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In breve
- Stile
- Neoclassicismo
- Committente
- Ordine dei frati minori cappuccini
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°20′42″ N, 13°23′54″ E
- Indirizzo
- Via Michele Iacobucci, 4
Storia e descrizione
L'Emiciclo, per esteso Palazzo dell'Emiciclo e anche noto come Palazzo dell'Esposizione, è un complesso monumentale dell'Aquila, sede del Consiglio regionale dell'Abruzzo.
Storia
L'area compresa dentro le mura dell'Aquila a sud dell'attuale Viale Luigi Rendina — storicamente suddivisa nei locali di Monticchio, Fontecchio e Fossa — rimase quasi interamente inedificata per diversi secoli dopo la fondazione della città. Gli unici edifici di cui si ha debole documentazione sono le scomparse chiese di Sant'Andrea, di Santa Maria a Graiano e di Santa Maria ai Quattro Coronati.
Solo a partire dal 1606, su proposta di Francesco Vastarini, frate cappuccino nonché celebre studioso e predicatore, venne ipotizzata la costruzione di una sede dell'ordine dei frati minori cappuccini da realizzarsi dentro le mura, in contrapposizione al convento di San Giuseppe extra moenia, fondato nel 1540 da Matteo di Leonessa. Il Vastarini acquistò un vasto appezzamento di terreno al margine settentrionale del locale di Monticchio e, nel 1610, cominciò la realizzazione della struttura su progetto di padre Bernardo Romano.
Il complesso fu intitolato all'arcangelo Michele e consisteva in una chiesa, con facciata a coronamento orizzontale, affiancata a sud dal convento; quest'ultimo era di forma quadrangolare con cortile al centro e si strutturava su due livelli con ambienti di servizio al piano terra e 45 camere per i religiosi al primo piano. Alle spalle del complesso, verso la cinta muraria, si stagliava un'area di orti e campi coltivati gestita dagli stessi frati cappuccini.
Nel 1866, in seguito all'Unità d'Italia, la residenza fu soppressa; i cappuccini si trasferirono poi, sul finire del secolo, nel complesso di Santa Chiara a Borgo Rivera, mentre il convento di San Michele divenne dapprima sede della Guardia di Finanza e, nel 1885, passò nelle mani dell'amministrazione comunale che decise di localizzarci l'Esposizione Regionale.
La riconversione del complesso avvenne nel 1888 su progetto dell'architetto Carlo Waldis che, nell'ambito di una complessa e lunga riqualificazione urbanistica dell'intera area meridionale della città, realizzò l'attuale caratteristica facciata ad esedra porticata in corrispondenza dei giardini della Villa comunale.
Il complesso ospitò l'Esposizione del 1903 e, nei decenni successivi, tutte le principali mostre ospitate in città. Tra il 1929 e il 1932 il palazzo fu affiancato dalla Casa del Balilla realizzata in stile monumentalista su progetto di Luigi Cardilli e Vincenzo Di Nanna. …
Descrizione
L'Emiciclo è situato nel quarto di Santa Giusta, in Via Michele Iacobucci, adiacente ai giardini della Villa comunale. Si tratta di un vasto complesso caratterizzato dalla sovrapposizione di diversi edifici storici, la cui realizzazione è iniziata nel XVII secolo.
La facciata dell'Emiciclo è rappresentata dal palazzo realizzato su progetto di Carlo Waldis sul finire del XIX secolo, caratterizzato da un ricco colonnato in stile neoclassico e di forma semicircolare, da cui il nome dell'intero complesso. Si volge ad ovest verso i giardini pubblici di cui realizza la terminazione orientale.
Il porticato — anticipate da due insolite colonnine lapidee che, nel XIX secolo, sorreggevano le lampade dell'illuminazione pubblica — è costituito da dodici colonne in stile ionico sostenenti un soffitto ad orditura semplice che a sua volta sorregge una vasta terrazza; è suddiviso in due parti da un corpo centrale, impostato su quattro pilastri a base quadrate, e si conclude con due edicole, entrambe con un'aquila nel frontone. Nel mezzo delle due porzioni di porticato sono due bassorilievi: il primo è l'Italia che distribuisce ai vincitori le corone, il secondo la Storia che scrive i fasti che la tromba canta. Inoltre, nella parte centrale, il marcapiano reca la dicitura «Consiglio Regionale» in omaggio alla funzione di sede del Consiglio regionale dell'Abruzzo.
Il colonnato è anche caratterizzato, nel percorso interno, dalla presenza di sedici busti di illustri personalità abruzzesi, vale a dire in ordine alfabetico: Anton Ludovico Antinori, Andrea Argoli, Bernardino Cirillo, Cola dell'Amatrice, Pietro Antonio Corsignani, Giacinto De Vecchi, Leonardo Dorotea, Giacinto Dragonetti, Muzio Febonio, Carlo Franchi, Giovanni da Capestrano, Niccolò dell'Isola, Venanzio Lupacchini, Luigi Marchesani, Giulio Mazzarino e Lucio Silla. Di questi quattordici sono rivolti verso la piazza mentre due — i busti di Dorotea e Dragonetti — sono rivolti verso l'ingresso al complesso. …
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Domande frequenti
Dove si trova Emiciclo?
Emiciclo si trova nel comune di L'Aquila, in provincia di L'Aquila (Abruzzo), all'indirizzo Via Michele Iacobucci, 4. Coordinate: 42.34494, 13.39844.
Cosa vedere vicino a Emiciclo?
Nei dintorni si trovano: Palazzo ex GIL (a 100 m), Casa della Giovane Italiana (a 200 m), Palazzo Centi (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- L'Aquila 2011 by-RaBoe-356 — © Ra Boe / Wikipedia Create the proper attribution for your usage by clicking on this button!, This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Germany license.…, CC BY-SA 3.0 de
- Dettaglio del portico del Palazzo dell'Emiciclo — Verdenex84, CC BY-SA 4.0
- Emiciclo. Biblioteca — Lasacrasillaba, CC BY-SA 4.0
- Emiciclo. Chiostro — Lasacrasillaba, CC BY-SA 4.0
- Emiciclo. Corpo centrale — Lasacrasillaba, CC BY-SA 4.0
- Emiciclo. Sala ipogea — Lasacrasillaba, CC BY-SA 4.0
- L’Aquila 2013 by-RaBoe 162 — © Ra Boe / Wikipedia, CC BY-SA 3.0 de
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
