Museo dell'aeronautica Gianni Caproni
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Foto: Matteo Ianeselli, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1927

Museo dell'aeronautica Gianni Caproni

Museo di Trento

Trento (TN), Trentino-Alto Adige

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1927
Coordinate
46°01′14″ N, 11°07′36″ E
Indirizzo
Via Lidorno, 3, 38123 Trento

Storia e descrizione

Il Museo dell'aeronautica Gianni Caproni, fondato nel 1927 come Museo Caproni dall'ingegnere aeronautico e pioniere dell'aviazione italiano Gianni Caproni e dalla sua consorte Timina Guasti Caproni, è il più antico museo italiano interamente dedicato al tema dell'aviazione e il più antico museo aziendale a livello nazionale.

La prima sede del museo fu Taliedo, in provincia di Milano; gli aeromobili della collezione vennero trasferiti a Venegono Superiore alla fine della seconda guerra mondiale e l'esposizione riaprì a Vizzola Ticino negli anni sessanta. Il museo ha assunto la sua collocazione definitiva alla fine degli anni ottanta: la sede attuale, collocata circa 5 chilometri a sud di Trento, accanto all'aeroporto di Trento-Mattarello (anch'esso intitolato a Caproni), è stata inaugurata il 3 ottobre 1992. Il museo fa parte della Rete Trentino Grande Guerra.

Storia

Giovanni Battista Caproni, citato più spesso come Gianni Caproni (Arco 1886 – Roma 1957) era un ingegnere civile ed elettrotecnico trentino che, dopo aver sperimentato diversi aeroplani pionieristici di sua concezione tra il 1910 e il 1913, era divenuto nel corso del primo conflitto mondiale uno dei principali punti di riferimento per l'industria aeronautica militare alleata – specialmente per quanto riguardava i grandi plurimotori da bombardamento. Se piccoli velivoli monomotori come il Caproni Ca.1, il Caproni Ca.6 e il Caproni Ca.12 costituirono delle pietre miliari dello sviluppo dell'aviazione italiana nel periodo prebellico, i trimotori da bombardamento Caproni Ca.32, Ca.33, Ca.36 e Ca.40 rappresentarono alcune delle realizzazioni più notevoli dell'epoca nel campo dei bombardieri pesanti; le modalità del loro impiego ebbero influenze importanti nel dopoguerra, quando le teorie di Giulio Douhet sul ruolo militare del bombardamento strategico suscitarono vivaci dibattiti.

Dopo la fine delle ostilità l'azienda aeronautica Caproni, pur ben avviata, si trovò a dover ripiegare sul mercato civile per far fronte al venir meno delle commesse militari. Oltre ad adattare al ruolo di aerei di linea e da trasporto alcuni modelli di grandi bombardieri, nel corso degli anni venti la ditta (che in questo periodo aveva sede a Taliedo, presso Milano) si dedicò anche allo sviluppo di nuovi velivoli, spesso di enormi dimensioni, progettati appositamente come trasporti passeggeri (si ricordano in particolare i Caproni Ca.48, Ca.59 e Ca.60 Transaereo, quest'ultimo sperimentato senza successo). …

Collezione

Agusta Bell AB 47G

Il Bell 47 fu nel 1946 il primo modello di elicottero a conseguire un'omologazione civile, e si diffuse poi internazionalmente come elicottero multiruolo; la ditta italiana Agusta ne costruì su licenza oltre 1 000 esemplari, noti con la designazione di Agusta Bell AB 47. L'esemplare esposto è stato donato al Museo Caproni nel 1998.

Ansaldo A.1 Balilla

L'Ansaldo A.1 Balilla era un biplano italiano da caccia entrato in servizio nelle settimane finali della prima guerra mondiale. L'esemplare esposto al Museo Caproni apparteneva a Natale Palli, il capitano pilota che nell'agosto 1918 aveva accompagnato Gabriele D'Annunzio durante il volo su Vienna. Si tratta di uno degli unici due Ansaldo A.1 sopravvissuti fino ai giorni nostri, e dell'unico a conservare – praticamente intatto – l'originale rivestimento in seta della struttura, il quale in particolare è caratterizzato da una decorazione dipinta raffigurante un San Giorgio.

Ansaldo S.V.A. 5

Quella degli Ansaldo S.V.A. era una famiglia di aerei da caccia e da ricognizione sviluppati a partire dal 1916-1917 e rimasti famosi soprattutto per l'impresa dannunziana del volo su Vienna. L'esemplare esposto al Museo Caproni è uno S.V.A. 5 che partecipò a tale missione, il 9 agosto 1918, ai comandi di Gino Allegri.

Avia FL.3

Progettato alla fine degli anni trenta e caratterizzato da grande economicità, semplicità costruttiva e facilità di pilotaggio, l'Avia FL.3 era un monoplano monomotore italiano da addestramento che venne impiegato prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale in un gran numero di scuole di volo. L'aereo in esposizione è stato costruito nel 1947 ed è appartenuto a diversi proprietari prima di passare in mano al museo Caproni di Vizzola Ticino; è stato restaurato nel 1989 e conserva il propulsore originale.

Breda Ba.19

Uno dei più famosi aeroplani acrobatici degli anni trenta, il Breda Ba.19 batté nel 1933 il record mondiale di durata in volo rovesciato. Quello esposto al Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni è l'unico esemplare sopravvissuto; ha subito un restauro molto radicale e particolarmente complesso, che ha richiesto che molte parti andassero completamente ricostruite.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo dell'aeronautica Gianni Caproni».

Linea del tempo

  1. 1927Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

VillazzanoTreno, la più vicina
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Museo dell'aeronautica Gianni CaproniVia Lidorno, 3, 38123 Trento

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Domande frequenti

Dove si trova Museo dell'aeronautica Gianni Caproni?

Museo dell'aeronautica Gianni Caproni si trova nel comune di Trento, in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Via Lidorno, 3, 38123 Trento. Coordinate: 46.02052, 11.12676.

Museo dell'aeronautica Gianni Caproni è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Museo dell'aeronautica Gianni Caproni?

La datazione indicata da Wikidata è: 1927.

Cosa vedere vicino a Museo dell'aeronautica Gianni Caproni?

Nei dintorni si trovano: Castello della Torre Franca (a 1,7 km), Forte Romagnano (a 1,7 km), Forte San Rocco (a 1,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Trento-museo Gianni Caproni-esterno — Matteo Ianeselli, CC BY-SA 3.0
  2. Airscrew factory, Museo dell'aeronautica Gianni Caproni — MLWatts, CC BY-SA 3.0
  3. Fillia (luigi colombo), mistero aereo, 1930-31 ca. (trento, museo dell'aeronautica gianni caproni) 01 — Sailko, CC BY 3.0
  4. Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni entrance hall — Ennio Varani, CC BY-SA 3.0
  5. Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni intermediate floor and art (1) — Ennio Varani, CC BY-SA 3.0
  6. Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni main hall (3) — Ennio Varani, CC BY-SA 3.0
  7. Trento - Museo dell'aeronautica Gianni Caproni 3693 — Phyrexian, CC BY-SA 4.0
  8. Exterior of the Gianni Caproni Museum of Aeronautics — MLWatts, CC BY-SA 3.0
  9. Trento-museo Gianni Caproni-entrance — Matteo Ianeselli, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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