Foto: Phyo91, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Luna

Antica città romana della Liguria e sito archeologico nel comune italiano di Luni (SP)

Castelnuovo Magra (SP), Liguria

Indicazioni

In breve

Altitudine
20 m s.l.m.
Coordinate
44°03′50″ N, 10°01′01″ E

Storia e descrizione

Luna è stata una colonia romana, fondata nel 177 a.C. alle foci del fiume Magra come avamposto militare nella campagna contro i Liguri Apuani. Secondo il racconto di Tito Livio, la colonia fu dedotta da duemila cittadini romani sotto la direzione dei triumviri Publio Elio Tuberone, Marco Emilio Lepido e Gneo Sicinio, con l'assegnazione a ciascun colono di cinquantuno iugeri e mezzo di terra, su un territorio tolto ai Liguri che in precedenza era appartenuto agli Etruschi.

La città, che fu un porto fluviale e marittimo di rigoroso impianto coloniale, sorse presso un porto naturale frequentato da navi greche ed etrusche, in un'area abitata dai Liguri: il toponimo di Portus Lunae è conosciuto e citato dalle fonti in periodo precedente la fondazione della colonia. L'insediamento si sviluppò per tutto il periodo repubblicano e crebbe in importanza a partire dal primo periodo imperiale, quando Augusto la incluse nella Regio VII Etruria, grazie all'intensificarsi dello sfruttamento delle vicine cave di marmo.

Nella seconda metà del IV secolo gli edifici pubblici e le grandi case di abitazione vennero abbandonati, secondo alcuni studiosi in seguito a un terremoto.

Le fonti antiche

Livio è la fonte principale per la storia più antica: ricorda l'uso militare del Portus Lunae come base per le spedizioni verso la Spagna e contro i Liguri, la deduzione della colonia nel 177 a.C. e una controversia di confine con Pisa discussa in senato nel 168 a.C.

Strabone descrive il porto come «grandissimo e bellissimo», comprendente in sé più approdi, tutti profondi fin presso la riva, mentre osserva che la città «non è grande»; ricorda inoltre le cave di marmo bianco e screziato e l'esportazione di legname per l'edilizia. La sua descrizione, che sembra adattarsi anche al golfo della Spezia, ha alimentato una lunga disputa sull'ubicazione del porto (vedi oltre); già Banti osservava che Strabone non visitò mai Luna e che tutte le altre fonti collegano il porto alla foce della Magra.

Plinio il Vecchio definisce Luna «portus nobilis» nell'elenco dei centri dell'Etruria, assegna al suo vino il primato dell'Etruria; e ricorda il grande formaggio lunense, «notevole per la mole», celebrato anche da Marziale; sempre Plinio data alla metà del I secolo a.C. la fortuna del marmo lunense a Roma, ricordando che il cavaliere Mamurra fu il primo a rivestirne le pareti della propria casa e ad averne colonne in pietra massello.

Lucano, narrando la divinazione dell'aruspice etrusco Arrunte allo scoppio della guerra civile del 49 a.C., lo dice abitante delle «mura della deserta Luna» («desertae moenia Lunae»): un'espressione poetica discussa, che contrasta con la floridezza augustea della colonia. In età tardoantica Rutilio Namaziano, navigando lungo la costa nel 417, vide ancora le «candide mura» della città, di cui gioca con il nome lunare. Fra le fonti geografiche, Tolomeo registra un Lunae Promontorium, identificato dagli studi geomorfologici con il cordone sabbioso che chiudeva l'estuario della Magra, e l'Itinerarium maritimum indica nel fiume l'unico porto di Luna; la Tabula Peutingeriana segna lungo la costa a sud della città le paludi delle Fossae Papirianae.

Storia delle ricerche

A partire dal suo definitivo abbandono agli inizi del XIII secolo la città di Luna appare chiaramente definita dalle fonti come una città morta.

L'interesse antiquario per le rovine nasce nel Cinquecento nell'ambiente erudito sarzanese: prima del 1560 il giureconsulto Agostino Bernucci dedicò alla città e al porto una dissertazione, il De Luna Etruriae oppido Lunensique portu, e nel 1592 il cartografo sarzanese Ercole Spina disegnò una carta della foce della Magra con «Luni città destrutta», tracciando le linee di costa antiche per dimostrare, contro Ippolito Landinelli, che il porto di Luna non era il golfo della Spezia. Le prime opere di sistemazione delle memorie lunensi, ricche di notizie sulle rovine anche quando non vanno oltre l'aneddoto, sono quelle manoscritte del canonico sarzanese Ippolito Landinelli (Origine dell'antichissima città di Luna e sua distruzione, 1610) e di Bonaventura De Rossi (Collettanea copiosissima di memorie e notizie istoriche appartenenti alla Città e Provincia di Luni, 1710). Nello stesso ambiente furono anche confezionati falsi documenti sulla città antica, come l'iscrizione cinquecentesca sulla distruzione di Luni oggi murata a Palazzo Neri di Sarzana (CIL XI 183*). I cartografi Panfilio e Matteo Vinzoni redassero nel 1752 la prima documentazione grafica dell'assetto della città antica, rilevando i ruderi allora conservati molto più integralmente di oggi.

I materiali archeologici rinvenuti occasionalmente nel Settecento, al pari dei reperti provenienti dagli scavi ottocenteschi, vennero per lo più dispersi fra i musei archeologici di Firenze, Torino, Bologna e Genova. Gli scavi organizzati cominciarono nel 1837 per iniziativa del marchese Angelo Remedi e interessarono soprattutto l'area del foro; unica relazione edita degli scavi del XIX secolo è quella di Carlo Promis (1839, poi 1857), incaricato delle ricerche dallo stesso Remedi, che rinvenne sulla sua proprietà materiali notevoli in marmo e bronzo. Gli scavi, finanziati dal re Carlo Alberto, si protrassero fino al 1859, dando adito a scoperte importanti come le terrecotte frontonali del Grande Tempio. …

Storia

Il confine tra Liguri ed Etruschi cambiò più volte durante l'età del ferro. La Toscana nord-occidentale, tra i fiumi Arno e Magra, fu culturalmente allineata con gli Etruschi nella prima età del ferro e divenne sotto controllo ligure nella tarda età del ferro.

Il porto naturale alla foce della Magra veniva utilizzato quale attracco per navi commerciali sia dagli Etruschi sia dai Greci. Di fronte ad esso, in località Cafaggio presso Ameglia, è stata scavata un'importante necropoli ligure databile tra il IV e la prima metà del III secolo a.C., riferibile con ogni probabilità a un insediamento marittimo i cui abitanti intrattenevano rapporti commerciali con le navi che facevano scalo nell'estuario. I Romani si servirono del porto forse già dalla fine del III secolo a.C. e certamente dagli inizi del II, come base per le flotte dirette in Spagna e per le campagne contro i Liguri: nel 195 a.C. il console Catone vi fece scalo con la flotta diretta in Spagna, e Livio lo ricorda ancora come punto di raccolta nel 186 e nel 185 a.C. …

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Domande frequenti

Dove si trova Luna?

Luna si trova nel comune di Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia (Liguria). Coordinate: 44.06400, 10.01700.

Cosa vedere vicino a Luna?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale di Luni (a 0 m), Anfiteatro romano di Luni (a 500 m), Villa romana di Bocca di Magra (a 3,3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Vista sull'area archeologica e il museo dell'antica città di Luni — Phyo91, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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