Foto: PaestumPaestum, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Stile
- Architettura normanna
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 40°49′42″ N, 14°14′52″ E
- Indirizzo
- Via Eldorado, 3
Storia e descrizione
Il Castel dell'Ovo (in latino Castrum Ovi) è il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Si trova tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia, di fronte a via Partenope.
Storia
Il castello sorge sull'isolotto di tufo di Megaride (greco: Megaris), propaggine naturale del monte Echia, che era unito alla terraferma da un sottile istmo di roccia. Questo è il luogo dove venne fondata Partenope nell'VIII secolo a.C., per mano cumana.
Nel I secolo a.C. Lucio Licinio Lucullo acquisì nella zona un fondo assai vasto (che secondo alcune ipotesi andava da Pizzofalcone fino a Pozzuoli) e sull'isola costruì una splendida villa, Villa di Licinio Lucullo, che era dotata di una ricchissima biblioteca, di allevamenti di murene e di alberi di pesco importati dalla Persia, che per l'epoca erano una novità assieme ai ciliegi che il generale aveva fatto arrivare da Cerasunto.
La memoria di questa proprietà perdurò nel nome di Castrum Lucullanum che il sito mantenne fino all'età tardoromana.
In tempi più oscuri per l'Impero - metà del V secolo - la villa venne fortificata da Valentiniano III e le toccò la sorte di ospitare il deposto ultimo Imperatore di Roma, Romolo Augusto, nel 476.
Successivamente alla morte di Romolo Augusto, sull'isolotto di Megaride e su monte Echia, già alla fine del V secolo, si insediarono monaci basiliani chiamati dalla Pannonia da una matrona Barbara con le reliquie dell'abate Severino. Allocati inizialmente in celle sparse (dette "romitori basiliani"), i monaci adottarono nel VII secolo la regola benedettina e crearono un importante scriptorium (avendo probabilmente a disposizione anche quanto restava della biblioteca luculliana).
Nell'872, sull'isolotto al tempo denominato di San Salvatore i Saraceni imprigionano il vescovo Atanasio di Napoli, ma lo sforzo congiunto delle flotte del Ducato di Napoli e della Repubblica di Amalfi permette di liberare il vescovo e scacciare i musulmani.
Il complesso monastico venne però raso al suolo all'inizio del X secolo dai duchi di Napoli, per evitare che vi si fortificassero di nuovo i Saraceni usandolo come base per l'invasione della città, mentre i monaci si ritirarono a Pizzofalcone. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castel dell'ovo».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Castel dell'ovo?
Castel dell'ovo si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo Via Eldorado, 3. Coordinate: 40.82832, 14.24766.
Quali sono gli orari di Castel dell'ovo?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da lunedì a sabato: 9:00–18:30; Domenica: 9:00–14:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Cosa vedere vicino a Castel dell'ovo?
Nei dintorni si trovano: Villa di Licinio Lucullo (a 0 m), Villa Ebe (a 300 m), Palazzo Carafa di Santa Severina (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castel dell' Ovo — PaestumPaestum, CC BY-SA 4.0
- 2016 castel dell'Ovo 1 — Nemo bis, CC BY-SA 3.0
- Castel dell Ovo , Napoli - panoramio — patano, CC BY-SA 3.0
- Castel dell Ovo Naples — Pizzaemandolino, CC0
- Castel Dell' Ovo - panoramio — pietro scerrato, CC BY 3.0
- Castel dell'Ovo - Naples 3 — Poiesia, CC BY-SA 4.0
- Castel dell'Ovo - Napoli — Matulus, CC BY-SA 4.0
- Castel dell'Ovo - panoramio (2) — Mister No, CC BY 3.0
- Castel dell'Ovo - vista a strapiombo sul mare - Napoli — Poiesia, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze