Foto: Lucarelli, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Mura Leopoldine
Mura di cinta del porto di Livorno
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Coordinate
- 43°33′36″ N, 10°18′57″ E
Storia e descrizione
Le Mura Leopoldine, o Mura Lorenesi, sono una cinta muraria doganale costruita nell'Ottocento per delimitare l'area del porto franco di Livorno.
La cerchia, ampliata con l'Unità d'Italia, è stata in gran parte demolita nei primi anni del Novecento; alcuni tratti sono stati comunque risparmiati dalla distruzione e dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Storia
La decisione di estendere l'area del porto franco labronico alle aree esterne all'antica città fortificata risale al 1834, quando il granduca Leopoldo II di Lorena ne approvò l'ampliamento.
Il provvedimento granducale accoglieva quindi le richieste dei commercianti, che vedevano nell'estensione delle aree soggette al cosiddetto benefizio libero un importante ritorno dal punto di vista economico; parallelamente la nuova cinta muraria avrebbe limitato il fenomeno del contrabbando, a cui ricorrevano le attività industriali fuori dalle mura per l'approvvigionamento di materie provenienti dall'area franca.
I lavori di costruzione furono avviati nel 1835 su progetto dell'ingegner Alessandro Manetti, il quale si avvalse dell'opera di Carlo Reishammer per il disegno delle porte e delle barriere d'accesso.
La cinta, costituita da un semplice muro rivestito in pietra e sormontato da una cresta merlata di mattoni per impedire il passaggio delle corde dei contrabbandieri, si estendeva originariamente per circa 6 chilometri intorno alla città, includendovi anche i suoi popolosi sobborghi. A nord si congiungeva con il Forte San Pietro, mentre a sud-ovest terminava in corrispondenza dell'odierna piazza Mazzini. Il suo andamento seguiva le attuali via della Cinta esterna (Dogana d'Acqua, Porta San Marco), la vecchia Aurelia nel tratto compreso tra via Firenze (Barriera Fiorentina poi detta Barriera Garibaldi) e viale Alfieri (Porta delle Colline), viale Mameli, piazza Matteotti (Barriera Maremmana), via Montebello e via della Bassata (Porta a Mare), per concludersi nell'area dell'ex cantiere navale fratelli Orlando, presso un torrino, ancora esistente, che si raccordava alle fortificazioni portuali medicee e dell'antico lazzeretto di San Rocco.
Anche se le mura sorsero con finalità puramente doganali, nel 1849, a seguito di una drammatica insurrezione, la cinta fu utilizzata dai livornesi come strumento di difesa contro il potente esercito d'occupazione austriaco inviato per soffocare la rivolta e ripristinare la dinastia lorenese in Toscana. …
Le porte e le barriere
Di seguito si riporta l'elenco delle principali porte e barriere costruite in epoca lorenese e durante il periodo sabaudo.
All'inizio del Novecento si ha inoltre descrizione di una serie di varchi minori, spesso posti lungo il sistema di fossi e canali in comunicazione con il porto di Livorno, i quali erano destinati essenzialmente al solo transito delle merci.
Dogana d'acqua (semidistrutta)
La Dogana d'acqua regolava in origine il traffico delle merci lungo il Canale dei Navicelli ed era impreziosita da eleganti sculture in ghisa. Di questo suggestivo edificio, che sorgeva al centro di due vaste darsene, non restano oggi che pochi resti a causa dei danni riportati durante l'ultimo conflitto e delle mutilazioni inflitte successivamente, quando l'area del fabbricato fu completamente spianata per far posto ad un capannone industriale, oggi fortunatamente abbattuto. Anche le darsene adiacenti sono scomparse: dapprima, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, fu lentamente interrata la darsena esterna per far posto alle strutture portuali e ferroviarie, mentre, nel secondo dopoguerra, l'area della darsena interna fu trasformata in un grande piazzale sul quale sorsero numerosi magazzini, successivamente abbattuti. Una porzione dell'edificio è stata ricostruita per ospitare un polo universitario della logistica.
Porta San Marco (ancora esistente)
Realizzata tra il 1839 ed il 1840 si trova in prossimità dell'antica stazione granducale. È costituita da un fornice sovrastato dalla scultura del leone di San Marco. All'interno, una originale volta in ghisa pone l'opera di Reishammer all'avanguardia nell'ottica dell'architettura del ferro del XIX secolo. Successivamente, a lato della Porta, fu aperta una barriera per permettere un afflusso migliore alla stazione ferroviaria. Nel 1849 qui si tennero furiosi combattimenti tra livornesi e austriaci, come ricordato da una lapide e dal busto di Enrico Bartelloni collocati all'esterno della struttura.
Barriera Fiorentina (ancora esistente) …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Mura Leopoldine».
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Domande frequenti
Dove si trova Mura Leopoldine?
Mura Leopoldine si trova nel comune di Livorno, in provincia di Livorno (Toscana). Coordinate: 43.56013, 10.31572.
Cosa vedere vicino a Mura Leopoldine?
Nei dintorni si trovano: Porta San Marco (a 0 m), Mura di Livorno (a 100 m), Palazzo Stub (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Porta San Marco, Livorno — Lucarelli, CC BY-SA 3.0
- Barriera Garibaldi — Simone3 at Italian Wikipedia, Public domain
- Livorno Barriera Margherita — Etienne (Li), CC BY-SA 3.0
- SC 192055-S - Cpl. Duane T. Moen, 316th Engr., 91st Div., of Minneapolis, Minn., alert for enemy snipers as his Fifth Army buddies set off mines sowed heavily in one of the main streets leading to Leghorn harbor. 19 July, 1944 — Signal Corps Archive, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze