Foto: sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo delle Poste
Edificio pubblico di Firenze
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°46′14″ N, 11°15′12″ E
- Indirizzo
- Via Pellicceria, 3
Storia e descrizione
Il Palazzo delle Poste e Telegrafi è un edificio storico di Firenze, occupante un isolato della città, tra via Pellicceria, via Porta Rossa 8, piazza de' Davanzati 4, via de' Sassetti 2 e via degli Anselmi 1-2-3, a minima distanza da piazza della Repubblica e da piazza Strozzi.
Storia
Data la situazione di dispersione dei servizi postali sistemati in edifici diversi del centro cittadino, nel 1903 il Comune di Firenze intraprese trattative con il Governo per la concessione di due lotti risultanti dalle operazioni di risanamento del vecchio centro (1885-1895) e rimasti invenduti (identificabili nell'area precedentemente occupata da San Miniato fra le Torri con un intero rione con non meno di sei strade, quattro piazzette e l'omonima chiesa), al fine della costruzione di un edificio che permettesse la riunificazione dei servizi postali e telegrafici della città.
Inserita Firenze nella legge del 1904 per lo stanziamento dei fondi del ministro delle Poste e Telegrafi, secondo cui la costruzione doveva essere realizzata dal Comune per passare, alla conclusione dei lavori, allo Stato, l'incarico venne affidato all'ingegnere capo del Comune Vittorio Tognetti, e un primo progetto venne approntato da parte dell'Ufficio tecnico comunale. La copertura finanziaria venne assicurata tramite una convenzione con la Cassa di Risparmio e Depositi di Firenze. Per le numerose varianti e ampliamenti presto sorti (così come aspre critiche da parte degli ambienti accademici fiorentini) e venne steso un nuovo progetto che portò a fianco dell'ingegnere Tognetti il giovane architetto Rodolfo Sabatini. …
Descrizione
Secondo una tipologia ampiamente sperimentata in banche ed edifici pubblici, la costruzione si articolava intorno ad un grande salone centrale coperto da una struttura leggera in acciaio e vetro.
La distribuzione degli ambienti fu progettata su tre piani più un ammezzato ed un seminterrato. Oltre ai sistemi tradizionali erano state adottate nella costruzione nuove tecnologie, realizzando le strutture in pilastri e travi di cemento armato con tamponamenti in mattoni forati e i solai in cemento armato, ad eccezione delle volte del sotterraneo.
Sul lato principale, prospettante la via Pellicceria, il palazzo presenta un porticato di undici campate scandite da pilastri, sviluppato per tutta l'altezza del piano terra e dell'ammezzato. Il porticato è collegato ai portici preesistenti sul lato ovest di piazza della Repubblica mediante uno stretto corpo di fabbrica a tre piani con due arcate a pian terreno tra le quali, nel largo pilastro centrale, si apre una nicchia con statua sotto cui è posta la lapide in bronzo dedicata ai caduti della prima guerra mondiale. L'alto basamento di finto bugnato, concluso da una cornice al di sopra delle arcate, è seguito da un trattamento del fronte a intonaco decorato a graffito e a finto filaretto. Sul fronte è inoltre affissa la lapide dedicata ad Antonio Meucci.
Tra le arcate del portico sono collocati medaglioni decorativi in terracotta policroma invetriata, con stemmi di città italiane, della Manifattura Cantagalli.
Caratteri di una certa imponenza presenta anche il fronte su piazza Davanzati, articolato in tre parti e rivestito in bugnato rustico nel settore basamentale. La parte centrale è scandita da sette arcate a tutto sesto tamponate, all'interno delle quali si aprono i due portoni di accesso secondario, incorniciati e timpanati, e finestre incorniciate ad arco. Oltre il piano ammezzato, illuminato da aperture regolari, si eleva un ordine di finestre ad edicola architravate, con timpano semicircolare e parapetti a traforo, sormontate dalle piccole lucifere del secondo piano ammezzato, spartite da stemmi e cartigli in piccoli riquadri.
All'ultimo piano un'altana domina i due prospetti. …
Fortuna critica
Secondo gli intenti della Delibera Comunale, ribaditi dal Tognetti nell'opuscolo del 1917, la veste architettonica del palazzo si ispirava "alla bella epoca del Rinascimento".
Le esigenze di edificio "pubblico e moderno" richiedevano tuttavia "altre luci e altre proporzioni" che l'architetto Sabatini attuò dilatando sulla enorme mole del palazzo stilemi di sapore neo-manierista.
Le soluzioni decorative e soprattutto le particolari proporzioni degli elementi architettonici furono piuttosto criticate dai contemporanei. Oggi, il palazzo delle Poste è letto come una delle espressioni di un eclettismo neo-quattrocentista tipico delle ingombranti presenze architettoniche espressioni dello Stato nel primo ventennio del Novecento.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo delle Poste».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo delle Poste?
Palazzo delle Poste si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Via Pellicceria, 3. Coordinate: 43.77067, 11.25329.
Cosa vedere vicino a Palazzo delle Poste?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Morozzi Dilaghi (a 100 m), Palazzo Strozzi di via degli Anselmi (a 100 m), Palazzo dei Catellini (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palazzo delle poste, firenze — sailko, CC BY 2.5
- Via degli Anselmi 1-2-3 angolo via dei sassetti, veduta posteriore del palazzo delle poste centrali, 01,0 — Sailko, CC BY 3.0
- Via degli Anselmi 1-2-3 angolo via dei sassetti, veduta posteriore del palazzo delle poste centrali, 02 — Sailko, CC BY 3.0
- Firenze - Palazzo delle Poste - 2026-09-15 13-30-18 001 — TeKappa, CC BY-SA 4.0
- Palazzo delle poste by night — sailko, CC BY 2.5
- Palazzo delle poste, retro su piazza davanzati — sailko, CC BY-SA 3.0
- Via degli anselmi 1, palazzo delle poste, segno di idrante, posto durante la seconda guerra mondiale — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Via pelicceria, portici del palazzo delle poste, buche delle lettere — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Via pelicceria, portici del palazzo delle poste, tracce di una scritta graffita (...al regime fascista iracheno...) — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze