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Rimini · Emilia-Romagna

Cosa vedere a Pennabilli

A Pennabilli l'atlante segnala 18 luoghi storici: 5 castelli, 4 abbazie e monasteri, 4 musei, 3 ville e palazzi storici, 1 fortezza o torre e 1 teatro storico.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Mateureka - Museo del calcolo, museo italiano a Pennabilli.

Per epoca di costruzione prevale il Medioevo (38% dei luoghi datati) e il Rinascimento (38% dei luoghi datati).

  • 18luoghi storici
  • 2623abitanti
  • 629 maltitudine

Il borgo

Pennabilli è una città dell'Emilia-Romagna.

La città, sede vescovile, è il maggior centro urbano dell'Alta Valmarecchia, nel Montefeltro.

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I 18 luoghi

Ville e palazzi storici 3

Fortezze e torri 1

Teatri storici 1

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Rimini (50 km circa)

Aeroporto di Forlì (67 km circa)

Aeroporto di Ancona (130 km circa)

In auto: Da nord prendere l'autostrada A14 in direzione di Ancona, uscire a Cesena Nord, seguire la direzione Roma-Ravenna, continuare sulla SS 3BIS / E45, uscire a Sarsina, attraversare Sant' Agata Feltria, Ponte Messa e proseguire in direzione Pennabilli.

Da sud prendere l'autostrada A14 in direzione di Napoli, seguire la direzione Pescara, uscire a Rimini Sud, seguire la direzione Repubblica San Marino, attraversare Cerasolo, ingresso in territorio sammarinese, attraversare Serravalle, Fiorina, Domagnano, Borgo Maggiore, Acquaviva, ingresso in territorio italiano, attraversare Pietracuta e proseguire in direzione Pennabilli.

In nave: Porto turistico di Pesaro (80 km circa)

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Da vedere secondo Wikivoyage

Cattedrale di San Leone. Il duomo di Pennabilli dedicato a San Leone è anche sede della parrocchia San Pio V, è la chiesa più importante di Pennabilli e cattedrale della diocesi di San Marino-Montefeltro. Venne edificata dal vescovo Giovanni Francesco Sormani (1566-1601), dopo che per ragioni di Stato il Duca d'Urbino, Guidobaldo da Montefeltro, probabilmente nel 1569, rifiuta al Vescovo e ai Canonici la residenza a San Leo, dove da sempre era la Cattedrale della Diocesi. In seguito a questo divieto papa Pio V concede al vescovo Sormani di trasferire a Pennabilli la prerogativa della Cattedrale e il 7 ottobre 1577 convocando il sinodo a Pennabilli, presente il clero, pone una croce dove dovrà sorgere l’altare maggiore della nuova Cattedrale, intitolandola a San Leone. Pochi giorni dopo iniziarono i lavori e il Vescovo pose la prima pietra sotto la quale depositò delle monete di San Pio V. Nel 1580 la nuova chiesa si trova a buon punto e nel 1588 è ultimata e consacrata; sopra la porta maggiore si legge l’iscrizione: “D.Leoni dicatum MDLXXXVIII - Joannes Franciscus Sormanus Eps. Feretranus aedificandum curavit”.La chiesa è costruita a forma di croce latina.

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