Parma · Emilia-Romagna
Cosa vedere a Roccabianca
A Roccabianca l'atlante segnala 3 luoghi storici: 1 castello, 1 museo e 1 teatro storico.
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Da non perdere: Rocca dei Rossi (XV secolo), rocca di Roccabianca.
- 3luoghi storici
- 2876abitanti
- 32 maltitudine
Il borgo
Roccabianca rientra nel novero dei castelli di pianura del parmense, assieme a Polesine Parmense, Soragna, San Secondo Parmense, Fontanellato, Colorno, Montechiarugolo, che si ergevano a difesa delle terre rivierasche del Po, così come i numerosi castelli delle colline appenniniche difendevano i valichi montani.
È la patria di Giovannino Guareschi (1908 - 1968), il creatore di Mondo Piccolo e dei suoi immortali personaggi Peppone e don Camillo, che nacque a Fontanelle, frazione di Roccabianca.
Si trova nella Bassa pianura parmigiana, nella zona che prende il nome di Fidentino, a poca distanza dalla sponda destra del fiume Po. Dista 24 km. da Fidenza, 23 km. da Casalmaggiore, 29 da Cremona, 32 da Parma, 47 da Piacenza.
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I 3 luoghi
Castelli 1
Musei 1
Teatri storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Parma (G. Verdi), Via Emilia - località Golese
Aeroporto di Bologna (G.Marconi), Via Triumvirato 84
In auto: Casello di Fidenza – Salsomaggiore Terme sulla autostrada del Sole
In treno: Stazione ferroviaria a Fidenza (10 km.) sulle direttrici
Milano –Bologna
Fidenza – Cremona
Fidenza – Fornovo di Taro
Fidenza – Salsomaggiore Terme
In autobus: Linee TEP (orari)
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Da vedere secondo Wikivoyage
Rocca. Feriali e gruppi con prenotazione obbligatoria: minimo 15 persone.. La Rocca fu voluta da Pier Maria Rossi, Signore del luogo, in onore dell’amata Bianca Pellegrini; il castello e la donna, fondendo i loro nomi, hanno formato il toponimo del paese che ha soppiantato l’antica denominazione di Rezinoldo o Arzenolto (Argine alto). Di dimensioni notevoli, si sviluppa secondo l’impostazione dei castelli di pianura, un ampio quadrilatero con torri angolari e torre centrale sul lato di accesso, e un elevato mastio centrale. La costruzione fu iniziata nel 1450 e conclusa quindici anni dopo. Dopo la morte di Pier Maria Rossi il feudo passò a Giovanfrancesco Pallavicino, successivamente alla famiglia Rangoni di Modena nel 1524. La Duchessa di Parma Maria Luigia d’Austria avocò la rocca ai beni del Ducato. Dopo l’Unità ed un periodo di abbandono fu ceduto nel 1901 alla famiglia Facchi di Brescia, quindi a Mario Scaltriti che vi ha stabilito la sede della propria attività commerciale e ne ha promosso il restauro ed il recupero, aprendo la Rocca alle visite turistiche.
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