Foto: Aconcagua ( talk ), CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Medioevo, 1152
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°04′23″ N, 9°54′26″ E
- Indirizzo
- Piazza San Giorgio, Lerici (SP)
Storia e descrizione
Il castello di Lerici è una fortificazione a base poligonale che si erge in posizione dominante sul promontorio roccioso dell'insenatura di Lerici, in provincia della Spezia.
Il castello fu costruito a partire dal 1152 e subì numerose trasformazioni ad opera delle repubbliche marinare, principalmente da parte della Repubblica di Genova e, in misura minore della Repubblica di Pisa che per la sua posizione strategica se ne contendevano il possesso a metà del Duecento. Con l'ultima modifica del 1555 il castello finì con l'assumere l'aspetto attuale quando, per volere del genovese Offizio di San Giorgio vennero completati i lavori e, per ricordare l'evento, fu applicata la lapide ancora oggi visibile sul portale d'ingresso.
Storia
Il primo insediamento difensivo di Lerici consisteva solamente in una torre, costruito dai Malaspina o da Genova, accanto alla quale poi fu costruito il castello vero e proprio e, successivamente, il borgo, piccolissimo e adiacente al castello stesso. È quindi difficile parlare degli accadimenti del castello separatamente da quelli del borgo.
Il castello di Lerici sorge sul "poggio", uno spiazzo naturale creatosi nel punto più alto del Mons Illicis, piccolo promontorio a picco sul mare propaggine del ben più esteso promontorio del Carpione. Il Mons Illicis fu sempre oggetto di contese per la sua posizione strategica dominante sul golfo della Spezia, ma generalmente seguì la storia di Genova, sin dal 1152.
La prima notizia storica certa dell'esistenza del porto Lerici deriva da Claudio Tolomeo che, nella sua Geografia del II secolo d.C., lo menziona come attracco sul litorale tra Pisa e Genova. Nella documentazione di Claudio Tolomeo, tuttavia, non viene nominato alcun castello ma, secondo lo storico rinascimentale Francesco Gonetta, già in quel periodo sarebbe esistita una torre d'avvistamento volta alla difesa del porto, cui sarebbe seguita poi l'edificazione del castello.
Nel X secolo il promontorio del Carpione era possedimento della famiglia degli Obertenghi e, per la vastità del territorio, Oberto I infeudò il territorio suddividendolo tra le varie Signorie della zona. Primi tra questi furono i Signori di Vezzano e quelli di Arcola ai quali venne concessa la gran parte del promontorio.
Agli inizi del XII secolo la Repubblica di Genova iniziò ad espandersi nella riviera di Levante, nel golfo della Spezia ed il suo entroterra. Come sua prima base portuale nel 1139 dai Signori di Vezzano acquistò il borgo di Portovenere, in posizione dominante sul golfo. Nell'aprile del 1152 Genova comprò anche Lerici dai Signori di Arcola, stipulando un atto firmato a Portovenere e registrato nelle carte della Repubblica di Genova. Poiché il Mons Illicis si trova di fronte a Portovenere, i Genovesi con quell'acquisto avevano così conseguito il pieno controllo strategico del golfo. …
Architettura
Il castello di Lerici è considerato uno degli esempi più significativi di architettura castellana di tutta la Liguria.
L'aspetto attuale del castello deriva da una sovrapposizione casuale di interventi che, contro ogni aspettativa, si sono combinati in modo così armonioso che il risultato appare come il frutto di un progetto preordinato. Il castello si integra perfettamente con l'altura su cui è collocato, quasi fosse un naturale prolungamento della roccia: la posizione geograficamente strategica su cui sorge non avrebbe mai potuto ospitare un tipo di costruzione che non fosse un apprestamento guerresco. Come in questo caso, le fortificazioni medioevali sono quasi sempre il frutto di ampliamenti e rafforzamenti di strutture preesistenti ed è quindi possibile suddividere le fasi della costruzione del castello riconducendole all'alternanza dei domini.
Durante la fase pisana furono iniziati i lavori di costruzione per l'innalzamento della torre, e della cinta muraria. La struttura a base poligonale del castello fa pensare che i Pisani non abbiano costruito partendo dalle fondamenta, bensì si siano inseriti sulla costruzione preesistente, probabilmente genovese o malaspiniana del mastio: questo dubbio è avvalorato dal fatto che era usanza lunense, e non dell'edilizia pisana, costruire edifici con pianta poligonale.
Genovese la Cappella di Sant'Anastasia forse iniziata dai Pisanii nel loro breve periodo, ma classico esempio di gotico-genovese, prima esterna, successivamente interna al maniero.
La cappella fu poi terminata completamente sotto il dominio dei Genovesi dopo il 1256, anno in cui Lerici venne riconquistata.
Da quell'anno in poi vennero effettuati lavori di ristrutturazione al castello che, durante l'assedio, aveva subito notevoli danni. Venne inoltre rafforzata la torre maestra ed il borgo venne cinto da una cerchia di mura e bastioni.
