Opi
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Foto: Carlodirocco, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Opi

Comune italiano

Opi (AQ), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
1250 m s.l.m.
Superficie
49.910.000 m²
Coordinate
41°46′40″ N, 13°49′48″ E

Storia e descrizione

Opi è un comune italiano di 372 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Il paese è incluso nell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Storia

Il territorio dell'Alto Sangro fu abitato sin dal Paleolitico superiore come attestato dai ritrovamenti archeologici e zooarcheologici effettuati tra il 1870 e il 1955 nelle grotte del territorio da Achille Graziani (scopritore nel 1870 della vicina grotta Graziani) e da Antonio Mario Radmilli.

È probabile che i primi abitanti di questo territorio fossero gruppi di cacciatori provenienti dalle quote più basse del lago Fucino, i quali raggiungevano periodicamente queste montagne alla ricerca di selce e di grosse prede. Alcune antiche necropoli testimoniano la presenza, almeno dal primo millennio a.C., di popolazioni stanziali che praticavano sia l'agricoltura che l'allevamento. Infatti, sono numerosi i luoghi di sepoltura rinvenuti nella val Fondillo, tutti riconducibili ad un periodo compreso tra il VII secolo a.C. e il V secolo a.C.

Secondo alcuni storici le antiche città di Plestinia e Fresilia vennero edificate tra i contemporanei centri di Pescasseroli e Opi. Queste furono sbaragliate dai romani insieme alla città marsa di Milonia nel 301 a.C.

L'alta val di Sangro rappresentò una terra di confine tra i popoli italici dei Marsi, Volsci e Sanniti-Pentri. L'ager Marsorum, la cui area centrale era costituita dal lago Fucino e dalle terre circostanti, comprese a sud-est l'alta valle del Giovenco e l'alta val di Sangro, fino al monte Marsicano e al versante occidentale della val Fondillo.

Con il processo di romanizzazione che seguì le guerre sannitiche nel territorio opiano, prossimo al municipium di Aufidena, si affermò la pastorizia transumante verso la Capitanata.

Già dal periodo del basso impero le zone montane del Sannio sprofondarono in una fase di decadenza, che in seguito alla devastazione portata dalla guerra greco-gotica culminò con la fine della transumanza orizzontale su lunga distanza. …

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di Santa Maria Assunta, risalente alla metà del XII secolo.

Chiesa di San Giovanni Battista, ex cappella privata della famiglia Rossi che la fece edificare poco dopo la metà del XVII secolo a fianco all'omonimo palazzo.

Chiesetta della Madonna delle Grazie in val Fondillo.

Palazzo comunale: L'edificio che ospita il municipio è collocato nel palazzo baronale della famiglia Rossi risalente al XVII secolo.

Palazzi storici Bevilacqua e Ursitti.

Nella piazza della fontana sorge l'acquedotto inaugurato il 4 ottobre 1903 e progettato dall'ingegnere Inverardi. È alimentato dalla distante Fonte di Mecca.

I rinvenimenti archeologici effettuati nella grotta intitolata ad Achille Graziani fanno risalire al Paleolitico superiore la presenza continuativa dell'uomo in questi luoghi. Invece, per quanto riguarda gli scavi archeologici condotti all'imbocco della val Fondillo, questi hanno riportato alla luce una necropoli composta da più di 153 tombe a inumazione, per la maggior parte disposte a circolo e quindi riproducenti i clan familiari di appartenenza. L'intero sito è stato datato intorno al VII-V secolo a.C. e comprende sepolture di individui di sesso e di età differenti, morti in epoche diverse e portatori di ruoli sociali e status economici distinti. Alcuni reperti sono esposti nella sezione archeologica del museo naturalistico del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise a Pescasseroli. La necropoli presenta alcune analogie con le necropoli di Baia, Colle Ciglio (Barrea) e di Alfedena. La necropoli della Val Fondillo dovette essere connessa con un centro abitato sorto nelle sue vicinanze, ma non ancora collocato da parte degli esperti. Inoltre, alcune iscrizioni di età romana, perlopiù commemorative, sono state scoperte nei pressi delle località La Masseria e Pretamara.

Opi, uno dei principali centri del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è noto come luogo di villeggiatura sia estiva che invernale. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Opi».

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Domande frequenti

Dove si trova Opi?

Opi si trova nel comune di Opi, in provincia di L'Aquila (Abruzzo). Coordinate: 41.77778, 13.83000.

Cosa vedere vicino a Opi?

Nei dintorni si trovano: Museo del camoscio (a 500 m), Castello di Pescasseroli (a 4,6 km), Museo naturalistico del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (a 4,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. OpiAereo - Michele — Carlodirocco, CC BY-SA 4.0
  2. Archi con vista — Marinawow, CC BY-SA 4.0
  3. Archi con vita — Marinawow, CC BY-SA 4.0
  4. Attesa — Lory.Inter, CC BY-SA 3.0
  5. Bel vedere — Vanessa fratarcangeli, CC BY-SA 3.0
  6. Biancaneve a Opi — Marinawow, CC BY-SA 4.0
  7. Borgo più bello d'Italia in vista — Opi1010, CC BY-SA 4.0
  8. Buon appetito - panoramio — cip&ciop, CC BY 3.0
  9. Colori a Val Fondillo — Opi1010, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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