Foto YukioSanjo, CC BY-SA 3.0

Pordenone · Friuli-Venezia Giulia

Cosa vedere a Sesto al Reghena

A Sesto al Reghena l'atlante segnala 12 luoghi storici: 4 ville e palazzi storici, 3 fortezze e torri, 2 musei, 1 abbazia o monastero, 1 borgo e 1 castello.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Abbazia di Santa Maria in Sylvis (VIII secolo), abbazia di Sesto al Reghena in provincia di Pordenone.

Borghi più belli d'Italia
  • 12luoghi storici
  • 6313abitanti
  • 13 maltitudine

Il borgo

Sesto al Reghena è una città del Friuli-Venezia Giulia.

Fa parte dei Borghi più belli d'Italia.

Situato nella pianura friulana al confine con l'area veneziana, il paese dista 10 km da Portogruaro, 11 da San Vito al Tagliamento, 23 da Latisana, 23 da Pordenone.

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I 12 luoghi

Fortezze e torri 3

Abbazie e monasteri 1

Borghi 1

Castelli 1

Come arrivare

In aereo: Aeroporto Friuli-Venezia Giulia, via Aquileia 60 (a Ronchi dei Legionari)

Aeroporto Marco Polo di Venezia, viale Galilei (a Tessera)

Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna

In auto: Ha casello autostradale sull'autostrada A28 Portogruaro - Sacile

In treno: Stazione ferroviaria. Nella frazione di Casette la stazione di Cordovaro - Sesto al Reghena, sulla linea Portogruaro - Casarsa, serve entrambi i centri.

In autobus: Il comune è collegato con i principali paesi della provincia di Pordenone grazie al servizio offerto dalla Società Autotrasporti ATAP, che gestisce i trasporti provinciali extra-urbani.

Inoltre ci sono collegamenti con Portogruaro e collegamenti diretti con Udine, grazie al servizio della Società Autotrasporti Friuli-Venezia Giulia (SAF).

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Da vedere secondo Wikivoyage

Abbazia benedettina di Santa Maria in Sylvis. L'Abbazia si contraddistingue per la particolarità di essere fortificata; una prima cinta muraria fu sicuramente realizzata a partire dal X secolo, dopo le devastazioni operate dagli ungari. Nel 1431 vi erano ben sette torri di difesa, ora ne rimane una sola, che funge anche da ingresso al complesso; in origine era dotata di un ponte levatoio. Nel Settecento venne realizzato il ponte in pietra in sostituzione di quello levatoio. La facciata è dominata da un affresco rappresentante un leone di San Marco, risalente alla fine del Quattrocento; appena sotto è posto un bassorilievo con lo stemma del cardinale Grimani con la data del 1521; a sinistra vi è l'affresco dove è ripetuto lo stemma Grimani, mentre a destra si trova l'affresco di uno stemma con croce, di cui si ignora il proprietario. Più sotto si può vedere dipinta un'allegoria del buon governo veneziano e della famiglia Grimani, che controllava con i suoi membri sia l'abbazia di Sesto che il Patriarcato di Aquileia. Anche se mancano le prove documentarie, l'autore di queste opere è ritenuto Giovanni Battista Grassi, uno dei maggiori rappresentanti del manierismo maturo in Friuli.

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