residenti a Napoli; tale porzione di suolo fungeva infatti da giardini del palazzo Venezia. …

Descrizione

Giovanni Francesco Di Palma realizzò una struttura imperniata attorno a un vasto e spettacolare porticato interno, sicché il palazzo Filomarino (all'epoca dei Sanseverino di Bisignano) è, insieme con palazzo Orsini di Gravina e palazzo Caracciolo di Santobuono, la sola dimora patrizia napoletana che conservi il loggiato su tutti e quattro i lati del cortile. In questo caso la grande arcata, in corrispondenza dell'androne, ricalca la composizione ionica di origine mormandiana, creando un notevole effetto scenografico con i due archi laterali che danno inizio al porticato.

Palazzo Filomarino si segnala inoltre anche per la molteplicità degli stili che caratterizzano la sua fabbrica. Infatti il fastoso portale è di epoca barocca, opera tutta in piperno dell'architetto Ferdinando Sanfelice, così come lo scalone monumentale, ancora tutto in piperno esclusi alcuni elementi decorativi in marmo, mentre i balconi del secondo piano sono disegnati secondo un gusto inequivocabilmente neoclassico. Alcuni restauri compiuti nel Novecento sulla scala hanno infine fatto venire alla luce due archi ogivali, resti, indubbiamente, d'una precedente costruzione angioina.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Filomarino».

Persone

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

MontesantoTreno, la più vicina
600 m in linea d’aria
Palazzo Filomarino
Porta di Massa900 m
Aeroporto di Napoli Capodichino5,0 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Filomarino?

Palazzo Filomarino si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.84775, 14.25308.

Cosa vedere vicino a Palazzo Filomarino?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Mazziotti (a 0 m), Palazzo Venezia (a 100 m), Palazzo Carafa della Spina (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Palazzo Filomarino — Pinotto992, Public domain
  2. Palazzo Filomarino (facciata) — Giuseppe Guida, CC BY-SA 2.0
  3. Palazzo Filomarino (portale) — Giuseppe Guida, CC BY-SA 2.0
  4. Palazzo Filomarino2 — Pinotto992, Public domain
  5. PalazzoFilomarino1 — E. della Morte, CC BY-SA 3.0
  6. Portale Filomarino — Pinotto992, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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