Foto: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Centro storico di Verona
Quartiere di Verona
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Superficie
- 4.444.000 m²
- Tutela
- Patrimonio dell'umanità
- Patrimonio UNESCO
- Città di Verona
- Coordinate
- 45°26′19″ N, 10°59′38″ E
Storia e descrizione
L'urbanistica di Verona fonda le proprie origini nella città romana, di cui conserva il tessuto urbano. Verona riflette i diversi periodi storici durante i quali si è sviluppata: si possono distinguere il centro storico medioevale, su cui sorgono tuttavia anche palazzi rinascimentali, settecenteschi e ottocenteschi; i quartieri di Veronetta e di San Zeno, interamente composti di edifici d'epoca basso medioevale; alcune zone esterne alle mura, in cui sono sorte ville e palazzi in stile barocco; la zona industriale di Borgo Roma, sorta a cavallo tra Otto e Novecento; e infine la città moderna, sorta senza intaccare questo tessuto storico.
Verona pre-romana
Il primo nucleo urbano di Verona si sviluppò sulle pendici dei 120 metri del colle San Pietro, da cui si può controllare la pianura che si estende a meridione. Proprio sotto il colle l'Adige compie un'ansa, e la sua larghezza in questo tratto diventa minima, 90 metri, rendendo questo un luogo di passaggio obbligato.
Verona romana
Roma incominciò ad interessarsi di questa zona per motivi economici e soprattutto strategici, e ne favorì l'espansione con la costruzione della via Postumia, che collegava Genova ad Aquileia, rendendo Verona un nodo stradale estremamente importante. La via Postumia passava proprio sotto colle San Pietro (sul quale sorgeva appunto il centro abitato) e oltrepassava l'Adige su un ponte ligneo. Per aumentare la sua stabilità vennero anche rialzate le sponde del fiume.
Nel 102 a.C. ci fu l'invasione dei Cimbri, popolazione nordica che scese nella Gallia cisalpina passando da Verona, ma la successiva vittoria romana e l'estensione del diritto latino anche al villaggio favorì e accelerò la romanizzazione della città. Di questa città ne sono stati trovati resti espliciti, come un bastione costruito tra l'80 e il 90 a.C., e che doveva essere parte di un più ampio sistema di difesa.
Nel I secolo a.C. venne ricostruito il ponte sull'Adige (oggi chiamato ponte Pietra), questa volta con materiale lapideo per avere un collegamento più stabile: il ponte fu, in un certo senso, la cellula generatrice della città, e fu precedente al piano urbanistico generale, che venne deformato per inserirlo nel reticolo urbano. Nel 49 a.C. venne allargata la cittadinanza romana anche a Verona. La possibilità di una futura espansione verso nord consigliò la fortificazione del centro abitato: l'area del colle era, però, di difficile difesa ed era impossibile la ricostruzione di un centro ordinato. Si decise così di spostare la città all'interno dell'ansa dell'Adige, a sud del colle, in quanto il fiume stesso avrebbe protetto da eventuali attacchi esterni, mentre per la difesa sarebbe bastata la costruzione di due tratti di cinta. …
Verona medievale
Dal 493 al 506 vennero completate le mura ordinate dal re Teodorico, che andarono a rafforzare il colle San Pietro (che assunse un ruolo militare, che sarebbe rimasto sino al XIX secolo). Venne successivamente rinforzata la difesa della "penisola" atesina. Sempre Teodorico fece ricostruire nella città le terme, alcuni palazzi e rinnovò inoltre l'acquedotto romano. Durante l'alto medioevo le dimensioni della città rimasero abbastanza stabili, i monumentali edifici e le mura fatte erigere sotto il suo regno rimasero per quattro secoli, e solo dopo il 1000, con la lenta ripresa ed espansione della città, si ripensò alla risistemazione delle difese della città.
Nell'XI secolo da Arduino venne ampliata la cinta muraria del colle verso oriente, per meglio difendersi dall'imperatore Enrico II. In questo tratto di mura venne aperta porta Vescovo (la cui denominazione rimase fino all'attuale porta austriaca), una porta detta di San Sepolcro, tuttora esistente, e una di cui non si conosce esattamente l'ubicazione, detta di Campo Marzo.
