Foto: M-Car, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castel Kehlburg

Gais (BZ), Trentino-Alto Adige

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Beni architettonici e artistici dell'Alto Adige
Coordinate
46°49′24″ N, 11°57′38″ E

Storia e descrizione

Il castello di Chela (in tedesco Kehlburg) è un castello che si trova nel territorio comunale di Gais (BZ), a 1188 metri. Dalla sua posizione domina la valle di Tures

Storia

Dove ora sorge il castello alla fine del X secolo si trovava un maso di proprietà del nobile Liuto, che fu acquistato dal vescovo di Bressanone Sant'Albuino nel 995, proprio allo scopo di ricavarvi un complesso fortificato. L'opera di costruzione continuò anche con i suoi successori nei primi decenni dell'XI secolo.

Nel corso degli anni il castello rimase proprietà della Chiesa che lo dava di volta in volta in affido o in pegno. Nel 1433 Jakob IV di Lutago fu nominato dapprima curatore e poi affidatario del castello. Neppure Sigismondo il Danaroso riuscì a sottrarlo al controllo della diocesi.

Nel 1487 il castello fu affidato alla famiglia dei Dinkhauser di Gais, cui succedettero, nel 1545 i Rost: il castello - che stava lentamente cadendo in rovina - fu affidato dal vescovo ad Hans von Rost, fidato comandante alle sue dipendenze. La ristrutturazione fu completata dal figlio di questi, Karl Johann.

Uno tra i più noti lirici tirolesi, Hermann von Gilm (1812-1864), riuscì a far divenire famosi i Kehlburger Maifestspiele come speciali avvenimenti artistici e sociali.

Il maniero rimase per 350 anni ai Rost fino al 1891, quando Karl von Rost lo vendette al vescovo di Košice Zigmund Bubics. Questi investì ingenti somme nel recupero della struttura, ma fece fallimento.

Il castello passò dunque ancora di mano, questa volta ad un console tedesco (1907), il quale però lo perse con la fine della prima guerra mondiale: dopo l'annessione dell'Alto Adige all'Italia, i beni degli stranieri nelle nuove province furono nazionalizzati.

Lo Stato lo vendette poi alla famiglia Vascellari, che ne rimase proprietaria fino al 1997. Attualmente il castello e il bosco circostante sono di proprietà di una famiglia di Gais.

Il castello oggi

Un disastroso incendio, le cui origini non furono mai chiarite, divampò nella notte del 30 aprile 1944: il castello, gravemente danneggiato, non fu più ricostruito e fu visitato negli anni da ladri e vandali. Attualmente è ridotto a stato di rovine.

La diocesi, su interessamento del parroco del paese, fece ristrutturare la cappella dedicata a sant'Erasmo e attestata per la prima volta in occasione della consacrazione del 1113, meta da sempre di pellegrinaggi per richiedere grazie per i dolori di ventre e stomaco.

Per raggiungerlo

È possibile raggiungere il castello seguendo il sentiero n. 2 che dal paese di Gais, attraverso un fitto bosco, raggiunge in circa un'ora le antiche rovine. L'accesso a ciò che resta dell'edificio è tuttavia vietato per pericolo di crolli.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castel Kehlburg».

Come arrivare

Bruneck Nord - Brunico NordTreno, la più vicina
3,1 km in linea d’aria
Castel Kehlburg

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Domande frequenti

Dove si trova Castel Kehlburg?

Castel Kehlburg si trova nel comune di Gais, in provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige). Coordinate: 46.82330, 11.96050.

Cosa vedere vicino a Castel Kehlburg?

Nei dintorni si trovano: Museo degli usi e costumi (a 2,3 km), Castel Casanova (a 2,8 km), Museo civico di Brunico (a 3,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Castello di Chela (Gais) — M-Car, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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