Foto: Davide Mauro, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Chiesa di San Filippo di Fragalà
Edificio religioso italiano di Frazzanò
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Dedicato a
- Filippo di Agira
- Coordinate
- 38°03′29″ N, 14°44′41″ E
Storia e descrizione
La chiesa di San Filippo di Fragalà con le strutture del primitivo monastero dell'Ordine basiliano, costituiscono un aggregato religioso ubicato in territorio di Frazzanò in Val Demone, Sicilia.
Storia
A pochi chilometri dal centro abitato, arroccato sul monte Castro, sorge l'antico monastero italo-greco di San Filippo di Fragalà, detto anche di Demenna o di Melitiro, dedicato a San Filippo di Agira. Con la sua posizione domina le vallate dei monti Nebrodi, lungo il corso della via Francigena o Regia Trazzera.
Istituto cenobitico basiliano di origini assai antiche, verosimilmente dedicato a San Nicola di Mira, la sua esistenza risale al 495. I religiosi, di rito bizantino, riconoscevano l'autorità del Papa.
In epoca araba, pur non subendo eccessive vessazioni, l'istituzione frazzanese ebbe a soffrire un periodo di decadenza.
La costruzione dell'abbazia fu opera dell'abate igumeno Gregorio nel 1090 grazie alle volontà disposte e ai favori concessi dal conte Ruggero e dalla regina Adelasia, privilegi elencati in un diploma di rifondazione redatto nel 1145. Disposizioni e concessioni ampiamente documentate dallo storico benedettino Goffredo Malaterra e viaggiatore, cartografo arabo Muhammad al-Idrisi.
Centro culturale italo - greco, uno dei più importanti del meridione normanno. Patrocinato dagli ufficiali greci della corte, i suoi monaci lodavano ed elevavano "incessanti preghiere" a favore del conte Ruggero e consorte. La reggente e i successivi sovrani normanni confermarono il loro sostegno a questa istituzione che era posta sotto la loro diretta autorità.
Intorno al 1131 Ruggero II d'Altavilla lo pose, con gli altri monasteri siciliani di rito greco, sotto l'autorità dell'archimandrita del monastero del Santissimo Salvatore di Messina. Sempre al sovrano è dovuta la variazione del titolo, da San Nicola l'aggregato è dedicato al "siciliano" San Filippo d'Agira.
Completamente indipendente dal controllo dei vescovi, traeva le sue risorse economiche dai vasti possedimenti gestiti attraverso una rete di cellule o metochi ed altri piccoli monasteri assoggettati. L'area spaziava dal territorio messinese alle terre del versante settentrionale dell'Etna. …
Architettura
L'intero aggregato ha un impianto a forma di quadrato irregolare. La chiesa insiste con le absidi a metà del lato rivolto a nord - est, i grandi corpi monastici sui lati contrapposti a nord - ovest e sud - est, l'ingresso quasi al vertice settentrionale del lato di sud - ovest. All'interno un cortile rettangolare con sviluppo maggiore sull'asse N - W / S - E.
Da un portaletto manieristico si perviene ad un cortile quadrangolare. Al piano inferiore sono magazzini (per la conservazione di grano, vino e olio), foresterie per i pellegrini, stalle per allevamento e per il bestiame dei viaggiatori, refettorio, cucine e laboratori. A livello intermedio chiesa e chiostro. Una scala in pietra conduce al primo piano del monastero ove sono ubicate le celle, dormitori e appartamenti.
Un portale ad arco in stile normanno comprendente due ghiere di mattoni e una fascia esterna delimitata da fasce - con decorazione a rombi - reca sulle facce interne degli stipiti, incisi su ciascun blocco di laterizio, i versi di una benedizione rivolta ai religiosi ed agli abitanti del luogo.
Nell'ala meridionale (in restauro) si trovano le celle e l'alcova dell'abate, in cima alla scalinata i resti di una fontana barocca conchigliforme, il cui rivestimento marmoreo è stato trafugato. Attraverso il terrazzo si passa ad un ampio e restaurato salone che un tempo costituiva la sala capitolare. Alcuni ambienti e il cortiletto sono utilizzati per mostre, attività teatrali e concertistiche.
Sul lato orientale si trova la chiesa: dal portaletto marmoreo datato 1613, sulle fasce laterali a riquadri, in due di essi sono raffigurati le rappresentazioni del Bene e del Male.
Attraverso il varco si entra nella semplice aula, pavimentata con maioliche nasitane del XVI secolo, la pianta della chiesa è a croce commissa con una grossa abside centrale e due piccole absidi laterali (protesis e diaconicon) che recano bellissimi cicli di affreschi del XI – XII secolo. Mandorla con figura di Cristo, immagine della Vergine, raffigurazioni di angeli, vescovi, apostoli, monaci e l'abate Gregorio, scene tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento.
Esternamente l'edificio presenta lesene in mattoni, il tamburo ottagonale in corrispondenza della crociera, una cupoletta sull'absidiola sinistra. Sul fianco sinistro un portaletto è decorato con elementi in cotto.
All'interno è presente una semplice edicoletta dedicata a Lorenzo da Frazzanò.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Chiesa di San Filippo di Fragalà».
Persone
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Domande frequenti
Dove si trova Chiesa di San Filippo di Fragalà?
Chiesa di San Filippo di Fragalà si trova nel comune di Frazzanò, in provincia di Messina (Sicilia). Coordinate: 38.05799, 14.74482.
Cosa vedere vicino a Chiesa di San Filippo di Fragalà?
Nei dintorni si trovano: San Marco d'Alunzio (a 4,2 km), Alonzio (a 4,2 km), Monastero di Santa Maria del Rogato (a 6,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Convento di San Filippo di Fragalà 08 — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
- Convento di San Filippo di Fragalà 01 — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
- Fragalà10 — Enzian44, CC BY 3.0
- FragalàApsis — Enzian44, CC BY 3.0
- FragaladaFrazzano — Enzian44, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze