Foto Nicola Vinciguerra, CC BY 2.5
L'Aquila · Abruzzo
Cosa vedere a Sulmona
A Sulmona l'atlante segnala 21 luoghi storici: 7 musei, 5 ville e palazzi storici, 4 siti archeologici, 2 abbazie e monasteri, 2 fortezze e torri e 1 teatro storico.
Tra questi, 2 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Badia Morronese (XIII secolo), abbazia italiana.
- 21luoghi storici
- 22.175abitanti
- 405 maltitudine
Il borgo
Sulmona è una città dell'Abruzzo.
Già oppidum dei Peligni, successivamente municipio romano, nel 43 a.C. Sulmo diede i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone. Nel Medioevo, per volontà di Federico II, fu dal 1233 al 1273 sede del Giustizierato d'Abruzzo e capoluogo amministrativo della regione. Ora centro principale della Valle Peligna è città con notevoli monumenti. È famosa per la produzione dei confetti.
Sulmona sorge al centro della Valle Peligna, tra i torrenti Vella e Gizio, ad ovest delle montagne della Majella e del Morrone, che sovrastano la città.
Il territorio della Valle Peligna, il cui nome deriva dal greco peline = "fangoso, limaccioso", in età preistorica era occupato da un vastissimo lago.
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I 21 luoghi
Musei 7
Ville e palazzi storici 5
Siti archeologici 4
Abbazie e monasteri 2
- Gratis 1ª domenica
Teatri storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
In auto: Casello autostradale Pratola Peligna-Sulmona sull'autostrada Roma-Pescara
Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica
Strada statale 479 Sannita
Strada statale 487 di Caramanico Terme
In treno: Stazione ferroviaria, piazza Vittime Civili di Guerra. La stazione della città è il secondo nodo ferroviario d'Abruzzo per importanza dopo quello di Pescara ed è situata sulle linee ferroviarie: Roma–Pescara Terni-L'Aquila-Sulmona Sulmona–Isernia.
In autobus: Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi
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Da vedere secondo Wikivoyage
Cattedrale di San Panfilo, viale Giacomo Matteotti. Chiesa cattedrale della città di Sulmona e della Diocesi di Sulmona-Valva, la cui costruzione risale all'anno 1075. Si presenta oggi come il risultato di una serie di stratificazioni architettoniche sovrappostesi nei secoli a partire dall'originaria edificazione (secondo la tradizione) su un tempio di età romana. In origine dedicata a Santa Maria, subì una serie di trasformazioni già nel XII secolo e in tale epoca fu dedicata al santo patrono di Sulmona, San Panfilo appunto. Colpita e gravemente danneggiata in seguito al terremoto del 1706, fu ricostruita con forme barocche, in parte ancor oggi visibili, nonostante i recenti restauri. Ha il rango di basilica minore. La facciata si presenta dotata di una cornice di stile gotico nella parte inferiore, continuazione, lungo il fianco destro, del portale ogivale, quest'ultimo affiancato da colonne che reggono le edicole in cui alloggiano le statue di san Panfilo e san Pelino (opere di Nicola Salvitti, 1391).
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