Foto: sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
In breve
- Coordinate
- 43°52′09″ N, 10°14′34″ E
Storia e descrizione
Il Villino Tolomei è una dimora signorile situata in viale Manin ang. via Verdi, 20 a Viareggio.
Storia
Nel 1872 la zona della costruzione risulta essere ancora spiaggia, interessata però da una lottizzazione che prolunga verso il mare le strade già esistenti fino al costruendo viale a mare. Nel 1875, Luigi Nobili edifica il lotto rettangolare, di cui è divenuto nel frattempo proprietario, lasciandone circa due terzi a resede, con un fabbricato prospiciente viale Manin che per l'ingombro planimetrico risulta analogo all'attuale.
Nel 1883 lo stesso Nobili costruisce, nella parte finale del lotto verso monte, un nuovo fabbricato che adibisce a scuderia e rimessa, e che corrisponde all'attuale Pensione Valentina. Nel 1897, l'edificio diviene proprietà di Margherita Di Linnenfeld che nel 1899 costruisce una nuova porzione d'edificio, stretto e lungo, in aderenza alla villa. Attualmente questa parte, priva di particolari pregi architettonici o decorativi, è ridotta in condizioni di fatiscenza ed è funzionalmente separata dalla villa, costituendo una entità a sé stante.
Nel 1906 la villa viene ceduta alla contessa Luisa Anna Karnick, poi a Maria Lepsky, nel 1910, e ancora a Sofia Gambogi Bertolli, nel 1914, che ne resta proprietaria fino al 1979 quando, ormai in condizione di estremo degrado, viene acquistata dal notaio Rodolfo Tolomei che, con estrema sensibilità e attenzione, la restaura mantenendone intatto lo spirito.
I lavori voluti da Sofia Bertolli negli anni Venti e fatti seguire dall'architetto Alfredo Belluomini e dal pittore e decoratore Galileo Chini, non portano sostanziali modifiche all'organizzazione degli spazi, limitandosi a un lavoro di configurazione decorativa, con la sola eccezione della trasformazione delle due finestre al piano terreno di viale Manin in porte, la ricorniciatura in marmo bianco del portone centrale e la controsoffittatura del salotto che va a coprire le volte a crociera esistenti dell'impianto. Le opere più sostanziali sono di carattere decorativo e consistono nella realizzazione di una cornice marcapiano in piastrelle di ceramica, di cornici sempre in ceramica alle finestre del piano primo e di fregi sul parapetto della copertura.
All'interno, è forse da attribuire allo stesso Galileo Chini le pitture che decorano il soffitto del salotto che sembrano ispirate a temi tipici della Secessione viennese, forse secondo le indicazioni della stessa committente Sofia Bertolli.
Descrizione
Il villino Sofia, oggi Tolomei, emerge nettamente dal contesto urbano non solo per la sua posizione d'angolo, quanto per il suo possente volume squadrato, marcato dai due prospetti sulla strada quasi uguali, imperniati sugli assi di simmetria costituiti, l'uno dall'angolo tra le due strade e l'altro nella linea mediana dei singoli fronti.
Queste squadrature e corrispondenze geometriche non limitano la ricchezza decorativa dell'edificio, nelle forme impostate da Alfredo Belluomini, che lo ristruttura negli anni 'valutando la funzione estetica di certi particolari costruttivi, che anzi costituiscono, in certi casi, lo spunto e il motivo della presenza delle decorazioni. La balaustra, ad esempio, nasconde completamente la leggera pendenza del tetto, caratterizzata com'è da fregi continui in ceramica delle fornaci San Lorenzo, che Galileo e Chino Chini dirigevano nel Mugello, e da tre vasi di gusto barocco, di cui uno originale e gli altri due riprodotti fedelmente, agli angoli dell'edificio.
A parte i fregi in maiolica con elementi fitomorfi con andamento a spirale che rivestono il parapetto, esso è segnato con forza attraverso un elemento, in simmetria ai due prospetti principali, che rappresenta un'anfora dalla quale fuoriescono festoni di ghirlande tenuti da due putti ai lati di essa. Sottostante la balaustra che simula una terrazza invece inesistente, è una gronda poco aggettante con triglifi molto ravvicinati la cui presenza, assieme alla balaustra, è anomala ma motivata figurativamente dal fatto che essa accentua così la fuga degli elementi orizzontali altrimenti eccessivamente sminuiti da un senso di verticalità. La gronda poi "unisce" i due prospetti principali e conferisce loro una immagine di palazzo familiare. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villino Tolomei».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Villino Tolomei?
Villino Tolomei si trova nel comune di Viareggio, in provincia di Lucca (Toscana). Coordinate: 43.86903, 10.24267.
Cosa vedere vicino a Villino Tolomei?
Nei dintorni si trovano: Palazzo delle Muse (a 200 m), Galleria d'arte moderna e contemporanea Lorenzo Viani (a 200 m), Villa Paolina (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Villino Tolomei 01 — sailko, CC BY 2.5
- Villino Tolomei 02 — sailko, CC BY 2.5
- Villino Tolomei, cancello — sailko, CC BY 2.5
- Villino Tolomei, dettaglio 01 — sailko, CC BY 2.5
- Villino Tolomei, fregio, dettaglio 01 — sailko, CC BY 2.5
- Villino Tolomei, fregio — sailko, CC BY 2.5
- Viareggio2015 (5) — Notafly, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze