Foto Goldmund100, CC BY-SA 3.0
Rimini · Emilia-Romagna
Cosa vedere a Talamello
A Talamello l'atlante segnala 3 luoghi storici: 3 musei.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Museo Gualtieri, museo in Italia.
- 3luoghi storici
- 1067abitanti
- 386 maltitudine
Il borgo
Talamello è un centro dell'Emilia-Romagna.
Talamello vanta una antica importante tradizione: la produzione del formaggio di fossa.
Nell'Italia unita il comune di Talamello è appartenuto alle Marche (provincia di Pesaro e Urbino) fino al 15 agosto 2009, quando ne è stato distaccato congiuntamente ad altri sei comuni dell'Alta Valmarecchia, in attuazione dell'esito di un referendum svolto il 17 e 18 dicembre 2006, per essere aggregato all'Emilia-Romagna e alla provincia di Rimini, nel Montefeltro.
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I 3 luoghi
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Rimini (a 40 km circa)
Aeroporto di Forlì (a 60 km circa)
Aeroporto Ancona (125 km circa)
Aeroporto di Bologna (a 120 km circa)
In auto: Dall'A14 uscire, secondo la provenienza, a Rimini Nord o a Rimini Sud (seguire le indicazioni Sansepolcro - Novafeltria). In mezz'ora si raggiunge Talamello.
Per chi proviene da nord uscita al casello Cesena Nord dell'A14, prendere la E45 in direzione Roma, uscire a Sarsina, verso Sant'Agata Feltria,Talamello, Novafeltria.
Per chi proviene dal centro Italia, raggiungere Sansepolcro (AR) e percorrere la E45 in direzione Cesena, uscendo a Sarsina, verso Sant'Agata Feltria, Novafeltria; oppure a Sansepolcro prendere la SS 258 "Marecchiese", verso Rimini, Novafeltria, Talamello.
In nave: Porto turistico di Pesaro (70 km circa)
Porto di Ancona (130 km circa).
E' collegato con i porti della Grecia, Croazia, Turchia, Albania, Montenegro.
In treno: Stazione ferroviaria di Rimini, si prosegue con gli autobus FER, linea Rimini-Novafeltria.
In autobus: Autolinee Adriabus
Autobus FER (linea Rimini-Novafeltria)
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Da vedere secondo Wikivoyage
Santuario di San Lorenzo, Piazza Garibaldi. Di origine seicentesca, il santuario custodisce un prezioso Crocefisso dipinto che fu a lungo considerato sopra di Giotto. Poi venne invece attribuito ad un suo allievo, Giovanni da Rimini, importante artista di scuola giottesca. La chiesa vanta inoltre una statua lignea policroma della Madonna con il Bambino risalente al Quattrocento ed un Crocifisso ligneo del XVI secolo. Cella della Madonna. È una cappella votiva presso il cimitero. Voluta dal vescovo Giovanni Seclani nel 1437, conserva le opere di Antonio Alberti, ferrarese che visse ad Urbino, il quale l'affrescò interamente. Le pitture rappresentano sulla parete frontale l'Adorazione dei Magi, la Presentazione al Tempio e schiere di Santi e Sante venerati in zona. Le volte sono a crociera e riportano affreschi dei Quattro Evangelisti e dei Dottori della Chiesa. Queste opere mostrano l'alto livello artistico dell'autore, che operò nel periodo di passaggio dai canoni dell'arte gotica a quelli della pittura rinascimentale. Museo - Pinacoteca Gualtieri "Lo splendore del reale".
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