Necropoli di Santu Pedru
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Foto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Necropoli di Santu Pedru

Sito archeologico italiano a Alghero

Alghero (SS), Sardegna

Indicazioni

In breve

Superficie
10.000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°37′23″ N, 8°24′11″ E
Indirizzo
Strada Statale 127 Bis 7, 07041 Alghero

Storia e descrizione

La necropoli di Santu Pedru è un sito archeologico prenuragico, situato nel comune di Alghero, individuabile sulla strada per Ittiri, sull'omonima collina. Risalente al Neolitico recente è costituito da un gruppo di ben dieci tombe, che in Sardegna prendono il nome di domus de janas, scavate nella roccia trachitica.

Descrizione

Le tombe del complesso archeologico si trovano sul declivio sud della collina a partire dalla base della stessa fin quasi alla sommità, dove invece sono presenti i resti di un nuraghe monotorre. Le domus de janas hanno tutte una struttura molto simile con ingresso a dromos e ognuna di esse presenta più celle. I primi due vani, ai quali si accede dal dromos, ovvero l’anticella e la successiva cella principale, si distinguono per la loro dimensione, per la forma e per i particolari architettonici, rispetto alle altre celle che si affacciano con i loro piccoli ingressi sopraelevati sulla cella principale. Le prime due infatti erano presumibilmente gli ambienti nei quali avevano luogo le cerimonie dedicate ai defunti, mentre le altre celle più piccole erano riservate alle tumulazioni.

Le false porte scolpite in alcune delle tombe sono state interpretate dagli studiosi come porte del regno dei morti, a cui i vivi non potevano accedere. Un altro simbolo magico religioso è rappresentato da un motivo che allude alle corna di un toro, scolpito su una delle celle della tomba 1.

Sono presenti numerosi elementi decorativi di tipo architettonico, rappresentati in maniera essenziale nella roccia, come gradini, architravi, cornici e pilastri, che imitavano quelli esistenti nelle capanne dei vivi.

Il complesso presenta caratteristiche simili alla necropoli di Sant'Andrea Priu e alla Necropoli di Mandra Antine, anch'esse nell'entroterra algherese. Infatti una delle ipotesi proposte dagli archeologi è che, presumibilmente, lo scavo di questi ipogei era opera di associazioni di artefici di tombe che si spostavano nella zona per realizzare gli ipogei. Sia a Santu Pedru che nelle altre necropoli citate, probabilmente, la grande cella rettangolare veniva chiusa dopo ogni nuova sepoltura: per questo, il suo interno era visibile, per poco tempo, alle persone che erano in relazione col defunto e che partecipavano quindi al rito funebre. È, però, possibile anche che la cella principale venisse preparata o commissionata dal Capo della tribù o del clan (come accade attualmente con le tombe di famiglia) molto tempo prima che l'ipogeo venisse usato per la sepoltura.

Le tombe sono state numerate in modo diverso dai tre archeologi che hanno eseguito gli scavi. La numerazione che segue è quella scelta da Demartis. …

Storia degli scavi

Il complesso archeologico venne scoperto nel 1959, quando, in seguito a un danneggiamento e ai lavori per la costruzione della Strada Statale 127 bis, iniziarono gli scavi della Tomba I da parte di Ercole Contu.

Questo scavo portò alla scoperta, pochi anni dopo, di molte altre tombe appartenenti alla necropoli e alla prima stesura della sua planimetria (realizzata da Contu nel 1964).

Gli scavi furono ripresi da Alberto Moravetti nel 1989 e, nel giro di cinque anni, furono scavati tutti gli ipogei noti fino ad allora (II, III parzialmente, V, VI, VII, VII, IX).

Durante i lavori per la modifica del tracciato della stessa strada citata precedentemente è stata individuata una tomba appartenente al complesso di Santu Pedru di cui non si conosceva ancora l’esistenza (la tomba X). Ciò ha portato a realizzare una nuova campagna di scavi nel 2005, diretta anch’essa da Moravetti.

Reperti

Le campagne di scavo hanno restituito abbondante materiale, tramite cui le analisi hanno permesso di conoscere il lungo periodo di utilizzo del complesso archeologico che va dal Neolitico recente fino al Calcolitico evoluto, anche se sono stati rinvenuti materiali e reperti appartenenti ad epoche successive, fino al periodo medievale. Ciò dimostra che il luogo in cui si trova il sito era particolarmente adatto allo stanziamento umano, probabilmente in quanto una delle vie di passaggio naturali tra il Golfo di Alghero e l’entroterra.

Nella tomba I furono rinvenuti ben 447 reperti, escludendo quelli meno significativi, in particolare fittili. Si tratta prevalentemente di ceramiche appartenenti alle culture di Ozieri, Filigosa (graffita), Abealzu, Monte Claro, del vaso campaniforme e Bonnanaro. All’esterno della tomba erano presenti anche tipiche ceramiche del periodo nuragico.

Le ciotole decorate della cultura del vaso campaniforme, con quattro piedi cilindrici si trovavano in particolare nella cella maggiore e in quelle interne. È ad esse che si deve la denominazione dell’ipogeo come “Tomba dei vasi tetrapodi”.

Nella cella semicircolare, invece, furono trovati i vasi della cultura di Bonnanaro.

Reperti rilevanti, anche se soprattutto frammentari, erano presenti anche nelle altre tombe del complesso: ceramiche del periodo alto-medievale, dell’epoca nuragica e delle culture di Filigosa-Abealzu (soprattutto nel dromos), punte di freccia in selce, schegge di ossidiana e punte di lancia.

I reperti, restaurati e ordinati, sono conservati nel museo Sanna di Sassari.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Necropoli di Santu Pedru».

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Come arrivare

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Necropoli di Santu PedruStrada Statale 127 Bis 7, 07041 Alghero
Aeroporto di Alghero-Fertilia9,5 km

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Domande frequenti

Dove si trova Necropoli di Santu Pedru?

Necropoli di Santu Pedru si trova nel comune di Alghero, in provincia di Sassari (Sardegna), all'indirizzo Strada Statale 127 Bis 7, 07041 Alghero. Coordinate: 40.62314, 8.40303.

Cosa vedere vicino a Necropoli di Santu Pedru?

Nei dintorni si trovano: Complesso archeologico di Monte Baranta (a 1,1 km), Necropoli di Monte Siseri (a 2,9 km), Chiesa di Nostra Signora di Talia (a 3,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. Alghero, necropoli di Santu Pedru (18) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
  2. Alghero, necropoli di Santu Pedru (01) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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