Foto Francesco Babboni, CC BY 3.0

Grosseto · Toscana

Cosa vedere a Follonica

A Follonica l'atlante segnala 11 luoghi storici: 4 siti archeologici, 2 musei, 2 ville e palazzi storici, 1 abbazia o monastero, 1 castello e 1 teatro storico.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.

Da non perdere: Museo delle arti in ghisa nella Maremma (1998), museo di Follonica.

Per epoca di costruzione prevale l'Età contemporanea (100% dei luoghi datati).

  • 11luoghi storici
  • 20.399abitanti
  • 4 maltitudine

Il borgo

Follonica è una città costiera della Toscana.

Vi sono differenti e possibili origini del toponimo

può derivare l'etimologia dall'etrusco fullona, o più probabilmente dall'equivalente latino fullonica (lavanderia), indica il luogo dove anticamente si lavoravano e si sbiancavano i panni

si considera come origine, per altri, il nome fullone, mulino, divenuto aggettivo con il nome di acqua fullonica e spesso anche sostantivo, fullonica

si può vedere anche una deformazione volgare di oficina fusoria dal latino follis, intendendo mantice da forno, dal momento che è nota l'attività mineraria e fusoria dell'antica città etrusca di Populonia.

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I 11 luoghi

Siti archeologici 4

Musei 2

Ville e palazzi storici 2

Abbazie e monasteri 1

Castelli 1

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Pisa-San Giusto

Aeroporto di Firenze-Peretola

In auto: SS 1 Aurelia: uscite "Follonica est" e "Follonica nord".

In nave: Dal porto di Piombino.

In treno: Stazione di Follonica.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Architetture religiose: Chiesa di San Leopoldo. Edificio di culto di maggior pregio storico e architettonico della città, è stato realizzato per volere del granduca Leopoldo II di Lorena a partire dal 18 maggio 1836. Frutto della collaborazione tra l'ingegnere ed architetto Alessandro Manetti e suo genero architetto Carlo Reishammer, fu consacrata il 10 maggio 1838, anno riportato anche sul campanile, ma ultimata solamente negli anni tra il 1841 e 1842; subì successivi restauri e modifiche nel 1928, nel 1932, nel 1950 e nel 1988. La chiesa, a croce latina e di ispirazione neoclassica, è caratterizzata dall'utilizzo della ghisa: il pronao, la balaustra a traforo, le coppie di tre colonne che sorreggono la trabeazione, la cornice decorata dell'arco e i due fregi di Lorenzo Nencini. L'interno è a navata unica, con copertura a capanna e volta a crociera, con numerose rifiniture e arredi in ghisa: la base del pulpito, le colonne dell'abside, i candelabri dell'altare, la balaustra del presbiterio, una cornice nel transetto ed il piedistallo del fonte battesimale.

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