Foto: Patafisik, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°20′16″ N, 11°22′36″ E
- Indirizzo
- Via Faiedola
Storia e descrizione
Pianoro (Pianôr in dialetto bolognese) è un comune italiano di 17 859 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. È sede amministrativa dell'Unione dei comuni Savena-Idice.
Storia
Secondo notizie leggendarie, visse in questa zona un re etrusco di nome Ocno (detto anche Bianore, lo stesso leggendario fondatore di Felsina, Parma e Mantova, di cui parla anche Virgilio). Del passaggio di Etruschi e Celti nel territorio vi sono prove presso il sito archeologico di monte Bibele (Monterenzio e Loiano). Segni del passaggio successivo dei Romani si trovano nei toponimi ancora esistenti, per esempio Sesto. Bonifacio di Canossa, proprietario di gran parte del territorio nell'XI secolo, risiedeva nel castello di Pianoro, distrutto poi dai bolognesi nel 1377 che accusavano i pianoresi di cospirare contro Bologna.
Dal XII secolo la storia di Pianoro segue quella di Bologna.
Alla fine della seconda guerra mondiale, nell'ottobre del 1944, dopo lo sfondamento della Linea Gotica, vi furono numerosi bombardamenti e cannoneggiamenti. Dopo alcuni tentativi gli alleati angloamericani conquistarono lo sperone roccioso di Livergnano e lì si arrestarono. Il territorio comunale divenne quindi teatro di un aspro scontro fra i tedeschi e gli angloamericani nell'inverno 1944-45. I bombardamenti e i combattimenti si intensificarono: il paese fu distrutto quasi completamente (case, chiese, ponti, ferrovia, le numerose ville patrizie situate lungo la valle del Savena). Secondo le stime del genio civile alla fine della guerra il paese era distrutto al 98,5%.
Nell'agosto del 1945, fu inaugurato nei pressi di Livergnano un monumento a ricordo dei caduti del 361º Reggimento della 91ª. Divisione di Fanteria della United States Army. Negli anni 60, per problemi di competenze il monumento fu abbattuto, e la statua in bronzo trasporta al cimitero americano di Firenze. Nel 1995 il Museo Winter Line propose al Comune di porre una lapide a ricordo, idea subito condivisa dall'allora sindaco S. Saliera. Nel 2002 il Lions Clubs International fece collocare la statua in bronzo (opera del Prof. Luigi E. Mattei). Un'ulteriore lapide ricorda il pilota John Richardson Cordeiro e Silva, prima vittima della Força Aérea Brasileira in guerra. Oggi il monumento fa parte dei "Patrimoni per una cultura di pace" UNESCO.
Nel 1974 furono trovati in località "il Pero" (Rastignano) 23 cadaveri attribuibili a un eccidio effettuato dalle forze nazifasciste in ritirata, episodio ancora da indagare pienamente (vedi Eccidi di San Ruffillo). …
Monumenti e luoghi d'interesse
Il Santuario del Monte delle Formiche, o chiesa parrocchiale di Santa Maria di Zena, è di origine medioevale: venne ricostruito nel 1297 dopo i danni subiti nella guerra fra Bologna e Ferrara, ma è stato oggetto di diversi rimaneggiamenti anche nel Settecento, nell'Ottocento, e poi nel 1955 per le deturpazioni subite durante la seconda guerra mondiale.
La chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Lourdes, a Pianoro Nuovo, risale al secondo dopoguerra ed è stata costruita in sostituzione della chiesa di santa Maria Assunta di Riosto, distrutta durante la guerra.
La chiesa parrocchiale di san Giacomo Maggiore, a Pianoro Vecchio, conserva una statua della Madonna del Sasso, due dipinti di Alessandro Guardassoni, e una pala probabilmente della scuola del Francia raffigurante Leonardo da Porto Maurizio.
La chiesa di san Giovanni Battista, a Livergnano, è stata restaurata nel 1843 e nuovamente restaurata dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
La chiesa di san Bartolomeo, a Musiano, conserva i resti di una iscrizione romana attribuita alla famiglia Pompeii Prisci.
La chiesa parrocchiale dei santi Pietro e Girolamo, a Rastignano.
La chiesa parrocchiale san Salvatore, a Botteghino di Zocca, è stata ricostruita nel dopoguerra.
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, in via Ariosto.
Alla base del Monte delle Formiche, nei pressi del torrente omonimo, si trova il Castello di Zena. L'edificio è di origini medioevali, ma la sua architettura ha elementi compositi del XIV e XVII secolo.
Torre dell'Erede o della Rete: duecentesco o anteriore, di proprietà privata e non visitabile, fungeva probabilmente da torre di osservazione e difesa in supporto al Castello di Zena …
Cultura
A Pianoro sono presenti due biblioteche: la biblioteca "Silvio Mucini" a Pianoro Nuovo e la biblioteca "don Milani" a Rastignano.
Il museo di arti e mestieri "Pietro Lazzarini" conserva oltre 1800 pezzi provenienti dalla collezione del pianorese Pietro Lazzarini. Inaugurato nel 2007 e ospitato in una stalla-fienile di fine Ottocento restaurata, il museo presenta gli ambienti e le tradizioni della civilità contadina e artigianale delle valli del Savena, dell'Idice e del Setta. Dal 2012 è riconosciuto "Museo di Qualità" della Regione Emilia-Romagna.
La "Loggia della fornace" è un centro storico documentale ed espositivo che ha sede in una ex fornace a Rastignano.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Torre dell'Erede».
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Domande frequenti
Dove si trova Torre dell'Erede?
Torre dell'Erede si trova nel comune di Pianoro, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Faiedola. Coordinate: 44.33766, 11.37675.
Cosa vedere vicino a Torre dell'Erede?
Nei dintorni si trovano: Castello di Zena (a 700 m), Museo archeologico "Luigi Fantini" di Monterenzio (a 2,4 km), Necropoli di Monterenzio Vecchio (a 4,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Torre dell'erede — Patafisik, CC BY-SA 3.0
- Chiesa di Rastignano 2021 abc1 — Patafisik, CC BY-SA 4.0
- Livergnano-case — myself, Public domain
- Livergnano-monumento — myself, Public domain
- PanoramaValdiZenaQuerceto — Biopresto, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