Tra il 1194 ed el 1224 venne costruita la cinta muraria comunale a sud della città, lungo la depressione naturale che formava il ramo secondario dell'Adige, detto Adigetto, che venne poi utilizzata come fossato. Questa cinta muraria andava a proteggere i numerosi edifici nati al di fuori delle mura di Teodorico: di queste mura rimangono i resti all'interno di Castelvecchio. Il muro non era molto robusto, e, a causa delle numerose piene che riempirono il fossato, esso crollò in due tratti durante la piena del 1239. Nella cinta erano presenti quattro aperture: l'arco dei Gavi, i portoni della Bra, e la porta detta di Morbio, tutte ancora presenti, quest'ultima all'interno di Castelvecchio, e una quarta porta, andata distrutta. Questa nuova difesa andava quindi a proteggere i borghi nati fuori dalle mura teodoriciane.
In seguito il ghibellino Ezzelino da Romano restaurò la cinta muraria, e ne costruì una più robusta tre metri più all'interno tra il 1240 ed il 1250, su un terreno più solido: esse sono ancora oggi visibili in via Pallone. …
Verona veneziana
Nel 1405 ci fu la dedizione a Venezia, che tra il 1406 ed il 1409 fece completare il castel San Felice Nel 1451. Fu anche ristrutturata la Cittadella (la quale era stata semidistrutta dalla popolazione), per il rifornimento della quale furono adibite ampie zone, tra le mura comunali e le mura scaligere, a coltivazioni. Fu ripristinato pure il camminamento che dalla Cittadella giungeva al Castel Vecchio, rendendolo coperto e utilizzabile anche dall'artiglieria. Venne poi pubblicato lo statuto della città, dove per la prima volta si affermava l'importanza storica dell'Arena, e dove si prevedeva la risistemazione delle strade urbane.
Tra il 1509 e il 1517 Verona venne assoggettata da Massimiliano d'Asburgo, e per la perdita della città subita durante la guerra della Lega di Cambrai subita dai veneziani, decisero di rinnovare le mura di Verona: i lavori consistettero nell'ammodernizzazione del sistema difensivo medioevale, che nulla poteva contro l'artiglieria. Le modifiche principali furono apportate nella cinta scaligera meridionale, i cui lavori iniziarono nel 1523, e vide il suo completo abbattimento, ed al cui posto sorsero alcuni bastioni e rondelle, le cui cortine sono molto più spesse e quindi possono assorbire i colpi dei cannoni. Venne inoltre creata una fascia di sicurezza al di fuori delle mura di un miglio, in modo da lasciare gli eventuali nemici allo scoperto (questa zona fu rispettata sino a fine Ottocento). Le mura scaligere settentrionali vennero invece mantenute e rinforzate con numerose rondelle.
Venne ricostruita anche porta Vescovo, e nel 1527 iniziò la seconda fase di lavori, con la costruzione di bastioni non più difensivi, ma offensivi, la cui revisione si concluse nel 1532. Inoltre Castel San Felice venne adibito a rocca, e si procedette quindi a smilitarizzare la Cittadella, la cui zona tornava quindi a disposizione dei civili. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Centro storico di Verona».
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Domande frequenti
Dove si trova Centro storico di Verona?
Centro storico di Verona si trova nel comune di Verona, in provincia di Verona (Veneto). Coordinate: 45.43861, 10.99389.
Cosa vedere vicino a Centro storico di Verona?
Nei dintorni si trovano: Arena di Verona (a 100 m), Palazzo Barbieri (a 100 m), Palazzo degli Honorij (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Piazza dei Signori (Verona) — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
- 20110720 Verona 3067 — Jakub Hałun, CC BY-SA 4.0
- Verona nei Secoli - età austriaca — Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0
- Verona nei Secoli - età comunale — Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0
- Verona nei Secoli - età romana imperiale — Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0
- Verona nei Secoli - età romana repubblicana — Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0
- Verona nei Secoli - età romana teodoriciana — Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0
- Verona nei Secoli - età scaligera — Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0
- Verona nei Secoli - età veneziana — Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze