Villa Medicea del Poggio Imperiale
  • Patrimonio UNESCO
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Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Villa Medicea del Poggio Imperiale

Villa medicea a Firenze

Firenze (FI), Toscana

Indicazioni

In breve

Stile
Architettura neoclassica
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
Ville e giardini medicei in Toscana
Coordinate
43°44′56″ N, 11°14′52″ E
Indirizzo
Piazzale Poggio Imperiale, 1 - Firenze

Storia e descrizione

La Villa Medicea del Poggio Imperiale si trova sul colle di Arcetri, sul sistema del Viale dei Colli a Firenze. Originariamente era una villa medicea chiamata di Poggio Baroncelli, anche se oggi è la villa medicea dall'aspetto meno rinascimentale, legata soprattutto al periodo barocco (per molte decorazioni interne) e neoclassico (per l'architettura e altri decori).

La Villa è una delle poche ville medicee aperta al pubblico come museo, ogni domenica mattina, fuori dalle vacanze degli scolari: è infatti sede di un educandato statale.

Storia

Il nome di "Poggio Baroncelli" deriva dal nome dei primi proprietari della villa, i Baroncelli. Posta fuori dalle mura, tra ampi poderi, ebbe qui luogo il duello tra Ludovico Martelli e Giovanni Bandini: all'epoca dell'assedio di Firenze (1529-30) il primo accusò infatti di tradimento il Bandini, che aveva preso la parte degli assedianti, ma pare che il vero motivo di fondo fosse l'amore conteso per l'avvenente Marietta de' Ricci. Lo scontro avvenne il 5 marzo 1530, e vide accanto a ciascun sfidante un accompagnatore: Dante da Castiglione per il Martelli (che pare sellasse il formidabile cavallo dell'ambasciatore veneto, morto poco tempo dopo per una palla di cannone e ricordato da una targa ancora esistente in piazza dei Giudici), e Bertino Aldobrandini per il Bandini.

I quattro si sfidarono in vesti leggere, senza corazza, né scudo, né elmo. L'amico del Bandini morì per le ferite inflittegli dal Da Castiglione, ma il Bandini si vendicò riducendo in fin di vita il Martelli. La villa fu venduta ai Salviati nel 1548. Cosimo I la confiscò ad Alessandro Salviati nel 1565 per via della sua opposizione al potere mediceo. Cosimo la donò alla propria figlia Isabella e al marito Paolo Giordano I Orsini. Isabella ebbe una triste sorte, uccisa dal marito nella villa di Cerreto Guidi nel 1576, e la villa passò al figlio della coppia don Virginio Orsini.

Dopo qualche passaggio di proprietà, nel 1618 pervenne a Maria Maddalena d'Austria, sorella dell'imperatore asburgico Ferdinando II d'Asburgo, la quale aveva sposato il futuro granduca Cosimo II de' Medici nel 1608 ed era arrivata a Firenze nell'ottobre di quell'anno. La villa venne accessoriata di altri terreni che ne ingrandirono la tenuta e tra il 1622 e il 1625 fu completamente ristrutturata dall'architetto Giulio Parigi, che raddoppiò verso est il corpo della villa e creò una nuova facciata con una loggetta all'ultimo piano e chiusa ai lati da due basse ali terrazzate. …

Ambienti interni

L'unica parte antica rimasta della villa di Poggio Baroncelli è il cortile quadrato che si incontra subito dopo l'ingresso, nucleo originario della primitiva villa. Attorno alle luminose aperture ad arco, chiuse da vetrate, si estendono quattro corridoi decorati da busti antichi inseriti in cornici, nicchie e volute di epoca settecentesca. Questa significativa collezione di sculture fu portata a Firenze da Vittoria della Rovere, ultima erede dei duchi d'Urbino.

Al piano terra spicca l'appartamento dei granduchi, affrescato da Matteo Rosselli nelle lunette e nelle volte, e completato da grottesche e altre raffigurazioni nei secoli successivi. Seguono alcune sale neoclassiche e l'appartamento di Pietro Leopoldo, con affreschi, tra gli altri, di Traballassi. Il grande salone del refettorio, con affreschi di Francesco Corallo, venne commissionato da Vittoria Colonna come sala dell'Udienza, e realizzato tra il 1681 e il 1682.

Al primo piano l'ambiente più importante è lo scenografico salone delle Feste, edificato tra il 1776 e il 1783 e decorato da stucchi in prevalenza di colore bianco.

