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Villa / Palazzo storico
Villa Cerami
Residenza signorile di fine ‘600, costruita nel pieno centro di Catania
In breve
- Committente
- Giuseppe Lanza duca di Camastra
- Coordinate
- 37°30′24″ N, 15°05′05″ E
Storia e descrizione
La villa Cerami di Catania era la residenza della famiglia Rosso di Cerami, ramo della famiglia Rosso. Oggi è la sede del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Catania.
Storia
Il luogo in cui la Villa sorge — lo "sperone del Penninello" — era, assieme ai vicini quartieri San Nicola, Montevergine, Santa Marta, in posizione privilegiata dal punto di vista panoramico e storico. Da lì si dominava la Città che rinasceva. In esso emergevano i resti degli insediamenti romani; e sempre vive si conservavano le tradizioni sul martirio di Sant'Euplio e di Sant'Agata.
Ivi sono esistiti dei casaleni, che i Rosso di Cerami acquistarono dagli eredi del duca di San Donato, il quale a sua volta l'avrebbe ottenuti, dopo il terremoto, da Giuseppe Lanza, duca di Camastra, Vicario generale del Val Demone e poi anche del Val di Noto, e ricostruttore di Catania.
La Villa accolse la Catania cosiddetta "bene" dei nobili titolati e dei ricchi, ma anche quella dei poveri. Ricorda il Ferrara che in occasione della carestia del 1763 «il principe di Cerami portò l'alimento alle famiglie più bisognose e le più abbandonate della città; e la sua casa fu ogni giorno piena di tutti i ragazzi che privi di parenti sarebbero morti di inedia nelle strade».
Il 14 gennaio 1881, la Villa ospitò i reali Umberto I e Margherita. In loro onore — scrive Salvatore Nicolosi — si tenne un ricevimento con ballo. Fu per quella occasione che il vasto ambiente della Villa precedentemente destinato a cappella, fu trasformato in salone per le feste; in particolare fu operato nella volta di quell'ambiente un sostanziale cambiamento: l'affresco molto bello che l'adornava, l'Assunzione della Vergine attribuita ad Olivio Sozzi, che ben s'intonava con la destinazione a cappella dell'ambiente, fu coperto da una cappa di gesso che venne affrescata con la riproduzione dell'Aurora di Guido Reni, figurazione più appropriata per un luogo di festa. …
Architettura
Sorge alla fine della via dei Crociferi. "Villa Cerami" avrebbe preso il suo "abbrivo verso l'odierna bellezza nel 1720, anno in cui la proprietà è rilevata da Domenico Rosso, III principe di Cerami (1689-1735)", ed in cui — come scrivono il Bottari ed il Leone — si sarebbe iniziata "la costruzione del primo nucleo monumentale: l'ala meridionale che costeggia lo imbocco della via Cerami e si attesta sulla via Crociferi". A quest'ala si sarebbe affiancato "il corpo centrale a squadra". "Scalee, loggiati, balconi, verande" si sarebbero aggiunti "durante un secolo e oltre, al fronte orientale, per integrarlo e arricchire il prospetto, mentre a tergo e all'interno si addossano vani e s'insinuano servizi, si alzano tramezzi, si duplicano, si sommano, si moltiplicano tutte le soprastrutture". Con tale ipotesi ricostruttiva contrasta, almeno per quanto riguarda le origini, quella che si ricava dalla citata "Memoria" inedita di Giovanni Rosso di Cerami. Giovanni Rosso nella sua "Memoria" scrive che il porticato", di ingresso alla Villa, "artisticamente barocco" era "opera pregevole del Vaccarini", venuto, com'è noto, a Catania il 27 dicembre 1729. L'ipotesi di attribuire a Gian Battista Vaccarini l'abbellimento del portone d'ingresso e della scala non è da escludere.
Dal 1875 l'ingegner Carlo Sada, in occasione della visita dei sovrani d'Italia, modificò il prospetto della Villa e aggiunse al piano terra un pregevole rivestimento marmoreo ed un portone sormontato da due mensole e volute che reggevano la parte centrale dell'elegante balconata del primo piano. Il Sada progettò anche una nuova scala interna a due rampe, allo scopo di dare accesso coperto al piano nobile della Villa, dal grande cortile con la palma. Le opere eseguite su disegno del Sada sono state in gran parte eliminate dai restauri operati quando la Villa passò all'Università di Catania.
Nella corte, che separa la villa dall'edificio nuovo della facoltà di giurisprudenza (opera dell'architetto Francesco Basile), si trova la Grande bagnante, opera bronzea di Emilio Greco.
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Persone
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Nei dintorni
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Cerami?
Villa Cerami si trova nel comune di Catania, in provincia di Catania (Sicilia). Coordinate: 37.50672, 15.08467.
Cosa vedere vicino a Villa Cerami?
Nei dintorni si trovano: Anfiteatro romano di Catania (a 100 m), Palazzo della Borsa (a 100 m), Palazzo Tezzano (a 200 m).
Fonti e licenze
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Crediti delle 4 foto
- VillaCeramiVillaCT — Original uploader was Triquetra at it.wikipedia, CC BY-SA 3.0
- Courtyard stairs of Villa Cerami, Catania — Auregann, CC BY-SA 4.0
- Entrance porch of Villa Cerami, Catania — Auregann, CC BY-SA 4.0
- VillaCeramiGiardinoCT — The original uploader was Triquetra at Italian Wikipedia., CC BY-SA 2.5
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze