Palazzo De Beni
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Foto: Nazasca, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzo De Beni

Palazzo situato nella parte bassa della città di Bergamo

Bergamo (BG), Lombardia

Indicazioni

In breve

Coordinate
45°42′02″ N, 9°40′27″ E

Storia e descrizione

Il palazzo De Beni già palazzo Maffeis si trova in via Pignolo ai civico 72-74 nella parte bassa della città di Bergamo. La via che fa da collegamento tra la parte alta della città sede degli antichi uffici amministrativi, e la parte bassa venne nel XVI secolo urbanizzata da borghesi che si erano arricchiti grazie al commercio principalmente dei panni di lana e delle sete.

Storia

Il palazzo è la fusione di due distinti edifici, il primo indicato al civico 72, venne costruito intorno al 1515, come attesta la data incisa nel basamento di una colonna. Come documentano i numerosi stemmi della parentela scolpiti sui fusti delle colonne e sugli architravi delle porte (quelle sopravvissute ai saccheggi di fine Ottocento) rimandano alle donne della famiglia, madre, moglie e nuore e generi di Zovannino fu Antonello Cassotti de Mazzoleni. Solo nel 1801 la famiglia Grataroli ne fece acquisto dai Camerata nobili di Ancona, che ne erano entrati in possesso dopo il fallimento di Gianmaria Cassotti figlio di Zovanino. I Grataroli già nel 1818 rivendevano la casa ai confinanti conti Maffeis. Il palazzo ha una pianta speculare rispetto a quella del vicino palazzo al numero 70 di Pignolo, costruito a partire dai primi anni del Cinquecento da Paolo Cassotti fratello di Zovanino. Ciò spiega l'inconsueto portale gemello dei due palazzi.

Risulta che Francesco Maria I Della Rovere capitano generale dell'esercito Veneziano venne ospitato dai due fratelli Cassotti nel 1525. Il palazzo con accesso al n. 74 della via fu costruito per iniziativa del mercante Antonio Bolis a partgire dal 1577.

Il cortile del palazzo di Zovanino e il corpo di fabbrica retrostante fu costruito su progetto di uno dei figli di Alessio Agliardi, consuocero di Zovanino. Il palazzo divenne proprietà della famiglia Maffeis durante l'Ottocento., e dal 1947 è di proprietà dalla famiglia De Beni.

I due palazzi pur mantenendo la diversa numerazione civica, internamente sono stati uniti conferendo all'immobile uniformità. La ricchezza degli arredi ha permesso che alcune scene del film girato nel 1948 dedicato al musicista Gaetano Donizetti avente per interprete Amedeo Nazzari, furono realizzate nelle sale del palazzo. rivendevan

Descrizione

Il palazzo, pur mantenendo la doppia numerazione civica, è stato internamente riunito e uniformato dai conti Maffeis, eliminandone i confini interni ma senza modifiche radicali agli antichi ambienti.

La parte del palazzo già di Zovanino Cassotti, che si presenta per primo salendo via Pignolo, nella parte che si affaccia sulla via non ha nessun elemento decorativo contrariamente alla parte interna dove c'è un cortile porticato posto su tre lati tra i più belli degli edifici rinascimentali della città. L'elegante porticato ha una configurazione architravata a pianterreno sovrastata da un parapetto al piano superiore dove si ripete nel motivo a colonne con arcate a tutto sesto che poggiano su colonnine. La parte termina con una fascia liscia che rende visibile la gronda del tetto. Il complesso è composto da un primo fabbricato su via Pignolo di mt. 15,5 con una profondità di mt. 18,20 che, tramite il cortile porticato interno, si collega con un ulteriore fabbricato di 22,3 m di profondità che si affaccia su di un grande giardino che collega la proprietà con via santa Elisabetta. Luigi Angelini ne diede una precisa descrizione.

La parte sicuramente più interessante è quella del cortile interno. La pavimentazione si presenta in fasce di pietra che si congiungono in una lastra di pietra arenaria centrale e completo di mattoncini. Il pianterreno si presenta con piattabande, il piano superiore è loggiato con la presenza di piattabande nella parte verso la strada, mentre sul lato opposto le colonnine sono collegate da arcate circolari. Le quindici colonne hanno differenti capitelli a volute ripiegate, festoni e foglie ripiegate. Gli spazi presenta raffigurazioni, tra queste una figura seduta a uno scrittoio con l'epigrafe Hoc fac ed vivens e la data 1515.

Dal cortile si ha accesso al due salottini che conducono al salone, anticamente la sede del Circolo artistico, riccamente decorato, dopo i saccheggi ottocenteschi, da

Romeo Bonomelli e Gian Battista Galizzi, il salone ha un fregio raffigurante amorini che suonano differenti strumenti musicali. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo De Beni».

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Come arrivare

BergamoTreno, la più vicina
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Palazzo De Beni
Aeroporto Militare Antonio Locatelli3,3 km

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo De Beni?

Palazzo De Beni si trova nel comune di Bergamo, in provincia di Bergamo (Lombardia). Coordinate: 45.70049, 9.67417.

Cosa vedere vicino a Palazzo De Beni?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Bononi ex Pezzoli (a 0 m), Palazzo Bonomi già Casotti Albani (a 0 m), Museo Adriano Bernareggi (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Palazzo Grataroli e casa Marenzi 2 — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  2. Bergamo cortile antico nel palazzo Marenzi — Unknown author Unknown author, Public domain
  3. Palazzo Grataroli e casa Marenzi — Nazasca, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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