- UNESCO
Foto: Clemensfranz, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Leontinoi
Città della Sicilia antica e sito archeologico nel comune italiano di Lentini (SR)
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 37°16′53″ N, 15°00′14″ E
Storia e descrizione
Leontinoi (in greco antico Λεοντῖνοι?, in latino: Leontini) fu un'influente polis della Sicilia greca. Di origine sicula, fu fondata nel 729 a.C. da Calcidesi provenienti dalla colonia euboica di Naxos, posta poco più a nord, che cacciarono gli indigeni Siculi e ne grecizzarono il nome. Paràsemon della città fu il leone (lo stesso del mito di Eracle), simbolo del dio Apollo e che viene rappresentato anche nelle dracme coniate nella città.
Il mito
I primi mitici abitatori dei campi leontini sarebbero stati i Lestrigoni. L'agricoltura fu introdotta dalla dea Demetra, che avrebbe sposato Sicano. Dalla coppia sarebbe poi nata Persefone, fanciulla bellissima, rapita poi da Ade nei pressi del Bevaio (Lago Biviere).
Ercole Tirio, capo dei Fenici, sconfisse i Sicani; pare anche che dal leone ucciso dall'eroe fenicio derivi Leonzio, altro nome della città.
A seguito di terribili eruzioni dell'Etna, i Sicani si ritirarono a occidente dell'isola. L'area venne successivamente ripopolata dai Siculi, guidati dall'eroe Siculo, dal quale prese anche nome l'intera isola.
I Siculi entrarono in guerra con i Sicani. Stanchi del lungo conflitto, i due popoli si affidarono a Xuto, uomo saggio ed equo. Da lui la regione prese nome di Xutia.
Storia del sito
Il periodo antecedente la colonizzazione greca di Leontinoi è oscuro. Delle civiltà preelleniche rimangono i ritrovamenti nelle zone archeologiche, in particolare grotte murate e capanne del tipo italico.
Popolazioni di varia origine avevano occupato le colline: tra queste i Siculi. Essi passarono dall'Italia in Sicilia. Giunti sull'isola cacciarono i Sicani verso occidente. I Siculi si stanziarono sul colle di Metapiccola, dando origine ad un insediamento che gli studiosi hanno identificato con la mitica Xouthia. La loro economia si basava sull'agricoltura, ma anche sulla pesca e sul commercio, esercitato attraverso lo scalo di Castelluccio.
Contemporaneamente, sui colli circostanti continuavano a vivere popoli indigeni, che sembrano aver mantenuto con i Siculi rapporti amichevoli e che continuarono ad occupare la stessa zona anche quando dei Siculi si persero le tracce. Sono queste le genti che i Calcidesi trovano sul colle di San Mauro nel 729 a.C. o, come è più probabile, nel 751-750 a.C.
Secondo Tucidide, Leontini fu fondata da coloni greci di Calcide sotto la guida dell’ateniese Teocle, che occuparono le colline a sud della ricca piana alluvionale del Simeto.
Dapprima i Calcidesi coabitarono con gli indigeni, ma poi, con la collaborazione dei Megaresi, li cacciarono dal San Mauro, costringendoli ad insediarsi sui colli circostanti, fino al definitivo assorbimento. L'agricoltura, in particolare la coltivazione dell'orzo, che ritroviamo nelle rappresentazioni monetali, e l'allevamento dei cavalli furono le attività economiche prevalenti, e che determinavano lo status sociale della classe dominante, gli hippeis (i cavalieri). A questa classe appartiene il primo tiranno della storia siciliana, Panezio, che, sul finire del VII secolo a.C., approfittando della guerra per motivi di confine con Megara Hyblaea, prese il potere a Leontini. …
Il sito
Il sito di Leontinoi è stretto tra Carlentini a sud e Lentini a nord. L'area dell'agorà si trova in una vallata circondata a sud est dal colle della Metapiccola e a sud ovest dal colle San Mauro. Mentre a nord vi è l'area del Castellaccio. Il parco archeologico copre parzialmente l'intera estensione dell'antica città ed è accessibile da sud, con ingresso dalla porta siracusana, una porta a tenaglia di cui sono ben visibili i tratti murari.
Sull'ingresso sono rintracciabili anche dei monumenti funerari e delle vicine necropoli del IV e III sec a.C. Le prime tombe di questa zona risalgono al VI sec a.C. L'agorà si trova al centro della vallata.
Sul colle della Metapiccola è presente un villaggio preistorico identificato con l'antica Xouthia. Gli scavi hanno evidenziato la presenza di capanne rettangolari col basamento infossato. Le capanne erano di legno, difatti sono visibili anche i segni dei pali sul terreno.
La cinta muraria ha un andamento complesso e mostra quattro interventi costruttivi. La più antica risale al VII sec a.C. e circondava solo l'acropoli, sono emersi dei tratti sul lato est del colle S. Mauro con incisioni che distinguono la cava di estrazione.
La seconda cinta è degli inizi del VI sec a.C. e dal fondovalle risaliva sino al colle della Metapiccola. La fortificazione ben visibile a piccoli blocchi presenta una torre circolare. Un restauro delle mura avvenne nel III sec a.C. durante la guerra tra Roma e Siracusa.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Leontinoi».
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Domande frequenti
Dove si trova Leontinoi?
Leontinoi si trova nel comune di Lentini, in provincia di Siracusa (Sicilia). Coordinate: 37.28139, 15.00389.
Cosa vedere vicino a Leontinoi?
Nei dintorni si trovano: Museo archeologico regionale di Lentini (a 800 m), Convento dei Cappuccini (a 14,2 km), Monte San Basilio (a 14,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Lentini Leontinoi Ausgrabungen — Clemensfranz, CC BY 2.5
- Fortificazioni arcaiche Leontinoi — Codas2, CC BY-SA 3.0
- Ingresso a tenaglia, Leontinoi — Codas2, CC BY-SA 3.0
- Ingresso sud di Leontinoi — Codas2, CC BY-SA 3.0
- Tombe monumentali, Leontinoi — Codas2, CC BY-SA 3.0
- Segni su pietre di fortificazione — Codas2, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze