Castello di Rovereto
Foto originale1 di 9 foto

Foto: Adert, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello, XIV secolo

Castello di Rovereto

Castello nel comune italiano di Rovereto (TN)

Rovereto (TN), Trentino-Alto Adige

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Epoca
Medioevo, XIV secolo
Fondatore
Castelbarco
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°53′11″ N, 11°02′47″ E
Indirizzo
Via Guglielmo Castelbarco, 7

Storia e descrizione

Il castello di Rovereto è situato nella città di Rovereto in Trentino; si tratta di uno dei migliori esempi di fortificazione alpina tardo-medievalei; il maniero, sviluppatosi dal XIII ad oltre il XV secolo, è museo dal 1921

Storia

Il castello, che sorge su un dosso roccioso sulla riva destra del Torrente Leno e sovrasta l'odierna piazza Podestà, dove ha sede il palazzo del municipio, si suppone che trovi le sue origini tra il XIII e il XIV secolo, da possidenti di Lizzana, poi Castelbarco, i quali scelsero di realizzare il presidio del potere feudale della loro famiglia in Vallagarina. Va detto però che, fino all'inizio del '400, fu denominato Castel junk, in tedesco: forse pertanto la sua costruzione fu iniziata da Mainardo di Tirolo intorno alla metà del '200. Il castello che sembrerebbe così avere forma tardo gotica rinascimentale, ricevette l'attuale forma pentagonale all'epoca della dominazione della repubblica veneziana, negli anni 1416-1509, inglobando così nella rocca dei signori di Castelbarco del XIV secolo, la preesistente costruzione della famiglia Lizzana.

Il castello, collocato su un dosso roccioso tra la valle di Terragnolo e la Vallagarina, era posto felicemente a presidio della valle dell'Adige in una posizione che permetteva il controllo del passaggio del Leno e delle vie che arrivavano a Rovereto, dalla Vallagarina alla Vallarsa. In epoca medievale le mura del castello erano costruite con dei sassi ed erano più sottili e prive di feritoie tanto da far pensare ad un primo uso civile più che militare in quanto non offriva feritoie tali da farvi riferimento o di torri angolari a base quadrata, bensì come al castello di Sabbionara ad Avio, una struttura labirintica interna volta a tutelarne l'accesso. …

Struttura

Il castello di cui non si conoscono i primi ingegneri architetti, può essere tuttavia studiato e apprezzato nella attuale struttura anche grazie all'opera di architetti veneziani tra i quali si ricordano Giacomo Coltrino e Bartolomeo d'Alviano. Esso era dotato di un pozzo profondo 57 metri per resistere agli assedi, una robusta cinta muraria e bastioni possenti predisposti per accogliere decine di cannoniere.

Le forme della rocca rivelano le sue prevalenti funzioni strategico-militari e civili residenziali. Agli angoli sorgono i due torrioni, e tra questi un bastione con annesso sperone, a saliente, da dove le artiglierie potevano ben difendere il castello e il territorio della valle alle spalle, seppure offriva principalmente una vista dall''alto delle mura.

Nelle due sale del torrione Marino sono esposte le armi dei cavalieri e dei fanti tra il 1500 e il 1700, mentre nel torrione Malipiero sono esposte le armi dalla preistoria al Medioevo in una visione archeologica esemplare, che si completa con i capisaldi inaugurali dei monumenti ai caduti e dell'individuazione del castello di Rovereto come museo per comprendere e testimoniare fatti degli eventi storici a carattere bellico.

La consistenza della costruzione è possente giá dall'inizio dell'epoca moderna. Alla fine del Quattrocento, per proteggere le mura del castello dall'artiglieria nemica, gli architetti militari decisero di realizzare un terrapieno, ovvero la fortificazione veniva rivestita da terra contenuta nella cinta muraria in modo tale da assorbire l'impatto dei proiettili e impedirne gli incendi distruttivi. Qui furono stratificati migliaia di metri cubi di terra compatta in profondità, ghiaia legata alla calce in mezzo e materiale di scarto edilizio nella parte superiore. Quest'opera creò così un collegamento tra i due torrioni. A metà Novecento venne inoltre sovrapposta una copertura per poter consentire l'accesso alla campana dei caduti, che ai tempi era posta sul torrione Malipiero. Ora è meglio visibile, grazie ai restauri recenti, la disposizione difensiva. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Rovereto».

Linea del tempo

  1. XIV secoloCostruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

RoveretoTreno, la più vicina
1,1 km in linea d’aria
Castello di RoveretoVia Guglielmo Castelbarco, 7

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri castelli in Trentino-Alto Adige

Tutti: castelli in Trentino-Alto Adige

Cosa vedere a Rovereto: 25 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Castello di Rovereto?

Castello di Rovereto si trova nel comune di Rovereto, in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Via Guglielmo Castelbarco, 7. Coordinate: 45.88640, 11.04652.

A quando risale Castello di Rovereto?

La datazione indicata da Wikidata è: XIV secolo.

Cosa vedere vicino a Castello di Rovereto?

Nei dintorni si trovano: Museo Storico Italiano della Guerra (a 0 m), Palazzo Pretorio (a 100 m), Casa d'arte futurista Depero (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Castello di Rovereto TN 2 — Adert, CC BY-SA 4.0
  2. 0 Castello di Rovereto - Torrente Leno — Lungoleno, CC BY-SA 4.0
  3. Castello di Rovereto - antica illustrazione — Llorenzi, CC BY-SA 4.0
  4. Castello di Rovereto - esterno — Llorenzi, CC BY-SA 4.0
  5. Castello di Rovereto - pozzo per assedio — Llorenzi, CC BY-SA 4.0
  6. Castello di Rovereto dal torrente Leno — Lungoleno, CC BY-SA 4.0
  7. Castello di Rovereto TN — Adert, CC BY-SA 4.0
  8. Chiostro castello di Rovereto — Nicola.gelmi, CC BY-SA 4.0
  9. Il Castello di Rovereto by night — Luca Spinelli Cesena, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap