Palazzo della Banca d'Italia
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Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzo della Banca d'Italia

Edificio di Firenze

Firenze (FI), Toscana

  • Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Stile
Architettura neorinascimentale
Architetto
Antonio Cipolla
Coordinate
43°46′19″ N, 11°15′33″ E

Storia e descrizione

Il Palazzo della Banca d'Italia è un edificio del centro storico di Firenze, situato tra via dell'Oriuolo 37-39 e borgo degli Albizi 24. Il palazzo è dal 1914 sottoposto a vincolo architettonico.

Storia e descrizione

Il grande edificio sorge nell'area occupata in antico dal così detto "Orto" o "Paradiso de' Pazzi", un giardino con annessi al quale si accedeva da un portale sormontato da uno scudo con l'arme di famiglia realizzato da Donatello, che si estendeva da borgo degli Albizi (dove erano alcune case della famiglia de' Pazzi) fino a quest'ultimo tratto di via dell'Oriuolo, allora denominata via Buia, in ragione della strozzatura che si determinava tra le mura del Paradiso e le alte case dei Bischeri e dei Guadagni.

Ampliata la strada tra il 1860 e il 1861 su progetto dell'ingegnere comunale Federico Gatteschi, negli anni di Firenze Capitale (1865-1871) si scelse l'area per erigere la sede della Banca Nazionale nel Regno d'Italia, già Banca Nazionale negli Stati Sardi, durante il trasferimento della direzione generale da Torino a Firenze, avvenuta il 3 febbraio 1865.

Il progetto fu affidato all'architetto napoletano Antonio Cipolla, che si ispirò all'architettura rinascimentale cinquecentesca romana, sia per inserirsi in un contesto storico fortemente segnato da edifici di questo periodo, sia in ossequio a un gusto del tempo che, anche al di fuori di Firenze, identificava lo stile neorinascimentale come particolarmente consono agli edifici bancari, esprimendo solidità, austerità e severità.

I lavori durarono dal 1865 al 1869. Negli anni immediatamente successivi alla conclusione dei lavori di questo corpo di fabbrica, si deve ipotizzare l'acquisizione da parte della Banca d'Italia anche degli immobili prospicienti borgo degli Albizi, con conseguenti lavori di trasformazione e ammodernamenti, fino a conferire anche a questi il carattere di grande palazzo neorinascimentale (questa volta con una chiara adesione a modelli fiorentini) che ancora oggi mantiene. La capitale venne trasferita a Roma nel 1871, dove fu costruito un nuovo grande palazzo centrale. Il palazzo fiorentino divenne quindi una delle sedi periferiche regionali. …

Descrizione

Sul monumentale fronte, organizzato per ben undici assi per tre piani di notevole altezza, è da rilevare la qualità dei materiali impiegati e la cura delle lavorazioni. Ricoperto lungo tutto il piano rialzato di bugnato rustico a baule esteso per 1860 mq, presente delle artistiche cancellate in ferro e, sulle lunette dei due portoni ai lati del centrale, delle coppie di bimbi nudi seduti su cornucopie ai lati dello stemma del Regno d'Italia, eseguiti da Giovanni Bastianini, al quale si devono tutte le sculture decorative.

È questo l'attuale corpo di fabbrica secondario del grande edificio ottocentesco, presumibilmente eseguito con ulteriori lavori di ampliamento e modifiche dettate dalle necessità di acquisire nuovi spazi a seguito della legge del 10 agosto 1893, quando la Banca Nazionale del Regno assorbì i due Istituti toscani di emissione, la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito.

Nonostante questa porzione sia ben lontana dalla monumentalità del fronte principale, è evidente come anche su questo lato si sia voluto creare uno spazio di immediato impatto, a partire dal grande vestibolo che introduce agli spazi interni. Sulla sinistra del fronte è una memoria del clinico medico Cesare Federici, posta nel 1897.

Negli interni è da segnalare il grande atrio principale, con soffitto a cassettoni eseguito dall'ornatista-stuccatore Lodovico Buffi, dove spicca un pronao a quattro colonne di ordine dorico; qui si trova la statua in marmo raffigurante Camillo Benso conte di Cavour di Augusto Rivalta (1870). L'atrio Donatello, che dà accesso allo scalone monumentale, ha la volta abbellita da una decorazione riconducibile a Luigi Samoggia e Luigi Busi.

Di particolare pregio lo scalone monumentale con soffitto decorato dallo scenografo Girolamo Magnani, al tempo ben noto per gli interventi realizzati nei più prestigiosi teatri europei (Madrid, Londra) e degli Stati Uniti (Philadelphia, New York) e direttore scenografo del teatro di Parma. Negli ambienti del piano nobile e del secondo piano, oltre al Magnani, lavorarono i decoratori Luigi Samoggia e Luigi Busi.

Al piano terreno è ugualmente da segnalare, per la rappresentatività propria del gusto alto borghese del periodo, la biblioteca Carlo Bombrini, con una sala ottagonale decorata sul soffitto a motivi floreali e ritratti nobiliari francesi sei-settecenteschi da Gaetano Lodi.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo della Banca d'Italia».

Persone

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Firenze Santa Maria NovellaTreno, la più vicina
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Palazzo della Banca d'Italia
Aeroporto Firenze Amerigo Vespucci6,2 km

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo della Banca d'Italia?

Palazzo della Banca d'Italia si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.77198, 11.25921.

Cosa vedere vicino a Palazzo della Banca d'Italia?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Bastogi (a 0 m), Palazzo Ramirez de Montalvo (a 0 m), Palazzo Pazzi dell'Accademia Colombaria (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Via dell'Oriuolo 37-39-41, palazzo della banca d'italia, 02 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  2. Firenze, palazzo della banca d'italia, atrio donatello (dello scalone), busto di carlo bombrini, primo direttore banca nazionale 00 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  3. Firenze, palazzo della banca d'italia, atrio donatello (dello scalone), frammenti architettonici dal giardino dei pazzi in via buia, 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  4. Firenze, palazzo della banca d'italia, atrio donatello (dello scalone), frammenti architettonici dal giardino dei pazzi in via buia, cherubino e lapide arno 1966 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  5. Firenze, palazzo della banca d'italia, atrio donatello (dello scalone), frammenti architettonici dal giardino dei pazzi in via buia, mensole del xv secolo 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  6. Firenze, palazzo della banca d'italia, atrio donatello (dello scalone), frammenti architettonici dal giardino dei pazzi in via buia, peducci del xv secolo — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  7. Firenze, palazzo della banca d'italia, atrio donatello (dello scalone), leoncino 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  8. Palazzo della banca d'italia, fi, piano terra, sala 1, capitelli e volute — sailko, CC BY-SA 3.0
  9. Palazzo della banca d'italia, fi, piano terra, sala 1, soffitto 01 — sailko, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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