Foto: Sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, 1858
Villa Favard
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Epoca
- Età contemporanea, 1858
- Architetto
- Giuseppe Poggi
- Committente
- Fiorella Favard de l'Anglade
- Coordinate
- 43°46′26″ N, 11°14′30″ E
Storia e descrizione
Villa Favard, chiamata anche Palazzo Favard, si trova a Firenze, in via Curtatone 1, angolo Lungarno Vespucci 36, con affacci anche su via Palestro. È attualmente sede della scuola di Fashion Business e Design Polimoda.
Si tratta di una delle opere maggiori di Giuseppe Poggi e di uno dei più significativi esempi di architettura privata fiorentina del secondo Ottocento: chiaramente ispirata a modelli propri delle residenze suburbane fiorentine del Cinquecento, si presenta autonoma rispetto agli allineamenti viari - vinti gli ostacoli posti dall'amministrazione comunale -, aperta alla luce del lungarno e circondata da un giardino che le conferisce, nonostante il tessuto urbano nel quale si colloca (e nonostante sia sempre stata indicata dal Poggi come 'palazzo'), la dignità di villa.
Storia
Il palazzo, una delle ultime grandi residenze nobiliari costruite nel centro di Firenze, fu voluto dalla baronessa Fiorella Favard de l'Anglade che incaricò, nel 1857, l'architetto Giuseppe Poggi, allora molto in voga tra la nobiltà fiorentina. La baronessa era un personaggio per certi versi misterioso, della quale si ignora l'origine della ricchezza, nata a Livorno nel 1813 da padre francese, tenente della Dogana imperiale durante l'occupazione napoleonica, e madre italiana, si era trasferita con i familiari prima a Marsiglia e poi a Parigi, dove conobbe suo marito Michel Favard, propriétaire délégué della Guyana francese; sebbene non sia nota la ragione della sua improvvisa e cospicua ricchezza, si pensa che sia stata l'amante di Napoleone III. Nel 1855 tornò a Firenze e dopo aver acquistato la villa Favard di Rovezzano, decise di farsi costruire il palazzo in centro.
Il progetto si avvalse della notevole quantità di terreno disponibile, acquistato appositamente dalla baronessa. Inizialmente ci furono dei problemi col Comune, perché vigeva l'obbligo di non interrompere l'allineamento degli edifici sulla strada, mentre il progetto prevedeva un edificio isolato al centro dell'isolato circondato dal giardino. Nonostante ciò il progetto non venne modificato ed entro il 1858 era completato.
Dopo la morte della baronessa (1889, sepolta nella cappella gentilizia della villa di Rovezzano) si organizzò una vendita all'asta di tutti beni, per mancanza di eredi (1893). L'edificio sul lungarno venne acquistato dall'antiquario e immobiliarista Vincenzo Ciampolini, con tutti i ricchissimi arredi, il quali vennero in seguito dispersi in un'altra asta nel 1926, dopo essere passata per varie mani, al tempo della proprietà Mortara. In quell'occasione la villa rischiò di essere abbattuta per fare spazi a un casamento, fatto questo scongiurato sia grazie alla campagna di stampa promossa dai quotidiani locali, sia dal veto posto dalla Soprintendenza ai Monumenti (con il coinvolgimento diretto di Giovanni Poggi e di Ezio Cerpi). …
Descrizione
La villa urbana è una delle ultime espressioni dell'equilibrato stile neoclassico fiorentino. La base è quadrata, al centro di un isolato che dà scenograficamente sul Lungarno Nuovo (poi detto "Vespucci"). L'edificio si sviluppa internamente per quattro piani, ma esternamente si mostra organizzato su due soli livelli, caratterizzati da finestre con timpani triangolari al primo piano e curvilinei al secondo. "Rigoroso l'impianto planimetrico e il disegno delle facciate giocate sull'uso di finestre ad arco, fiancheggiate da aperture minori rettangolari timpanate; verso l'Arno il fronte presenta un loggiato poco profondo, formato da un colonnato a due piani, mentre il prospetto opposto si articola e si protende a formare un portico coperto per l'accesso protetto delle carrozze; un coronamento a balaustra nasconde il tetto" (Gobbi).
L'edificio si innalza al centro di un giardino recintato da un'alta e artistica cancellata in ferro, separato dal fabbricato delle scuderie, che si trova lungo via Montebello e "abbraccia", con le due ali trapezoidali, la villa sul retro.
Rispetto agli esterni, sufficientemente ossequiosi della tradizione, gli interni, ultimati nel 1861, rispecchiano il gusto proprio degli hotels parigini del tempo di Napoleone III, con belle pitture a encausto di Cesare Mussini (Salone blue de ciel coi Trionfi dell'Amore) e altri dipinti murali di Annibale Gatti (Sala di Amore e Psiche, Sala di Torquato Tasso, Camera delle Arti) e Olinto Bandinelli (Corridoio d'onore, Salone dei Quattro Elementi, Salone del Sonno). La sala da ballo (già aula magna della Facoltà di Economia) è decorata da stucchi e intagli bianchi e oro, con un maestoso lampadario ligneo. Rimangono inoltre vari elementi di arredo realizzati dall'intagliatore fiorentino Francesco Morini e della bottega di Angelo e Rinaldo Barbetti, ugualmente rappresentativi di un décor degli interni di grande ricchezza e di gusto internazionale.
Nel vestibolo, dove inizia lo scalone, si trovava la statua di Antonio Canova di Letizia Ramolino, madre di Napoleone, oggi alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, ed altre grandi statue con figure femminili.
Al primo piano, la zona notte, si trova la "sala delle Colonne", un'altra sala da pranzo, la sala delle porcellane, la sala in stile pompeiano, il guardaroba e diverse camere. Il secondo piano contiene un'alcova, una camera "degli acquerelli", un salone e una camera di fondo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Favard».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Favard?
Villa Favard si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.77396, 11.24173.
A quando risale Villa Favard?
La datazione indicata da Wikidata è: 1858.
Cosa vedere vicino a Villa Favard?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Calcagnini (a 100 m), Residenza Contini Bonacossi (a 100 m), Casa di Ignazio Villa (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Vllla Favard Lungarno — Sailko, CC BY 2.5
- Hotel kraft, terrazza, veduta 02 villa favard — sailko, CC BY-SA 3.0
- Hotel kraft, terrazza, veduta 06 villa favard, san paolino — sailko, CC BY-SA 3.0
- Hotel kraft, terrazza, veduta 13 villa favard — sailko, CC BY-SA 3.0
- Polimoda Villa Favard — Krndrf, CC BY-SA 3.0
- Via Curtatone 1 angolo lungarno Amerigo Vespucci, via Palestro 2, via Montebello, villa favard 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Via Curtatone angolo via montebello, edificio di servizio di villa favard 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Via solferno vista da villa favard — Sailko, CC BY 3.0
- Villa favard, esterno 01 — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
