Castello di Rivara
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Foto: Giulia.pal., CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castello di Rivara

Rivara (TO), Piemonte

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Superficie
7500 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°20′10″ N, 7°37′31″ E
Indirizzo
Piazza Sillano, 2

Storia e descrizione

Il castello di Rivara con un parco di oltre 45.000 m² è situato a Rivara, 30 chilometri da Torino nelle valli del Canavese.

È un complesso composto da un'architettura medievale con sale luminose neo-barocche da tre edifici indipendenti: il castello medievale, la villa neobarocca e le scuderie.

Il Castello, già Museo d'Arte Contemporanea, è oggi chiuso dopo la scomparsa di Franz Paludetto e del figlio Davide Paludetto.

Storia

Il complesso del castello di Rivara è costituito da più edifici: un maniero medievale ed un palazzo neobarocco, meglio conosciuti come il castello superiore (o castello vecchio) e il castello inferiore (o castello nuovo), da un corpo di scuderie e dal parco che si estende su tutta la collina. Il castello superiore fu edificato nel XII secolo dai Conti di Valperga ed è situato in modo da dominare la strada verso la montagna; il castello inferiore, rivolto invece verso la pianura, venne costruito dai Conti Discalzi nel secolo XIII in modo da opporsi, anche visivamente, al potere che i Valperga esercitavano sul feudo.

Dall'inizio del secolo XIV, con l'estinzione della famiglia dei Discalzi, entrambi i castelli divennero di proprietà dei Valperga, ai quali rimasero fino alla fine del '700 seguendo le alterne vicende dei loro proprietari. Nel XV secolo il castello superiore divenne sede dell'Inquisizione che vi tenne i processi alle streghe di Forno e di Levone, le quali venivano imprigionate nelle carceri del castello.

All'estinzione della famiglia Valperga i castelli passarono al patrimonio regio ed alla fine del secolo scorso furono acquistati dal banchiere torinese Carlo Ogliani che ne affidò i restauri ad Alfredo D'Andrade. L'architetto di origini portoghesi decise di attuare sul castello superiore un lavoro di ripristino dell'originaria struttura medievale e trasformare invece il castello inferiore in una lussuosa residenza di campagna dove l'ala ovest fu restaurata in stile neogotico e la manica lunga in stile neobarocco. La famiglia Ogliani, che acquistando il complesso aveva voluto salvarlo dal degrado, lo fece rivivere anche grazie alla presenza degli artisti della Scuola di Rivara. Erano questi pittori che, sin dal 1860, si ritrovavano a Rivara per dipingere en plein air, anticipando il movimento degli impressionisti francesi.

Del cenacolo di artisti che si riuniva al castello, facevano parte personaggi della levatura di Carlo Pittara, Vittorio Avondo, Federico Pastoris, Alfredo d'Andrade, Ernesto Rayper e Casimiro Teja. …

Cronologia

1163: Giulio del Canavese, insignito della dignità di conte di Valperga da Federico Barbarossa, fortifica la rocca facendone la residenza stabile dei conti che esercitavano il loro potere su Forno, Rivara e Busano.

1236: il nipote di Guido del Canavese, Corrado, dà il vero e proprio avvio alla fiorente casata dei Valperga - Rivara fortificando il castello. Iniziano i contrasti con la famiglia Discalzi, la cui nobiltà pare precedente a quella dei Conti di Valperga.

XIV sec.: estinzione della famiglia Discalzi. II castello passa a Corrado Valperga.

1339: discordie fra i conti di Valperga e San Martino; il castello superiore viene incendiato e ricostruito. Viene anche costruito il muro di cinta intorno al paese in modo da costituire un unico complesso fortificato.

XVI sec.: frequenti conflitti franco-spagnoli. I castelli sono più volte assaltati e danneggiati gravemente.

1793: con l'estinzione della casata dei Valperga, il complesso passa al patrimonio regio. I castelli vengono spogliati di tutti gli arredi e gli ornamenti.

1802: durante il governo francese, Napoleone dona il castello al generale Jourdan, che lo restituirà al demanio nel 1814.

1832 -1859: il complesso ospita la Reale accademia militare. Il castello inferiore viene ampliato.

1871: il complesso viene acquistato dal cavaliere Carlo Ogliani che affida i restauri all'architetto di origini portoghesi Alfredo D'Andrade.

1900 -1950: La proprietà passa alla famiglia Passerin d'Entreves Arborio di Gattinara.

1981: I castelli vengono acquistati dalla Cooperativa Castello di Rivara srl. Inizia l'attività dapprima come centro d'arte contemporanea, successivamente come museo d'arte contemporanea, sotto la direzione artistica di Franz Paludetto.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Rivara».

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  1. 1985Apertura

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Come arrivare

Salassa - San PonsoTreno, la più vicina
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Castello di RivaraPiazza Sillano, 2
Aeroporto di Torino15,2 km

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Rivara?

Castello di Rivara si trova nel comune di Rivara, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Piazza Sillano, 2. Coordinate: 45.33597, 7.62523.

Cosa vedere vicino a Castello di Rivara?

Nei dintorni si trovano: Castello di Valperga (a 4,6 km), Castello di Favria (a 5,1 km), Museo archeologico del Canavese (a 6,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Castello 1923 — Giulia.pal., CC BY-SA 4.0
  2. Castello di Rivara xilografia — Incisore sconosciuto, Public domain
  3. Castello Nuovo 01 — Giulia.pal., CC BY-SA 4.0
  4. Castellorivara — fili007, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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