Foto Jean Pierre Gasparini, Public domain
Parma · Emilia-Romagna
Cosa vedere a Borgo Val di Taro
A Borgo Val di Taro l'atlante segnala 8 luoghi storici: 5 ville e palazzi storici, 2 castelli e 1 museo.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Palazzo Tardiani (XVIII secolo).
- 8luoghi storici
- 6716abitanti
- 411 maltitudine
Il borgo
Borgo Val di Taro è un centro dell'Emilia-Romagna.
Borgo Val di Taro è il nome ufficiale di questo importante centro appenninico; nell'uso comune è invalsa però la forma Borgotaro con la quale ormai viene comunemente indicato.
È situato sulle colline parmensi, di cui rappresenta il centro più popoloso, in alta Val di Taro al confine con la Toscana e non molto lontano dal confine ligure. Dista 65 km. da Parma, 71 da Chiavari.
Testo da Wikivoyage, CC BY-SA, abbreviato · Wikivoyage
I 8 luoghi
Ville e palazzi storici 5
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Parma (G. Verdi), Via Emilia - località Golese
Aeroporto di Bologna (G.Marconi), Via Triumvirato 84
In auto: Ha casello autostradale proprio (Borgo Val di Taro) sulla autostrada della Cisa Parma - La Spezia
poi strada statale 523 della Val di Taro
In treno: Ha stazione propria sulla linea Parma - La Spezia, servita con fermate di treni in partenza da Milano, Bologna, Genova, La Spezia, Livorno e Firenze.
In autobus: Autolinea da Parma - Linee TEP (orari)
Testo da Wikivoyage, CC BY-SA, abbreviato · Wikivoyage
Da vedere secondo Wikivoyage
Il suo centro storico, un tempo circondato da mura, conserva un buon numero di palazzi di buona fattura e di notevole interesse storico architettonico, che abbracciano un arco temporale dal XVI al XVIII secolo: Palazzo Bertucci, Palazzo Boveri, Palazzo Manara, Palazzo Tardiati, Palazzo Picenardi, Casa Moglia, Casa Cassio.
Chiesa di Sant'Antonino, piazza XI Febbraio. L'antico edificio di Sant'Antonino fu costruito nel 1226, a tre navate delimitate da colonne, e triabsidata. Fu successivamente ristrutturata e poco dopo la metà del Seicento venne consacrata la nuova chiesa a croce latina. La facciata è frutto di un restauro del 1925.Conserva pregevoli opere ed un organo Serassi del 1795.L'altare del Crocifisso è di evidente impronta barocca in legno dorato realizzato da Lorenzo Aili a cavallo fra il Seicento ed il Settecento. Il presbiterio mostra una Annunciazione seicentesca di ottima fattura. Chiesa di San Domenico, piazza Squeri. La fondazione della chiesa, con il contiguo convento, risale alla fine del Quattrocento. Venne restaurata nel 1674 e da ultimo poco prima della seconda guerra mondiale.
Testo da Wikivoyage, CC BY-SA, abbreviato · Wikivoyage · I nomi sottolineati portano alle nostre schede.