Foto: LudovicusXIV, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Brentano
Palazzo storico di Corbetta (MI)
In breve
- Stile
- Barocco a Milano
- Architetto
- Francesco Croce
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°27′59″ N, 8°55′02″ E
- Indirizzo
- Vicolo del Ghiaccio, 4,2,8 (P),6,4,2,1,3
Storia e descrizione
Il palazzo Brentano è un palazzo settecentesco di Corbetta, in provincia di Milano.
Progettato dall'architetto Francesco Croce per il conte Brentano, tesoriere generale del Ducato di Milano, il palazzo, dopo una serie di passaggi di proprietà, accoglie oggi l'Istituto "San Girolamo Emiliani" gestito dai padri somaschi.
Storia
Prima della costruzione del palazzo, l'area su cui sarebbe sorta la grandiosa villa di campagna del conte Brentano era occupata da alcune case popolari che rientravano nelle proprietà del marchese Ferrante Villani-Novati che in tutta la città di Corbetta possedeva un decimo delle terre. Le case erano in affitto ma erano perlopiù corti vecchie e cadenti e lo stesso Villani-Novati non vi poneva la debita attenzione a tal punto che quando il nobile Brentano, alla ricerca di un luogo adatto ove costruire la propria residenza di campagna, gli chiese di acquistare il terreno in oggetto, egli acconsentì subito a prezzi vantaggiosi.
Carlo Giuseppe Brentano, conte di Caltignaga e tesoriere generale del ducato di Milano sotto l'amministrazione austriaca, siglò il 10 settembre 1731 il contratto di acquisto dell'area con il marchese Villani-Novati e contattò fin dall'inizio l'architetto Francesco Croce, già operante presso il duomo di Milano, per affidargli il progetto della costruzione che ebbe inizio dal febbraio del 1732 e venne concluso nel 1738.
L'opera, grandiosa, ricalcava una necessità sociale da parte dei Brentano che, non essendo di antica nobiltà né inseriti all'interno del contesto corbettese, avevano volontà di affermare la loro influenza politica e la loro ricchezza con la costruzione di una "reggia personale" dove impressionare gli ospiti provenienti da Milano. La villa è già dal 1743 descritta come esempio di architettura rococò da Marcantonio Dal Re nel suo Ville di delizia.
Attorno alla metà del Settecento venne realizzata la decorazione interna con stucchi e affreschi, opera dei pittori Giovanni Angelo Borroni, Mattia Bortoloni, Giuseppe Pellegrini, Ferdinando Porta, Giovanni Antonio Cucchi e Giovanni Battista Sassi.
Il palazzo venne ceduto nel 1839 dall'erede della famiglia Brentano, lo storico Pompeo Litta Biumi, alla famiglia Carones di Corbetta e poi al professor Italo Tonta che vendette a sua volta infine il palazzo ad Enrico Pagani. Quest'ultimo, poi podestà di Corbetta, cedette il palazzo alla congregazione dei Padri Somaschi nel 1935. …
Descrizione
Il palazzo, articolato sul tipico schema a "U" delle ville di delizia del Settecento, si apre sulla strada con un grande cancello a sei pilastri e tre aperture, originali del XVIII secolo. Un tempo i pilastri erano adorni di "genietti" come precisa il Dal Re, oggi perduti, che rappresentavano il Piacere e l'Onestà oltre ad altri genietti minori che portavano lo stemma della famiglia Brentano. Sui fianchi della cancellata, si aprono d'infilata alla strada due corpi di fabbrica orizzontali di misura più bassa rispetto al corpo centrale del palazzo ed equiparabili alle ali laterali, che erano un tempo utilizzati quello a destra come scuderia (capace di trenta cavalli) con relativo fienile, quello a sinistra come tinaia, granaio e residenza del fattore che qui abitava tutto l'anno, anche quando il conte Brentano soggiornava a Milano. Relativamente alla scuderia, in essa ancora oggi è possibile ammirare delle colonne in granito rosa che sostengono delle pregevoli volte a crociera..
Il maschio centrale del cortile, che si erge come si è detto di statura più alta rispetto alle due ali laterali, è affiancato da due eleganti torrette belvedere ove culminano delle lunghe scalinate di 129 gradini che conducono dalla sommità dell'edificio sino nelle cantine, ambiente dove ancora oggi è possibile ammirare uno splendido forno per il pane in cotto che venne largamente utilizzato sino al Novecento. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Brentano».
Persone
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Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaCastelletto di Corbetta0,1 km
Museo archeologico Villa Pisani Dossi0,2 km
Archivio fotografico Gianni Saracchi0,2 km
Villa Borri Manzoli0,3 kmMuseo del santuario arcivescovile della Beata Vergine dei Miracoli di Corbetta0,3 km
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Brentano?
Palazzo Brentano si trova nel comune di Corbetta, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Vicolo del Ghiaccio, 4,2,8 (P),6,4,2,1,3. Coordinate: 45.46639, 8.91718.
Cosa vedere vicino a Palazzo Brentano?
Nei dintorni si trovano: Castelletto di Corbetta (a 100 m), Museo archeologico Villa Pisani Dossi (a 200 m), Archivio fotografico Gianni Saracchi (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- PalBrentano-corbetta — LudovicusXIV, CC BY 3.0
- Poncirus trifoliata RJB — A. Barra, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze