Abbazia di Santa Maria del Patire
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Abbazia / Monastero

Abbazia di Santa Maria del Patire

Corigliano-Rossano (CS), Calabria

Indicazioni

In breve

Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
39°34′18″ N, 16°34′11″ E

Storia e descrizione

L'Abbazia di Santa Maria del Patìre (o più semplicemente Pathirion) è un complesso religioso sito nel comune di Corigliano-Rossano in provincia di Cosenza, Calabria, fondato alla fine del XI secolo da Bartolomeo di Simeri. Situato a 602 metri sul livello del mare e attorniato dai magnifici boschi della Sila Greca, rientra nella ZSC (Zona Speciale di Conservazione) "Foreste Rossanesi".

Centro di importanti comunità monastiche fino ad epoca napoleonica, oggigiorno è di proprietà dello Stato italiano e gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza.

Storia

L'abbazia fu fondata nella località Ronconiate intorno al 1095 dal monaco e sacerdote Bartolomeo di Simeri, con l'ausilio di alcuni ricchi normanni, e venne dedicata a "Santa Maria Nuova Odigitria", anche se è conosciuta col nome di "Santa Maria del Patìre", o semplicemente "Patire" (dal greco patèr = padre), da intendere come espressione di devozione al padre fondatore. Egli fu solo uno dei tantissimi monaci eremiti che in quei secoli decidevano di abbandonare gli agi della vita cittadina per recarsi nella cosiddetta "montagna sacra" di Rossano e dedicarsi esclusivamente alla vita contemplativa.

Nel 1105 papa Pasquale II le concesse il diritto d'immunità dalla giurisdizione vescovile, e la pose alle dirette dipendenze del papato.

Proprio in epoca normanna divenne uno dei più ricchi e rinomati monasteri dell'Italia meridionale, con preziosissimi arredi sacri e possedimenti terrieri che si espandevano per vastissimi territori circostanti. Tra i primi spiccava l'antichissima e ormai perduta icona della "Nuova Odigitria", sostituita da un'altra nel XV secolo e ora visibile in Chiesa con una copia moderna. L'abbazia possedeva anche una ricca biblioteca, ma il fiore all’ occhiello fu senza dubbio lo scriptorium, lo spazio dedicato ad una delle maggiori attività della Regola basiliana, la copia ad opera dei monaci amanuensi di antichi e preziosissimi testi sacri e laici. Molti di questi manoscritti oggigiorno sono conservati nella Biblioteca Vaticana e nell'Abbazia di Grottaferrata. I secoli d'oro sono da ricercarsi fino al XV, che segnò l'inizio del decadimento dei monasteri italo-greci in Italia, col sopravanzare della dinastia Angioina nel Sud Italia, che favoriva il culto cattolico ufficiale della Chiesa Romana. …

Descrizione

La Chiesa presenta l'ingresso principale orientato ad ovest con la facciata, molto rimaneggiata nel corso dei secoli, caratterizzata da cinque aperture, di cui un portale al centro, due rosoni posti in asse sopra questo e due finestre sui due lati esterni, alte sopra il portale. L'ingresso secondario è da ricercarsi nella parete meridionale della Chiesa, il cui portale è costituito ai lati da due colonnine in arenaria, che tramite altrettanti capitelli sorreggono due lastre in pietra, sulle quali poggia l’archivolto a tutto sesto; la fascia dell'arco è ornata da un disegno ad intarsi policromi formanti un motivo a doppia alabarda o a stilizzazione del fior di loto, derivato dall'arte islamica. Lungo la parete settentrionale si trova un ingresso laterale da cui si accede tramite una scalinata in pietra; il portale presenta sulla ghiera dell'arco una decorazione con motivo a doppia saetta, oggi scarsamente visibile ed anch'essa di ispirazione araba.

Ma è lungo la parete est che la Chiesa del Patire raggiunge la sua massima espressione artistica, con le tre absidi semicircolari metaforicamente rivolte ad oriente che colpiscono immediatamente per il gioco cromatico e volumetrico della superficie. Ogni abside è scandita da cinque lesene poggianti su uno zoccolo, costituite da conci squadrati chiari e scuri, alternati a due file di mattoni, e chiuse da archetti a tutto sesto alle cui estremità trovano posto dodici piccoli oculi a forma circolare di pietra lavica nera alternata a tufo giallo, che formano motivi geometrici stellati diversi fra loro.

Nell'insieme, la chiesa si presenta ancora oggi con architettura compatta, nonostante i continui rimaneggiamenti effettuati nel corso dei secoli, rimanendo ancor oggi una delle più belle architetture dell'arte romanica normanna. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di Santa Maria del Patire».

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Abbazia di Santa Maria del Patire

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Domande frequenti

Dove si trova Abbazia di Santa Maria del Patire?

Abbazia di Santa Maria del Patire si trova nel comune di Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza (Calabria). Coordinate: 39.57180, 16.56980.

Cosa vedere vicino a Abbazia di Santa Maria del Patire?

Nei dintorni si trovano: Castello di Corigliano Calabro (a 5,3 km), Museo diocesano e del Codex (a 5,7 km), Museo della liquirizia Giorgio Amarelli (a 6,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Abbazia di Santa Maria del Patire — Fogliaautunno, Public domain
  2. Rossano-santa-maria-del-patire-a — Mboesch, CC BY-SA 4.0
  3. Rossano-santa-maria-del-patire-b — Mboesch, CC BY-SA 4.0
  4. Rossano-santa-maria-del-patire-c — Mboesch, CC BY-SA 4.0
  5. Rossano-santa-maria-del-patire-d — Mboesch, CC BY-SA 4.0
  6. Rossano-santa-maria-del-patire-e — Mboesch, CC BY-SA 4.0
  7. Rossano-santa-maria-del-patire-f — Mboesch, CC BY-SA 4.0
  8. Patire 2020 1 — Edoardo Scialis, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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