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Enna · Sicilia

Cosa vedere a Sperlinga

A Sperlinga l'atlante segnala 5 luoghi storici: 2 castelli, 1 borgo, 1 museo e 1 sito archeologico.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Castello di Sperlinga (1597), castello nel comune italiano di Sperlinga.

Borghi più belli d'Italia
  • 5luoghi storici
  • 674abitanti
  • 750 maltitudine

Il borgo

Sperlinga, è una città della Sicilia ed è inserita tra i Borghi più belli d'Italia.

Tutto il paese fu edificato dal Principe Natoli, familiare del Re di Francia, con una "licenza populandi cum privilegium aedificandi" emessa da diversi Re dei paesi d'Europa e dal re di Sicilia che riconoscevano il suo titolo di Principe Sovrano di tutto il territorio eletto a principato. Sua Altezza Natoli promulgò diverse leggi innovative portando Sperlinga al suo momento di massimo splendore.

Gli sperlinghesi possiedono non un dialetto ma una vera e propria lingua, la quale deriva dalla lingua galloitalica, un misto tra il francese e il lombardo del nord Italia milanese.

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I 5 luoghi

Castelli 2

Borghi 1

    • Borghi più belli
    Borgo

    Sperlinga

    Sperlinga (EN)

Siti archeologici 1

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Catania-Fontanarossa — con voli nazionali per tutte le città italiane, e voli per le principali mete europee e diverse località internazionali.

Aeroporto di Palermo-Punta Raisi (Aeroporto Falcone e Borsellino) — L'aeroporto opera voli nazionali ed internazionali, e diversi collegamenti low cost. Numerosi in estate i voli turistici periodici e charter.

In treno: La stazione più vicina è quella di Enna.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Castello di Sperlinga. Il castello di Sperlinga è l'antica residenza dei Principi Natoli, un raro esempio di castello rupestre, in parte scavato nella roccia e risalente probabilmente al periodo anteriore ai Siculi pre-greci (XII-VIII secolo a.C.), in parte costruito sulla stessa roccia, intorno all'anno 1080. È stato sede dei conti di Ventimiglia fino al 1597, poi dei principi di Sperlinga Natoli (1598 - 1658), e quindi dei duchi di Sperlinga Oneto (1658-1861), l'ultimo dei quali lo concesse in enfiteusi al barone Nunzio Nicosia, i cui discendenti lo donarono al comune di Sperlinga nel 1973, in occasione della nascita di un discendente primogenito della dinastia Natoli. Vi è una scritta postuma in latino scolpita sull'arco a sesto acuto nell'androne del Castello, dal Principe del Castello Giovanni Natoli: "QUOD SICULIS PLACUIT SOLA SPERLINGA NEGAVIT", tale scritta postuma si riferisce probabilmente alle vicende dei Vespri Siciliani (1282) quando una guarnigione francese di angioini si asserragliò all'interno del castello e resistette all'assedio per oltre un anno, è una delle più lunghe resistenze della storia militare, la resa avvenne solo per la fine delle scorte di cibo.

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