Museo, Cisterna d'Asti (AT)

44°49′30″ N, 8°00′14″ E

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Museo

Museo arti e mestieri di un tempo

Museo in Italia

Cisterna d'Asti (AT), Piemonte

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Superficie
1400 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°49′30″ N, 8°00′14″ E
Indirizzo
Piazza Alexander Hope, 1, 14010 Cisterna d'Asti

Storia e descrizione

Il museo arti e mestieri di un tempo è un museo etnografico situato a Cisterna d'Asti, in Piemonte. Ospitato all'interno del castello medievale del paese, il museo è dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione delle attività artigianali e rurali tradizionali del territorio.

Storia del castello

La denominazione del paese deriva dalla grande cisterna situata nel salone centrale del castello, la quale ha la funzione di rifornire d’acqua le abitazioni del territorio. Il Castello di Cisterna fu donato al comune nel 1912 mediante un atto da parte dei principi Emanuele Filiberto Duca d'Aosta, Vittorio Emanuele Conte di Torino, e Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi, figli di Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna. Per oltre cinquant'anni, il castello venne utilizzato come scuola e sede comunale. Con il trasferimento di entrambe le istituzioni in una nuova sede, il castello fu abbandonato e rimase inutilizzato fino al 1980. Il Museo di Cisterna d'Asti nacque nell'anno 1980 e l'Associazione Museo fu fondata il 16 gennaio 1990 da 14 soci fondatori, con il supporto di fondi erogati dal comune.

Il castello si erge sopra le colline circostanti, con un sistema di cinte murarie. L’ingresso avviene attraverso un antico arco, sul quale è visibile lo stemma della famiglia di Papa Innocenzo III, a testimonianza della signoria esercitata dai Pontefici. Le sue origini risalgono al XII secolo, e la torre quadrata medievale che lo sovrasta è uno degli elementi più antichi. La struttura attuale, tuttavia, è frutto di interventi seicenteschi.

I primi riferimenti storici al territorio di Cisterna risalgono all'epoca romana. Intorno all'anno Mille, si stabilì il primo insediamento sul "Monte de Stephano", sotto il castello di Belriguardo, mentre il secondo si spostò gradualmente dalla zona della parrocchiale antica verso l’attuale centro abitato, protetto da un primo castello.

A partire dalla metà del XII secolo, il vescovo di Asti acquisì la signoria sul feudo di Belriguardo. Nel 1200, i feudi di Cisterna e Belriguardo erano considerati separati, sotto il controllo dei consorti di Loreto e Canale, che ricevettero investitura dal vescovo. Questi vendettero nel 1242 al Comune di Asti, che, scavalcando i diritti vescovili, concesse i feudi ai signori di Gorzano, ai quali è attribuita la costruzione del nucleo più antico del castello. Il tentativo dei “de Gorzano” di sottrarsi all'egemonia di Asti nel 1274 si concluse con la loro sconfitta. …

Zecca del Principato di Cisterna

Cisterna d’Asti fu un territorio situato tra le aree d'influenza sabauda, francese e spagnola, e divenne un principato nel XVII secolo sotto la famiglia Dal Pozzo. La sua posizione geografica, al confine tra diverse giurisdizioni, contribuì a conferirgli una certa autonomia e rilevanza politica. Il controllo diretto del territorio fu oggetto di contese tra la Mensa Vescovile di Asti, la Santa Sede e la dinastia sabauda, fino a quando, nel 1650, Francesco Michelangelo Dal Pozzo acquisì il feudo, elevato a principato nel 1670. Nel 1673, il principe Giacomo Maurizio Dal Pozzo ricevette da Clemente X l'autorizzazione a coniare moneta. La zecca, operativa tra il 1673 e il 1677, fu allestita nel castello di Cisterna con la collaborazione di artigiani. Tra le monete prodotte vi erano esemplari in oro e argento, come gli scudi e le doppie, la cui emissione fu contenuta e prevalentemente associata a finalità rappresentative. Successivamente, furono avanzate accuse di contraffazione, in particolare relative a monete francesi e milanesi, che condussero alla chiusura della zecca.

La zecca di Cisterna rappresentò un simbolo di potere per i Dal Pozzo, ma la sua breve attività dal 1673 al 1677 e le accuse di contraffazione ne limitarono l'impatto. Le monete coniate sono oggi estremamente rare e oggetto di studio per la loro importanza storica e numismatica.

Mercandè

Il Mercandè è un evento a carattere culturale e rievocativo che si svolge annualmente a Cisterna d’Asti, all'interno del castello medievale del paese. L'iniziativa propone attività legate alla storia e alle tradizioni locali, con un programma che include rappresentazioni teatrali, narrazioni e attività interattive.

Il nome "Mercandè" si riferisce a un privilegio concesso nel 1673 al Principato di Cisterna e Belriguardo, quando papa Clemente X autorizzò l'istituzione di una zecca per la coniazione di monete in oro, argento e metalli meno preziosi. Tale diritto fu successivamente revocato da Vittorio Amedeo III di Savoia. L’evento rievoca questo periodo storico attraverso rappresentazioni con attori in abiti d'epoca che mettono in scena episodi legati alla vita del castello.

Negli anni 2020, il Mercandè ha incluso anche tematiche ispirate alla tradizione orale piemontese. L’edizione del 2024, ad esempio, ha presentato un percorso teatrale basato sulle fiabe raccolte da Maria Luisa Rivetti, con la partecipazione di attori locali e l’allestimento di ambientazioni sceniche nelle sale del castello.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo arti e mestieri di un tempo».

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Museo arti e mestieri di un tempoPiazza Alexander Hope, 1, 14010 Cisterna d'Asti

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Domande frequenti

Dove si trova Museo arti e mestieri di un tempo?

Museo arti e mestieri di un tempo si trova nel comune di Cisterna d'Asti, in provincia di Asti (Piemonte), all'indirizzo Piazza Alexander Hope, 1, 14010 Cisterna d'Asti. Coordinate: 44.82510, 8.00384.

Quali sono gli orari di Museo arti e mestieri di un tempo?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 15:00–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo arti e mestieri di un tempo?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Museo arti e mestieri di un tempo è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo non è accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Museo arti e mestieri di un tempo?

Nei dintorni si trovano: Ecomuseo delle Rocche del Roero (a 3,8 km), Museo naturalistico del Roero (a 6,9 km), Castello di Govone (a 7,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Sala delle ceste Museo Arti e Mestieri di un Tempo (Cisterna d'Asti) — Andrea.gallino04, CC0
  2. Castello di Cisterna d'Asti (panorama) — Andrea.gallino04, CC0
  3. Castello di Cisterna d'Asti — Andrea.gallino04, CC0
  4. Cisterna d'Asti, castello di Belriguardo (01) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
  5. Cisterna d'Asti (Panorama) — Andrea.gallino04, CC0
  6. Cisterna d'Asti — Unknown author Unknown author, Public domain
  7. María Victoria dal Pozzo, reina consorte de España — Unknown author Unknown author, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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