Nell'adiacente quartiere cinese si trovano le quattro stanze decorate verso il 1775 con carte cinesi dipinte a mano, realizzate in rotoli nei laboratori di Canton specializzati in produzione per le esportazioni, allora molto fiorenti per la moda delle cineserie in Europa. Nei raffinati dipinti è rappresentato un mondo idealizzato e fiabesco, con fiori, uccelli esotici, scene quotidiane spesso mutuate dalla letteratura. Una quinta sala era originariamente rivestita da 88 quadretti (circa 20x30 cm ciascuno) con scene quotidiane e attività lavorative cinesi: provenienti forse da una serie in album, si trovavano in villa almeno dal 1784 e furono successivamente rimossi; oggi ne sono esposti una ventina in cornici dorate ed è in corso il loro restauro nella prospettiva di una risistemazione secondo la disposizione originaria.

La cappella della Santissima Annunziata

Nel 1820, dunque in pieno clima Restaurazione con Ferdinando III di Toscana, l'architetto Giuseppe Cacialli conclude i lavori per la cappella che pochi anni prima aveva commissionato Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone. Sulla facciata esterna, entro un loggiato che ospita due nicchie, appaiono le grandi sculture di Aronne e Mosé, rispettivamente scolpite da Gaetano Grazzini e Francesco Pozzi.

Dal vestibolo ovale che ospita una tela di Antonio Ciseri sull'altare (Annunciazione) e un rilievo con l'Adorazione dei pastori di bottega toscana, si entra così nell'elegante ambiente di gusto neoclassico. Composto da tre navate, è scandito da 12 colonne di finto marmo, a scagliola, in stile corinzio. Sulla volta del soffitto è la grande tempera con Assunzione della Vergine di Francesco Nenci (1823). Un fregio continuo, della bottega del Cacialli, di stucco corre per le pareti con scene bibliche. Nelle sei nicchie delle pareti compaiono le statue allegoriche della Fede (Ferdinando Fontana), della Carità (Luigi Magi – copia di un originale di Lorenzo Bartolini trasportato nella Galleria Palatina nel 1853), dell'Umiltà (Francesco Carradori), della Fortezza e della Purità (Stefano Ricci), della Speranza (Giovanni Guerrini). Sulla cantoria in controfacciata si trova l'organo a canne, costruito nel 1838 dall'organaro fiorentino Antonio Ducci, del quale è l'opus 43.

Fra le più pregevoli opere della Cappella è il paliotto di Bertel Thorvaldsen raffigurante gli Apostoli e Cristo che consegna le chiavi a san Pietro. Il paliotto è testimonianza del gusto internazionale che circolava nelle committenze della villa. Le incisioni della Via Crucis sono per la maggior parte di Luigi Sabatelli.

Attualità

La villa costituisce attualmente un edificio scolastico: difatti ospita tuttora, e dal 1865, l'educandato (scuola secondaria di I grado + scuola superiore) statale della Santissima Annunziata. In seguito all'educandato si è affiancata una scuola secondaria di I grado e un liceo, con vari indirizzi, entrambi aperti sia a studenti sia a studentesse (a differenza dell'educandato, tuttora esclusivamente femminile).

Ad oggi è anche un museo visitabile negli orari extra-scolastici; alcune sale della villa offrono anche la possibilità di tenere conferenze.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Medicea del Poggio Imperiale».

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Come arrivare

Firenze Santa Maria NovellaTreno, la più vicina
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Villa Medicea del Poggio ImperialePiazzale Poggio Imperiale, 1 - Firenze
Aeroporto Firenze Amerigo Vespucci7,6 km

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Domande frequenti

Dove si trova Villa Medicea del Poggio Imperiale?

Villa Medicea del Poggio Imperiale si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Piazzale Poggio Imperiale, 1 - Firenze. Coordinate: 43.74899, 11.24777.

Quali sono gli orari di Villa Medicea del Poggio Imperiale?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Mo-Tu, Th-Fr 10:00-17:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Cosa vedere vicino a Villa Medicea del Poggio Imperiale?

Nei dintorni si trovano: Villa Corbinelli (a 500 m), Villa Il Giullarino (a 600 m), Villa Capponi (a 600 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Villa del poggio imperiale, esterno 0,2 — Sailko, CC BY 3.0
  2. Guides of the museum Villa Medicea del Poggio Imperiale — Opaline2000, CC BY-SA 4.0
  3. Villa del poggio imperiale, esterno 01,0 — Sailko, CC BY 3.0
  4. Villa del poggio imperiale, esterno 01 — Sailko, CC BY 3.0
  5. Villa del poggio imperiale, esterno 03,3 — Sailko, CC BY 3.0
  6. Villa del poggio imperiale, esterno 05 orologio 2 — Sailko, CC BY 3.0
  7. Villa del poggio imperiale, esterno 07,0 — Sailko, CC BY 3.0
  8. Villa di Poggio Imperiale, portico — Sailko, CC BY 2.5
  9. Poggio imperiale 1 — Sailko, CC BY 2.5

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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