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Foto: Gianmaria Fontana di Sacculmino, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Superficie
- 13.000 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°08′06″ N, 12°20′47″ E
- Indirizzo
- Strada Dei Cappuccini, Perugia
Storia e descrizione
Il Fuseum è la casa museo che raccoglie le opere dell'artista Brajo Fuso. Si trova a Perugia, sulla collina di Montemalbe.
Storia
Etimologicamente, Fuseum deriva dalla fusione tra la parola latina museum e il cognome Fuso. È l'originale museo personale voluto da Brajo Fuso e realizzato a partire dal 1960 con l'incoraggiamento della moglie Bettina (Elisabetta Rampielli). Si tratta di un complesso architettonico artistico-museale costituito da 13.500 m² di terreno adibito a parco d'arte, in un bosco di lecci e corbezzoli popolato di sculture e opere realizzate con i più svariati materiali: lamiera, ferro, cemento, alluminio, vetro, ceramica, plastica.
Il Fuseum nasce contemporaneamente come contenitore e come contenuto: è stato destinato dall'artista a ospitare nella Galleria le sue opere. Il parco stesso, con le sue composizioni e le particolari conformazioni architettoniche delle costruzioni, progettate (e spesso anche materialmente realizzate) dallo stesso Brajo Fuso, fa pensare a un organismo autonomo, al punto da costituire, nell'insieme, una grande opera d'arte all'aperto, anche se le varie componenti hanno tutte una loro identità. Nel febbraio 1980, dopo che l'artista perugino decise di non trasferire la sua produzione artistica in Francia (come gli fu ripetutamente richiesto dal critico, poeta e artista André Verdet), il Fuseum venne donato da Brajo Fuso stesso, insieme alla moglie Bettina, alla Fondazione Sodalizio di San Martino, antica istituzione perugina di assistenza agli anziani operante a Perugia fin dal 1574.
L'ente proprietario, nel 2008, ne ha affidato la cura e la direzione artistica alla Fondazione Ecomuseo Colli del Tezio Onlus, presieduta da Gianmaria Fontana di Sacculmino.
Struttura
Il Fuseum, nel suo insieme, è così costituito:
Si tratta di un locale adiacente alla galleria, oggi destinato alla ricezione. Il termine deriva dalla passione di Brajo Fuso per la creazione di neologismi; in questo caso, ai tempi di Fuso il locale era adibito a garage per la sua auto.
È il nucleo espositivo del Fuseum, costituito da padiglioni rettangolari dai tetti bassi, fatti con blocchi di cemento che seguono l'inclinazione della collina alla quale si appoggiano. La galleria è improntata a un'estrema semplicità: è formata da undici piccole sale (oltre al Coccibus e al Pittocromo), segnalate da Brajo stesso con le lettere dell'alfabeto dalla A alla M. Raccoglie una selezione di circa 110 opere tra le più rappresentative della poetica dell'artista, coprendo tutti i periodi e i temi trattati da Brajo Fuso a partire dalle prime esperienze illustrative e descrittive degli anni '40, fino agli ultimi lavori portati a termine poco prima della sua morte, nel 1980. I titoli delle sue creazioni - Sacco, Legno, Cromoggetto, Plastica - spesso riflettono il principale materiale usato che prende il sopravvento nell'opera.
Vi sono sistemate ceramiche dalle forme particolari che testimoniano la passione di Brajo Fuso per questa materia, nata nel 1943 e che durerà fino al 1968, forgiando originali creazioni artistiche dalla suggestione quasi surrealista: vasi dalle forme poco convenzionali, lampade, candelabri vivacemente colorati o trattati semplicemente in bianco e nero, fino a inventare con le Metalloceramiche un connubio tra ceramica e metallo.
È la sala dove Brajo Fuso dava vita alle sue creazioni artistiche una volta che si allontanava dall'abitazione di Perugia (all'ultimo piano di Palazzo Cesaroni). Il Pittocromo conserva i materiali con cui l'artista creava le sue opere: dai barattoli ai tappi, dalle vernici ai tubetti di colore, dalle polveri ai pennelli. L'armadietto dipinto da Fuso conserva al suo interno alcuni oggetti personali, mentre la bacheca aperta mostra gran parte degli utensili necessari per realizzare i suoi assemblaggi. …
Direzione
Il Fuseum è stato chiuso per lungo tempo dopo la morte dell'artista; dal 2008 la gestione è stata affidata alla Fondazione Ecomuseo Colli del Tezio Onlus, presieduta da Gianmaria Fontana di Sacculmino, che è conservatore e direttore artistico del luogo d'arte.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Fuseum».
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Fuseum?
Fuseum si trova nel comune di Perugia, in provincia di Perugia (Umbria), all'indirizzo Strada Dei Cappuccini, Perugia. Coordinate: 43.13493, 12.34632.
Cosa vedere vicino a Fuseum?
Nei dintorni si trovano: Cassero di Porta di Sant'Angelo (a 3,5 km), Tomba di san Manno (a 3,6 km), Monastero di Santa Caterina (a 3,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Ingresso Fuseum — Gianmaria Fontana di Sacculmino, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
