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Villa / Palazzo storico, XIX secolo
Villa Emma
Villa a Nonantola (MO)
Nonantola (MO), Emilia-Romagna
In breve
- Epoca
- Età contemporanea, XIX secolo
- Stile
- Eclettismo
- Architetto
- Vincenzo Maestri
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°40′32″ N, 11°02′06″ E
- Indirizzo
- Via Giuseppe Di Vittorio, 31, 41015 Nonantola
Storia e descrizione
Villa Emma è una costruzione situata alla periferia di Nonantola, in provincia di Modena, il cui nome è strettamente legato a quello del sacerdote don Arrigo Beccari e del medico Giuseppe Moreali, che durante la seconda guerra mondiale sostennero l'opera di salvataggio di un gruppo di una settantina di giovani ebrei provenienti dall'est europeo, sottraendoli alle persecuzioni nazifasciste e ai campi di concentramento fino alla salvezza in territorio svizzero.
Storia
L'edificio venne costruito verso il 1890 dall'ingegnere Vincenzo Maestri, su commissione del commendatore ebreo Carlo Sacerdoti e sua moglie Emma Coen.
La villa è caratterizzata da una facciata con corpo mediano avanzante fra due ali laterali, traforato nel settore centrale da un porticato e da una soprastante loggia, a tre arcate. Sui lati sono presenti altri porticati, con terrazze superiori. Gli esterni sono decorati in stile eclettico da cornici marcapiano e i rilievi in cotto che richiamano elementi rinascimentali. L'interno è finito con un pavimento di battuto alla veneziana, mentre i soffitti sono decorati con affreschi allegorici realizzati da Ferdinando Manzini (scenografo del Teatro comunale di Modena) e Andrea Becchi (massimo esponente della scuola di decorazione carpigiana). Nel parco della villa vennero realizzate anche una grandiosa serra e la casa del giardiniere all'ingresso del parco, caratterizzata dalla torretta d'impianto quadrato, con belvedere, orologio e meridiana.
I ragazzi di Villa Emma
La vicenda storica di quelli che sono conosciuti come "i ragazzi di Villa Emma" ha inizio nel 1942 quando l'organizzazione ebraica italiana di assistenza ai rifugiati DELASEM riesce ad ottenere il permesso perché un gruppo di quaranta ragazzi ebrei - provenienti dalla Germania e dall'Austria e rifugiatisi dalla Croazia in Slovenia (allora sotto occupazione italiana) - potesse essere accolto in Italia assieme ai loro accompagnatori.
Il delegato bolognese Mario Finzi aveva preso in affitto un'imponente villa di campagna, Villa Emma, a Nonantola per dare una sistemazione al gruppo. I fuggiaschi arrivarono a Nonantola il 17 luglio 1942 in un edificio da anni abbandonato, privi di tutto. Don Beccari, con l'aiuto dell'amico medico Giuseppe Moreali e di don Ennio Tardini, si prende cura delle loro necessità, dalle brandine prelevate dai locali del seminario ai libri per la scuola. Un altro gruppo di 34 ragazzi orfani, ebrei jugoslavi che si erano rifugiati a Spalato in Dalmazia (allora sotto occupazione italiana), giungerà nell'aprile del 1943, assieme ad alcuni accompagnatori, portando a 74 il numero dei ragazzi ospiti a Villa Emma.
Per un anno i ragazzi poterono condurre a Nonantola un'esistenza relativamente tranquilla con il sostegno solidale della popolazione locale, dedicandosi alla cura della casa, a lavori agricoli, di falegnameria e di cucito e alle lezioni scolastiche, impartite dai loro accompagnatori, tra i quali Armando Moreno, Josef Indig, Marco Shoky e il pianista Boris Jochvedson.
Con l'8 settembre e l'occupazione nazista, la prima preoccupazione è di porre in salvo i ragazzi di Villa Emma. In meno di 36 ore, don Arrigo Beccari e Giuseppe Moreali li affidano a famiglie locali o li nascondono nei locali del seminario.
Ricorda don Beccari:
In tutto, le famiglie che accolsero i ragazzi furono circa trenta, oltre ai sacerdoti del seminario e alle suore ospedaliere. …
Villa Emma oggi
Villa Emma, che per anni ha versato in uno stato di abbandono, oggi, riportata agli antichi splendori, è proprietà privata.
A Nonantola, nel marzo 2004 è stata costituita la "Fondazione Villa Emma - Ragazzi ebrei salvati", che ha tra i soci fondatori il Comune di Nonantola e la Provincia di Modena.
Nel 2018, la "Fondazione Villa Emma - Ragazzi ebrei salvati" ha iniziato l'iter per la realizzazione di un museo e memoriale dedicato alle vicende dei ragazzi di Villa Emma, che sarà costruito a Nonantola di fronte all'edificio storico, con un concorso internazionale di architettura, vinto dallo studio italiano Bianchini & Lusiardi Associati.
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Emma?
Villa Emma si trova nel comune di Nonantola, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Giuseppe Di Vittorio, 31, 41015 Nonantola. Coordinate: 44.67550, 11.03500.
A quando risale Villa Emma?
La datazione indicata da Wikidata è: XIX secolo.
Cosa vedere vicino a Villa Emma?
Nei dintorni si trovano: Torre dei Modenesi (a 600 m), Museo diocesano d'arte sacra e benedettino (a 700 m), Abbazia di Nonantola (a 700 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
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Crediti delle 2 foto
- Villa Emma - Nonantola 1945 — Unknown author Unknown author, Public domain
- אימוני הפלמח לבני הנוער החלוצי באירופה - נוננטולה(איטליה)- וילה אמה מיאר-חוותהכ-151272 — Unknown author Unknown author, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

