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Foto: WikiRomaWiki, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 412 m s.l.m.
- Superficie
- 71.190.000 m²
- Coordinate
- 42°52′39″ N, 12°44′52″ E
- Indirizzo
- Piazza Giuseppe Mazzini, 21
Storia e descrizione
Trevi è un comune italiano di 7 948 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.
Fa parte del circuito de I borghi più belli d'Italia.
Storia
Plinio il Vecchio la classifica come una città degli Umbri, e il nome latino Trebiae potrebbe derivare dalla radice umbra treb-, componente delle parole che in quella antica lingua indicavano casa, costruzione, costruire. La sua esistenza, prima della dominazione romana, è testimoniata anche dalla "stele di Bovara", con iscrizione arcaica, rinvenuta di recente, ma nel suo territorio stanziarono civiltà preistoriche, come attestano ritrovamenti del paleolitico.
Acquistò una certa rilevanza a partire dal III secolo a.C., con il passaggio della Via Flaminia e il processo di romanizzazione. Scavi passati e recenti hanno confermato la presenza dell'insediamento romano in località Pietrarossa, lungo la Flaminia e il corso del fiume Clitunno, allora navigabile. Lì sterri settecenteschi portarono alla luce un edificio pubblico monumentale, mentre indagini tuttora in corso stanno portando alla luce una splendida domus con ambienti mosaicati e fasi di vita tra l'epoca repubblicana e la tarda antichità. Altri studi, invece, hanno puntato a identificare la prima cerchia di mura della città attuale, ancora visibile in larga parte, come parte di un'arce fortificata del I secolo a.C., datata da altri autori alla tarda Antichità o all'alto Medioevo. Gli scavi archeologici della suddetta domus stanno anche confermando l'importanza del Fiume Clitunno, allora navigabile, per l'economia della zona in epoca romana, laddove la piccola Trebiae doveva svolgere la funzione di porto fluviale essenziale per il sistema di ville rustiche che sorgevano lungo gli spalti collinari. Alcune di queste sono state identificate grazie a scoperte fortuite o ricerche di superficie nei pressi delle località di Bovara, Manciano, Parrano-Borgo Trevi, Torre Matigge (Malviano) e Coste (Pelano). Fu sede vescovile almeno a partire dal V secolo, venendo assorbita da quella di Spoleto intorno al VI secolo. L'antica cattedrale è stata recentemente ipotizzata coincidere con l'attuale chiesa di S. Maria di Pietrarossa, sorta al di sopra di un edificio pubblico di età romana, probabilmente inserito nel Foro di Trebiae. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Duomo di Sant'Emiliano.
Chiesa di San Francesco, oggi facente parte del Complesso museale di San Francesco.
Santuario della Madonna delle Lacrime, con annessa casa d'accoglienza per diversamente abili (opera del Beato Bonilli) gestito dalle suore della Sacra Famiglia. Nella chiesa sono gli affreschi l'Adorazione dei Magi del Perugino e il Trasporto di Cristo al sepolcro, di Giovanni di Pietro detto "Lo Spagna".
Abbazia benedettina e chiesa di San Pietro in Bovara. Nei pressi è l'olivo di Sant'Emiliano, che ha più di 1700 anni.
Chiesa romanica di Santa Maria di Pietrarossa, con precedenti fasi di epoca romana e altomedievale.
Santuario del Beato Pietro Bonilli in Cannaiola, dove è sepolto l'ex parroco di Cannaiola che fondò l'Istituto delle suore della Sacra Famiglia di Spoleto, oggi presenti in diversi continenti. Inizialmente la chiesa era intitolata a San Michele Arcangelo. Vi si custodiscono anche le spoglie del martire romano San Marice e la sua statua.
Chiesa di Santo Stefano in Picciche, nella cui abside è l'affresco L'Eterno.
Palazzo Lucarini, sede del Museo d'arte contemporanea, di fronte al duomo, dei secoli XII e XIX.
Villa Fabri dei Boemi, secolo XVI-XVII. Al piano nobile si trova una ricca decorazione manierista ad affresco dei primi del Seicento, inoltre, nell'ala ovest la Cappella dei Boemi con affreschi riconducibili alla Scuola di Beuron.
Cultura
Documenti antichissimi attestano che Sant'Emiliano, il primo vescovo della città, martirizzato sotto Diocleziano, fu legato ad una giovane pianta di olivo per essere decapitato. L'olivo ultramillenario, il più vecchio dell'Umbria, si può ancora ammirare, vegeto, a trecento metri dalla gloriosa abbazia benedettina di Bovara. La devozione verso Sant'Emiliano ha influenzato la cultura e la storia di Trevi. Lungo un percorso inalterato da secoli si svolge ancora, la sera del 27 gennaio, vigilia della festa del Santo, la straordinaria processione notturna detta dell'Illuminata, che è una delle manifestazioni più antiche della regione.
Attraverso vari secoli, molti trevani si sono distinti nei più alti gradi della gerarchia ecclesiastica e vari altri hanno acquistato fama di santità per le loro opere. Tra le varie case religiose hanno acquisito benemerenza particolare i benedettini dell'abbazia di Bovara, che dettero un forte impulso all'agricoltura, bonificando vaste zone della valle e sviluppando in collina la coltura dell'olivo, che con alterne fortune è coltivato in queste zone da tempi antichissimi e fornisce un olio tra i più apprezzati.
Musei
Complesso museale di San Francesco: ospitato nell'omonimo ex convento, comprende la chiesa di San Francesco, Museo della civiltà dell'Ulivo, Territorio, Pinacoteca, Museo Archeologico, biblioteca e archivio comunale.
Trevi Flash Art Museum: situato all'interno di Palazzo Lucarini, ospita mostre permanenti di arte contemporanea.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Trevi».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Trevi?
Trevi si trova nel comune di Trevi, in provincia di Perugia (Umbria), all'indirizzo Piazza Giuseppe Mazzini, 21. Coordinate: 42.87745, 12.74775.
Cosa vedere vicino a Trevi?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Lucarini (a 100 m), Complesso museale di San Francesco (a 100 m), Villa Fabri (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Trevi (Umbria)- Panorama — WikiRomaWiki, CC BY-SA 4.0
- Descrizione di Trevi da parte di Giacomo Leopardi — Manuelarosi, CC BY-SA 4.0
- Monumento Caduti di Trevi — Manuelarosi, CC BY-SA 4.0
- Palazzo di Trevi 02 — Manuelarosi, CC BY-SA 4.0
- Trevi - Comune di Trevi - 2023-09-17 19-35-02 001 — Chiara saffioti, CC BY-SA 4.0
- Trevi - Comune di Trevi - 2023-09-17 19-36-32 001 — Chiara saffioti, CC BY-SA 4.0
- Trevi (1) — Andreas Manessinger, CC BY-SA 2.0
- Uno dei sarcofagi fittili rinvenuti nel 1920 presso Borgo Trevi. — StefanoBordoniTrevi, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze