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Villa / Palazzo storico, XVIII secolo
Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna
Museo di Faenza (RA)
Faenza (RA), Emilia-Romagna
In breve
- Epoca
- Età moderna, XVIII secolo
- Coordinate
- 44°17′07″ N, 11°52′43″ E
- Indirizzo
- Via Giulio Cesare Tonducci, 15, 48018 Faenza RA
Storia e descrizione
Palazzo Milzetti è un edificio storico di Faenza, sede del Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna.
La dimora è divenuta casa museo in ragione dell'eccezionale stato di conservazione del suo apparato decorativo neoclassico, realizzato tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo e rappresentativo della cultura aristocratica di una famiglia del pieno periodo napoleonico.
Il palazzo fu progettato da Giuseppe Pistocchi e Giovanni Antonio Antolini e decorato da Felice Giani, con la collaborazione di Gaetano Bertolani e degli scultori Antonio Trentanove, Francesco e Giovan Battista Ballanti Graziani.
Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale dell'Emilia-Romagna, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.
Storia e descrizione
Il faentino conte Nicola Milzetti affidò nel 1792 all'architetto Giuseppe Pistocchi l'incarico di costruire un palazzo, unificando le antiche case di famiglia che erano state danneggiate dal forte sisma del 1781. L'intervento del Pistocchi riguardò la facciata, ornata da un bugnato manierista che incornicia le finestre, e le principali strutture del palazzo. I fregi sopra le finestre del piano nobile, che riprendono l'alternanza di metope e triglifi dell'ordine dorico, concorrono a movimentare la facciata insieme a cornici e a balaustre.
Pistocchi aveva appena iniziato la sistemazione degli interni quando, nel 1796, venne arrestato e incarcerato a San Leo come giacobino.
Dopo la morte del conte Nicola, il figlio conte Francesco Milzetti, napoleonico Cavaliere della Corona Ferrea e Colonnello comandante la 4ª compagnia della Guardia d'onore del Viceré d’Italia, nel 1799 incaricò per la ripresa dei lavori l'architetto Giovanni Antonio Antolini, che era già al lavoro in altri palazzi faentini sotto la protezione dei conti Laderchi. L'Antolini progettò il completamento dello scalone e l'ampio salone ottagonale al piano nobile, il "Tempio di Apollo", aprendo la grande serliana sul giardino (1800-1801).
Nel 1802 iniziò la decorazione degli interni ad opera di Felice Giani e della sua organizzata bottega guidata da Gaetano Bertolani. La realizzazione degli stucchi fu affidata ai plasticatori Francesco e Giovan Battista Ballanti Graziani e ad Antonio Trentanove.
La decorazione del palazzo si protrasse dal 1802 al 1805 e si trattò di un'impresa grandiosa. Le pitture e gli stucchi infatti, attraverso raffinati riferimenti mitologici e storici, rimandano alla funzione specifica di ciascun ambiente e caratterizzano ogni sala come nucleo a sé stante, frutto di una progettazione tutta incentrata sull'unità delle arti. Gli ornamenti inoltre, basati su colte rielaborazioni delle grottesche antiche e rinascimentali e realizzati a tempera su muro, si armonizzano con le partiture architettoniche esistenti incorporando porte e finestre e hanno mantenuto l'intatta brillantezza d'origine. …
Il museo
Fin dal suo acquisto da parte dello Stato il palazzo è stato destinato a ospitare il Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna. Il museo è stato inaugurato nel 2001.
Il percorso museale si sviluppa al piano terra e al piano nobile del palazzo.
Il piano terra si presenta diviso in due appartamenti, quello del conte Francesco Milzetti da scapolo e un altro di ridotte dimensioni, probabilmente adibito ad accogliere gli ospiti, con una camera per ricevere e una stanza da letto. Gli ospiti dei due appartamenti condividevano la saletta da pranzo con vista sul giardino, al piano rialzato. Completano la visita di questa parte del palazzo le cucine nel sotterraneo. Al piano terra si visitano: l'Anticamera, la Cucina, la Sala da pranzo, la Camera per ricevere, l'Antibagno, la Biblioteca, la Camera di compagnia (o delle Quattro Stagioni), la Camera da letto, la Sala da musica, la Camera di compagnia.
In questa sala di transizione, un video introduttivo racconta le vicende di Palazzo Milzetti.
Il Vestibolo del bagno o Antibagno è decorato "all'uso delle Terme di Tito" (sic). L'ambiente, di forma ellittica e dominato dal nero, è volutamente poco illuminato ed è sormontato da una cupola al cui centro sono raffigurate le Nozze di Nettuno ed Anfitrite. Sul nero delle pareti si notano figure danzanti dai colori vivaci e scene figurative sul tema dell'acqua, che traggono ispirazione dalle decorazioni di Ercolano e Pompei, visitate dal pittore. L'effetto d'insieme richiama quello della pittura a encausto, tipica delle terme romane.
Il piccolo bagno, ricavato in una nicchia della parete e accessibile dal vestibolo, presenta una vasca incassata nel pavimento e in origine era dotata sia di acqua calda che fredda, una soluzione di grande modernità per la sua epoca e riconducibile alle innovazioni portate in epoca napoleonica. Mentre le condutture per l'acqua corrente sono scomparse, resta traccia della canna fumaria della stufa. Le pareti sono dipinte a colori vivaci e finti tendaggi. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna».
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Domande frequenti
Dove si trova Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna?
Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna si trova nel comune di Faenza, in provincia di Ravenna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Giulio Cesare Tonducci, 15, 48018 Faenza RA. Coordinate: 44.28519, 11.87849.
A quando risale Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna?
La datazione indicata da Wikidata è: XVIII secolo.
Cosa vedere vicino a Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Milzetti (a 0 m), Palazzo Cavina (a 100 m), Pinacoteca comunale di Faenza (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Palazzo Milzetti (entrata) — The original uploader was Nicolade at Italian Wikipedia., CC BY-SA 3.0
- Camera di compagnia I, piano terra, Palazzo Milzetti (Faenza) 03 — Patafisik & Elena Tartaglione, CC BY-SA 4.0
- Camera di compagnia o del camino, piano terra, Palazzo Milzetti (Faenza) 06 — Patafisik & Elena Tartaglione, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
