- Gratis 1ª domenica
Foto: Trabalza2, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°56′01″ N, 12°36′32″ E
- Indirizzo
- Corso Giacomo Matteotti, 70
Storia e descrizione
Il Museo civico di Bevagna inaugurato nel 1996 nei locali a pianterreno di Palazzo Lepri, si è ampliato all'intero edificio a partire dal 2008 arricchendo in modo importante la conoscenza della storia di Bevagna e del suo territorio, soprattutto per il periodo che va dal XVI al XVIII secolo. La maggior parte dei dipinti appartiene infatti a questo periodo con artisti di chiara fama come Andrea Camassei, Ascensidonio Spacca, Dono Doni e Corrado Giaquinto e con altre opere considerate "minori" ma che tuttavia hanno un valore didattico-culturale oltre che storico-artistico, se considerate in relazione al contesto locale. Le raccolte locali costituiscono infatti una fonte insostituibile dal punto di vista della storia e della cultura locale, indicative del modo di essere e di pensare di una comunità.
Storia
Prima della recente risistemazione, tutto il materiale pittorico, archeologico e la biblioteca, ha dovuto subire numerosi spostamenti.
L'8 giugno 1872 il comune esprime per la prima volta la volontà di istituire un museo dove riunire le opere acquisite con l'eversione dei beni degli enti religiosi soppressi. A questa data, infatti, risale l'atto con cui l'amministrazione comunale mette all'ordine del giorno lo spostamento della biblioteca dagli ex conventi di San Filippo a San Domenico, insieme ai quadri di pregio esistenti nelle varie stanze municipali, per formare una piccola pinacoteca.
Questa decisione, tuttavia, viene attuata per metà, perché, mentre la biblioteca comunale, comincia ad avere vita nel 1884, bisognerà attendere ancora qualche anno prima che possa essere allestita una raccolta degna di questo nome.
Infatti, nella seduta del 14 novembre 1913, il sindaco comunica di nuovo alla giunta la necessità di trovare un collocamento più decoroso per la biblioteca e la pinacoteca proponendo di trasportare entrambe nella chiesa di San Francesco.
Nell'aprile dell'anno successivo si stabilisce che la biblioteca comunale sia sistemata nell'abside della chiesa, mentre i quadri saranno collocati lungo le pareti laterali, senza apportare modifiche alla chiesa.
Una cartolina del 1915 mostra la trasformazione del luogo di culto in sede espositiva.
Un'ondata di reclami, anche presso la Curia vescovile di Spoleto, pone però all'ordine del giorno la necessità di riaprire al culto la chiesa di San Francesco.
Il commissario Regio pertanto, dopo aver assunto il potere del consiglio comunale, stabilisce che la chiesa “debba ritornare alla sua primitiva destinazione” e che si trasferisca la biblioteca e le opere d'arte
nella sala capitolare del convento di San Domenico.
Bisognerà attendere ancora circa trent'anni, prima che si torni a parlare di pinacoteca. …
Percorso espositivo
La cassa in noce, venne fatta costruire nel 1589 dalla comunità bevanate, anch'essa sensibile al rilancio delle immagini sacre e alla riscoperta di figure del passato in opposizione alla propaganda luterana che le voleva abolire, per ospitare il corpo del venerabile Giacomo Bianconi (nato a Bevagna il 7 marzo 1220, morto il 22 agosto 1301). Fino ad allora il corpo del frate domenicano, considerato taumaturgo e profeta, era stato conservato nella chiesa chiamata poi dei Santi Domenico e Giacomo in un sarcofago romano, di marmo. Le spoglie furono trasferite nel 1686, dopo la beatificazione del 1632, in un'urna di bronzo dorato, che venne posta sotto l'altare maggiore e poi rifatta nel 1930. In quell'occasione la cassa fu spostata in sacrestia e dopo alterne vicende entrò a far parte del primo nucleo della raccolta civica, costituitasi dopo l'emanazione delle leggi post-unitarie.
Realizzata in legno di noce intagliato solo nella parte anteriore, presenta tre scomparti dipinti ad olio.
La sua decorazione venne affidata ad Ascensidonio Spacca, che era considerato il pittore “ufficiale” della religiosità popolare.
La fronte è decorata con tre episodi che raffigurano il Beato, nonché compatrono di Bevagna, che compie i suoi miracoli più conosciuti.
Nel primo dipinto è raffigurato il miracolo del Beato che guarisce un muratore, di nome Maurizio, caduto dal campanile della nuova chiesa di San Domenico.
Nel secondo dipinto è raffigurato il frate domenicano che riceve il sangue dal costato del Cristo crocifisso, mentre la voce del Redentore lo rassicura con le parole “Sanguis iste sit in signum tuae salutis” “Che questo sangue sia il segno della tua salvezza". …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo civico di Bevagna».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Umbria
- Gratis 1ª domenica
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Museo civico di Bevagna?
Museo civico di Bevagna si trova nel comune di Bevagna, in provincia di Perugia (Umbria), all'indirizzo Corso Giacomo Matteotti, 70. Coordinate: 42.93354, 12.60879.
Cosa vedere vicino a Museo civico di Bevagna?
Nei dintorni si trovano: Bevagna (a 0 m), Palazzo dei Consoli (a 100 m), Rocca di Gualdo Cattaneo (a 5,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Palazzo lepri — Trabalza2, Public domain
- Bevagna, Museo Civico 05 — Mongolo1984, CC BY-SA 4.0
- Una sala del Museo di Bevagna — Trabalza2, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
