Foto: Ian Armstrong from Travelling the world at moment, Australia, CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Mura comunali di Verona
Una delle cinte murarie di Verona
- Nel Città di Verona, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°26′11″ N, 10°59′47″ E
- Indirizzo
- Via Pallone
Storia e descrizione
Le mura comunali di Verona sono parte della cinta difensiva a sud del centro storico; rimangono visibili lungo via Pallone. Le mura, che hanno ospitato anche cinque caserme durante la dominazione asburgica, sono uno straordinario reperto storico dell'architettura militare veronese caratterizzate da doppia cinta muraria comunale-ezzeliniana-scaligera-viscontea, ma anche da un sistema logistico di edifici militari realizzato dalla Repubblica di Venezia già nel corso del XVI secolo, probabilmente dal 1421, poi continuamente modificato e integrato.
Il sistema di fabbricati militari, simile a un grande arsenale a sviluppo lineare, fu chiamato arsanata o aresanata, nome che forse richiama i lavori di risanamento e consolidamento delle mura preesistenti, recuperate per le nuove strutture. La complessa successione di edifici si estendeva lungo l'Adigetto dalla Rocchetta della Bra alla Torre della Paglia, sulla riva dell'Adige. Essi avevano diverse destinazioni: caserma, ospedale, polveriera, tezone, mulino da polvere, granai, forni, scuderie, vari magazzini per munizioni da bocca e da guerra.
Storia
Il sistema difensivo urbano a destra d'Adige riferibile ai secoli XII e XIII è formato da due recinti murari, che seguono il corso dell'Adigetto con tracciati irregolari e pressoché paralleli. Nel corso del tempo si sono sovrapposti restauri e ricostruzioni su entrambe le muraglie, tanto che ora si possono solo formulare delle ipotesi sui tempi e sui modi della loro costruzione. L'esistenza di una cinta urbana lungo l'Adigetto è documentata già nella prima metà del XII secolo (1157); una seconda fase può essere delimitata tra il 1239 (anno in cui un'inondazione causò il crollo della cinta in due tratti) e il 1259; in questo periodo Ezzelino III da Romano aveva l'interesse di tenere a Verona una solida base per la sua armata. L'assetto allora raggiunto è da considerare come una soluzione compiuta: il sistema cinta-antemurale-fosso si configura come un tipo fortificatorio fondato sul concetto della difesa graduale.
È da condividere l'ipotesi che lo scavo dell'Adigetto sia contemporaneo alla costruzione delle mura, e queste siano state successivamente rafforzate da un antemurale con andamento pressoché parallelo, e parzialmente ricostruite. È plausibile che l'antemurale abbia maggiormente subito il processo di trasformazione urbana, tanto da essere quasi completamente scomparso, mentre nella cinta principale si siano sovrapposti interventi di restauro, ricostruzione, rafforzamento e trasformazione.
Nella cinta comunale si aprivano le seguenti porte: la Porta del Morbio (successivamente inclusa nel Castello di San Martino poi Castelvecchio), il romano Arco dei Gavi, che assunse la funzione di porta urbana col nome di Porta Sancti Zenonis, la Porta Orfana, la Porta della Bra (a un solo fornice), la Porta della Paglia, la Porta del Ponte Rofiolo. La nuova cinta terminava sull'Adige con una torre, detta della Paglia (distrutta nel 1624 a causa di un fulmine che fece scoppiare i barili di polveri là depositati). La cinta comunale-ezzeliniana fu successivamente rafforzata secondo il piano di difese urbane voluto da Alberto I della Scala (1283-1289), al quale è da attribuire la sopraelevazione della torre presso la Porta Rofiolana. …
Conservazione
Le cortine murarie comunali conservate ad est della Gran Guardia (tratto della Cittadella) sono state più volte rimaneggiate, adattate alle rinnovate destinazioni degli edifici tra di esse costruiti, trapassate e interrotte da un nuovo fornice (verso stradone Maffei) e da una breccia (lungadige Capuleti). Nulla rimane delle porte medievali (Porta della Paglia e Porta Rofiolana), in seguito all'allargamento dei fornici.
Della caserma “A” rimane solo la testata occidentale: il Palazzo del Capitano, restaurato alla fine degli anni ottanta a cura della Sezione di Verona dell'Associazione Nazionale Alpini che vi ha posto la propria sede. Si conserva la caserma “B”, ristrutturata per la destinazione a uffici comunali; in pessimo stato di manutenzione è la torre comunale-scaligera della Porta Rofiolana. La caserma “C” e parte della “D” sono state demolite negli anni sessanta per la costruzione dei nuovi uffici comunali, e per l'apertura del nuovo fornice (verso stradone Maffei); si è conservata la sola cinta muraria maggiore. La caserma “E”, pur conservata, è stata ristrutturata per la destinazione a uffici comunali.
L'Adigetto è scomparso, completamente ridotto a corso sotterraneo dopo la piena dell'Adige dell'anno 1882.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Mura comunali di Verona».
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Domande frequenti
Dove si trova Mura comunali di Verona?
Mura comunali di Verona si trova nel comune di Verona, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo Via Pallone. Coordinate: 45.43627, 10.99627.
Cosa vedere vicino a Mura comunali di Verona?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Ridolfi Da Lisca (a 100 m), Palazzo di ingresso alla Fiera Cavalli (a 200 m), Palazzo Barbieri (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- VeronaMuraScaligere — Ian Armstrong from Travelling the world at moment, Australia, CC BY-SA 2.0
- Las murallas romanas de Verona 01 — Álvaro de la Paz Franco, CC0
- Cinta magistrale di Verona - Destra Adige — Unknown author Unknown author, Public domain
- Cinta magistrale di Verona - Sinistra Adige — Unknown author Unknown author, Public domain
- L07 662 Verona, Bastione di San Bernardino — Falk2, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