La terza fase, iniziata nel 1555, porta a compimento la costruzione dell'edificio con l'incamiciatura voluta dal genovese Offizio di San Giorgio, che conferì al castello l'aspetto attuale e ne consolidò l'importanza strategica. …
Il castello in letteratura
Negli annali genovesi (anno 1251) si riporta l'avvenimento del pisano Frate Alberto che, giunto a Genova per prendere accordi, rifiutò di cedere il castello di Lerici ai Genovesi in segno di pace. Parlando a nome di Pisa, Frate Alberto asserisce che "darebbero più tosto la Guinega, che è parte della città pisana, che il Castello di Lerici"
Negli annali genovesi (anno 1256) si racconta dell'assedio al castello. I Genovesi non avrebbero ceduto finché il castello non fosse tornato in loro possesso e si descrive la sorpresa dei Genovesi nel vedere le migliorie apportate al castello dai Pisani: essi avevano costruito un borgo adiacente al castello e lo avevano circondato con alte mura e fossi per proteggere gli abitanti e avevano costruito inoltre una grande porta per accedere al borgo. La porta era inserita tra due torri molto alte e tra le torri era stata affissa una lapide che recitava a lettere maiuscole: "Stopa boca al Genovese/ Clepa cor alo Portonarese / Strepa torsello alo lucchese"
Annali genovesi, anno 1273: qui si racconta che il 5 febbraio un cavaliere, il cui nome non è stato rinvenuto, entrò in armi nel territorio genovese e distrusse il castello di Lerici e tutti gli uomini che cercarono di difenderlo.
Francesco Petrarca ne L'Africa fa una breve descrizione della laguna lericina ed accenna alle spiagge sottostanti il castello di Lerici.
Giovanni Sercambi, che scrisse tra la metà del Trecento e l'inizio del Quattrocento scrisse moltissimo del bel castello di Lerici. Ne Le Croniche annovera il Castello tra i possedimenti genovesi.
Iacopo Bracelli, nel 1448 fa una breve descrizione del promontorio di Portovenere al quale, scrive, il castello di Lerici è posto in opposizione geografica.
Carlo Carbone nel suo Compendio della storia ligure racconta del periodo in cui il Doria si impossessò del castello di Lerici e vi si stabilì; abbiamo testimonianza della permanenza di Andrea Doria al castello anche grazie ai suoi carteggi: egli nel 1528 si firma "Andrea Doria da Lerexo".
Nell'Italia Antiqua di Philipp Clüver del 1624 si accenna brevemente all'oppidum di Lerici.
Nel Voyage D'Italie Curieux Et Nouveau di Jean Antoine Huguetan del 1681, l'autore scrive di voler prendere una feluca al castello di Lerici. …
Curiosità
Appena entrati nel castello, sulla destra, si notano delle grandi pietre arrotondate. Si tratta di antichi proiettili da catapulta che nessuno è mai riuscito a rimuovere.
Durante gli ultimi lavori di restauro sono state trovate tracce di proiettili conficcati nelle mura ed i fori che hanno lasciato gli spari delle armi da fuoco sono ancora visibili.
Nel portale di accesso al castello è incastonata una ammonite fossile.
La lunga e ripida scalinata che da Calata Mazzini porta al Castello conta 168 gradini.
In tempi recenti, prima di diventare museo geopaleontologico, il castello è stato teatro di scambi culturali ed al suo interno sono state allestite importanti mostre d'arte tra le quali si ricordano quelle su Guttuso, De Chirico, Ligabue e Warhol.
Nel 1973 il castello fu adibito ad ostello della gioventù.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Lerici».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello di Lerici?
Castello di Lerici si trova nel comune di Lerici, in provincia di La Spezia (Liguria), all'indirizzo Piazza San Giorgio, Lerici (SP). Coordinate: 44.07301, 9.90723.
A quando risale Castello di Lerici?
La datazione indicata da Wikidata è: 1152.
Cosa vedere vicino a Castello di Lerici?
Nei dintorni si trovano: Lerici (a 500 m), Villa Marigola (a 1,1 km), Villa Magni (a 1,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castello di Lerici Liguria — Aconcagua ( talk ), CC BY-SA 3.0
- 20190824 104858 Piazza Garibaldi a Lerici col castello — Jacopo Bertella, CC BY-SA 4.0
- Castello di Lerici 01 — Wiki rkit, CC BY-SA 4.0
- Castello di Lerici da sotto — TeKappa, CC BY-SA 4.0
- Castello di Lerici di notte — TeKappa, CC BY-SA 4.0
- CASTELLO DI LERICI E GOLFO DEI POETI — CHRISTODOULOS MOURIKIS, CC BY-SA 4.0
- Castello di Lerici notte — TeKappa, CC BY-SA 4.0
- Castello di lerici panorama — Carosini angela maria, CC BY-SA 4.0
- Castello di lerici particolare — Carosini angela maria, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze