Foto: Desyman, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°30′04″ N, 11°21′20″ E
- Indirizzo
- viale Berti Pichat
Storia e descrizione
Con l'espressione mura di Bologna si indicano le fortificazioni murarie che cinsero la città in diverse fasi storiche. La cronologia ufficiale riconosce tre cerchie murarie, edificate rispettivamente nel V secolo (cerchia di Selenite), nel XII secolo (cerchia del Mille) e nel XIV secolo (la Circla), sebbene evidenze archeologiche dimostrino la presenza di precedenti strutture difensive risalenti agli etruschi (VIII secolo a.C.) e all'epoca romana.
Le mura hanno contribuito a definire l'identità della città. In particolare l'ultima cerchia, in gran parte demolita all'inizio del XX secolo per lasciare spazio agli attuali viali di circonvallazione, è ancora oggi riconoscibile in alcuni tratti del centro storico. Proprio per questo, nell'uso comune si parla ancora di "Bologna entro le mura" per indicare l'area racchiusa dall'antico perimetro.
Fortificazioni arcaiche
Si ritiene siano stati per primi gli etruschi a costruire delle fortificazioni a protezione della città. Scavi archeologici condotti nell'attuale piazza Azzarita nel 1996 hanno rivelato l'esistenza già nell'VIII secolo a.C. di una palizzata ad andamento est-ovest, con galleria coperta e camminamento superiore. La struttura difensiva era probabilmente fornita di torrioni lignei ed era circondata da tre fossati.
Molto probabilmente anche la Bononia romana disponeva di un sistema difensivo fatto di terrapieni, canali e fossati, quali il torrente Aposa a est e il rio Vallescura (o torrente Ravone) a ovest (eliminato in gran parte nel I secolo a.C. in quanto costituiva un intralcio allo sviluppo urbanistico cittadino). È presumibile che siano stati costruiti sistemi difensivi più avanzati a difesa di Bononia, ma ad oggi non è emersa alcuna traccia archeologica che lo dimostri.
La prima cinta: la Cerchia di Selenite
Le mura più antiche di cui oggi rimangono resti visibili sono quelle della cosiddetta "cerchia di selenite", costruite in seguito alle invasioni barbariche del V secolo, in seguito alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, e scoperte solo negli anni 1920.
Questa cinta era costituita da blocchi di selenite, un minerale gessoso molto comune sulle colline bolognesi e in tutta la zona della cosiddetta vena del gesso romagnola. La muraglia, sorta utilizzando in gran parte blocchi di reimpiego provenienti da edifici romani, misurava 7-8 metri in altezza e 2 di spessore. La cinta aveva una forma quadrangolare allungata, presumibilmente con avancorpi a sud ovest, in corrispondenza del teatro romano (che rimaneva all'interno) e a nord est, all'altezza della piazzetta San Simone. La porzione della città protetta dalle mura aveva dimensioni molto più piccole del centro storico attuale, ma anche della città romana, cingendo solo una ventina di ettari compresi approssimativamente tra via Farini a sud, via Manzoni a nord, via Val d'Àposa a ovest, mentre a est seguiva parallelamente il corso orientale del torrente Aposa (parallelo a via Oberdan). Si parla infatti di "città ritratta": rimasero, infatti, esclusi i quartieri più poveri dell'abitato romano a nord e a ovest che, rimasti disabitati e abbandonati a loro stessi, finirono per guadagnarsi l'appellativo di civitas antiqua rupta. …
La seconda cinta: la cerchia del Mille
L'espansione della città e la nascita di nuovi borghi esterni alle mura fecero nascere l'esigenza di costruire una nuova cerchia muraria. Benché si pensasse che la loro costruzione risalisse agli anni tra il 1176 e il 1192 (o il 1208 secondo altre fonti), in corrispondenza del conflitto con Federico Barbarossa, studi recenti ne hanno provato una datazione antecedente che ha riproposto la correttezza dell'antico nome Cerchia del Mille. La semi-distruzione di mura e fossati ordinata nel 1163 dal Barbarossa sarebbe quindi da attribuire, secondo questa tesi, a questa cerchia e non a quella di selenite. …
La terza cinta: la circla
L'ultima cerchia, di forma poligonale e detta cresta o circla ("cerchia"), corrispondeva come perimetro agli attuali viali di circonvallazione, racchiudendo quindi interamente la cerchia del Mille. La sua costruzione è databile agli inizi del XIII secolo, quando la città cominciò ad organizzarsi in quartieri annettendo i borghi esterni. Inizialmente progettata nel 1226 come palizzata di legno, solo nel 1327 ne fu iniziata la realizzazione in mattone, terminata nel 1390 ed eseguita secondo l'antica tecnica della muratura a sacco, ossia preparando due muri di mattoni paralleli e distanti tra loro circa un metro, al cui interno veniva riversato un misto di ciottoli, laterizio e sabbia. Questa architettura è ancora perfettamente visibile nei tratti di mura rimasti in piedi, nonché nelle porte superstiti.
La terza cinta si estendeva per circa 7,6 km e disponeva poi di 12 porte munite di ponte levatoio per scavalcare il fossato esterno, mentre verso l'interno ad esse era addossato un terrapieno (anch'esso in parte ancora visibile) che in alcuni punti si estendeva per oltre 70 metri verso il centro della città.
Originariamente, in corrispondenza di via del Pratello, si apriva una tredicesima porta, detta porta Peradelli (o "del Peradello", dal nome originario del rione, "Borgo Peradello"), la quale fu serrata nel 1445, in seguito ai disordini connessi all'uccisione di Annibale I Bentivoglio. Tracce dell'arcata della porta sono tuttora visibili sul lato esterno delle mura. Al fine di offrire un varco occidentale in sostituzione alla serrata "porta del Peradello" fu aperta nel 1568 porta Sant'Isaia. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Mura di Bologna».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri fortezze e torri in Emilia-Romagna
Domande frequenti
Dove si trova Mura di Bologna?
Mura di Bologna si trova nel comune di Bologna, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo viale Berti Pichat. Coordinate: 44.50114, 11.35560.
Cosa vedere vicino a Mura di Bologna?
Nei dintorni si trovano: Porta Mascarella (a 300 m), Museo delle cere anatomiche "L. Cattaneo" (a 300 m), Porta San Donato (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Mura di Bologna — Desyman, CC BY-SA 4.0
- Compleanno di wikipedia 25 a Bologna 31 — Patafisik & Elena Tartaglione, CC BY-SA 4.0
- Tratto della cinta muraria del XII sec — Una tantum, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze