Museo del Territorio biellese
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Foto: Pmk58, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo

Museo del Territorio biellese

Museo in Italia

Biella (BI), Piemonte

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°33′45″ N, 8°02′58″ E
Indirizzo
Via Quintino Sella 27, 13900 Biella

Storia e descrizione

Il Museo del Territorio Biellese, che ha sede a Biella nell'ex Convento di San Sebastiano, è stato inaugurato nel dicembre 2001. Esso ospita le collezioni civiche che, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, in piena epoca post unitaria, sotto la guida di personaggi illustri come Quintino Sella e Alessandro Roccavilla, sono andate arricchendosi fino ai giorni nostri, attraverso ritrovamenti sul territorio, donazioni, lasciti e depositi. L'eterogeneo patrimonio museale ha permesso di articolare il percorso di visita attraverso le sezioni Paleontologica, Archeologica, Egizia e Storico-Artistica.

Storia

La costruzione del Complesso di San Sebastiano, della chiesa e dell'attiguo convento dei Canonici Lateranensi risale all'inizio del XVI secolo ed è strettamente legata alla famiglia Ferrero. Figura importante, al servizio della corte sabauda come consigliere di Stato, tesoriere generale e poi generale delle Finanze del re di Francia per il Ducato di Milano, Sebastiano Ferrero, nato a Biella nel 1438, nominato chiavaro della Città nel 1476, aveva presto acquisito cospicue fortune e numerose proprietà feudali nel Biellese, ma non solo.Ben inserito nell'ambiente di corte milanese, profondamente segnato dalle presenze di Bramante e Leonardo da Vinci, Sebastiano Ferrero si farà tramite per portare a Biella quegli aggiornamenti architettonici e artistici che ben emergono nella scelta delle maestranze per la realizzazione del complesso di San Sebastiano e della decorazione interna della chiesa. È grazie a lui se tanta modernità è giunta in date così precoci in un centro sostanzialmente periferico come Biella. Chiare sono le citazioni dell'edilizia lombarda bramantesca della fine del Quattrocento, caratterizzata da una forte integrazione fra architettura ed elementi decorativi a rilievo e ad affresco, che ne fanno un unicum su tutto il territorio piemontese: in particolare gli affreschi con motivi ‘a grottesca’ ( che si trovano anche negli spazi conventuali) e gli elementi decorativi in terracotta.

L'allestimento

Una ricca collezione di fossili di flora e fauna, frutto di donazioni di studiosi e di appassionati locali, oltre ad un apparato tridimensionale e interattivo, offre la ricostruzione scientifica della vita e del paleoambiente di 3 milioni di anni fa nel Biellese. Il visitatore ammirando denti di squalo Isurus o Galeocerdo, antenato dell’attuale squalo tigre, o il disco vertebrale di una balena o ancora i denti e le altre parti appartenute al pesce razza, si trova proiettato nel paesaggio marino che occupava il posto dell’attuale pianura biellese: un mare tropicale dove varie erano le specie vegetali e animali presenti.

Un naturale sviluppo della sezione paleontologica, che illustra il momento in cui "a Biella c'era il mare", per riproporre il tema dell'acqua nei vari momenti della storia locale, è costituito da un singolare rinvenimento subacqueo proveniente dal lago di Bertignano (BI). Un eccezionale manufatto realizzato in età romana in legno di castagno (Castanea sativa) e rinvenuto nel lago nel 1912 che attesta l’importanza delle vie d’acqua come principali vie di comunicazione antiche, una piroga lunga più di 4 metri, accompagnata da contenitori (giare e anfore) che dalla protostoria all’età medievale erano veicolo di materie prime e prodotti finiti nel territorio biellese.

La sezione Archeologica inizia dalla Preistoria ed i primi reperti esposti rimandano alle fasi più antiche della vita dell’uomo di Neanderthal nel territorio biellese a partire dal Paleolitico Medio e dell’Homo sapiens sapiens nel Paleolitico Superiore, fino alle attestazioni di vita del periodo Neolitico, tramite strumenti in pietra, asce e raschiatoi. Il popolamento nel territorio biellese nell’età del Bronzo è documentato dai reperti (ceramiche e metalli) dell’insediamento palafitticolo di Viverone, divenuto patrimonio dell'UNESCO nel 2011. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo del Territorio biellese».

Linea del tempo

  1. 2001Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Biella San PaoloTreno, la più vicina
1,5 km in linea d’aria
Museo del Territorio bielleseVia Quintino Sella 27, 13900 Biella

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Domande frequenti

Dove si trova Museo del Territorio biellese?

Museo del Territorio biellese si trova nel comune di Biella, in provincia di Biella (Piemonte), all'indirizzo Via Quintino Sella 27, 13900 Biella. Coordinate: 45.56250, 8.04940.

Quali sono gli orari di Museo del Territorio biellese?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Mercoledì, sabato: 15:00–18:30; Giovedì e venerdì, domenica: 10:00–12:30, 15:00–18:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Cosa vedere vicino a Museo del Territorio biellese?

Nei dintorni si trovano: Ecomuseo del Biellese (a 200 m), Villa Schneider (a 200 m), Palazzo Ferrero (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Biella S. Sebastiano — Pmk58, CC BY-SA 4.0
  2. Brocca a becco — Museodelterritorio, CC BY-SA 4.0
  3. First pains (1898), by Giovanni Battista Quadrone — Giovanni Battista Quadrone, Public domain
  4. Marco Calderini - Il prato dei lavandai -1879 — Chschneidermz79, CC BY-SA 4.0
  5. Marco Calderini - Nei boschetti di Traversella 1934 — Chschneidermz79, CC BY-SA 4.0
  6. Monogrammista RG - Rinaldo e Armida, 1640 ca. — Caravaggio, Public domain
  7. Olive Grove (c.1860), by Giovanni Fattori — Giovanni Fattori, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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