Teatro Civico
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Foto: William Domenichini, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Teatro storico

Teatro Civico

Teatro della Spezia

La Spezia (SP), Liguria

Indicazioni

In breve

Architetti
Franco Oliva, Ippolito Cremona
Coordinate
44°06′13″ N, 9°49′19″ E

Storia e descrizione

Il Teatro Civico è la più importante struttura teatrale della Spezia e si trova nel centro storico della città, in piazza Mentana.

Per dimensioni, è il terzo teatro della Liguria.

Storia

Fu il primo teatro ad essere costruito alla Spezia: infatti il San Carlo, considerato il più antico della città, era stato ricavato dall'omonima chiesa sconsacrata durante il periodo della Repubblica Ligure, il cui edificio dapprima fu adibito a scuola pubblica e successivamente, per iniziativa di una filodrammatica specializzata nel repertorio alfierano, trasformato in teatro.

Nel cosmo spezzino pre-arsenale, in sia pur lenta espansione, un nuovo teatro si era dunque reso necessario perché la città potesse adeguarsi ad una immagine più rispondenze alle esigenze della società che si stava formando. Così la sua costruzione fu approvata all'unanimità da una delibera comunale del 24 aprile 1839. Da tale delibera alla posa della prima pietra, avvenuta il 6 luglio 1840 alla presenza del Sindaco Lorenzo Federici, passarono 14 mesi soprattutto per reperire i fondi necessari.

Per realizzare il teatro fu chiamato l'architetto genovese Ippolito Cremona, che progettò una costruzione in perfetta aderenza coi canoni del più rigoroso neoclassicismo, con uno sviluppo longitudinale di quaranta metri, una larghezza di venti, quattro ordini di palchi ed una facciata lineare con un loggiato sovrastato da un timpano ed ornato da tre statue di marmo. (La facciata subì una prima modificazione nel 1889 per aumentare la capienza).

Il sipario del teatro era dipinto dal pittore Francesco Gonin, celebre in quegli anni per aver illustrato nel 1842 I promessi sposi nonché, successivamente, La Storia della Colonna Infame. Il ridotto s'impreziosiva di alcune spiritose vignette dedicate al costume spezzino.

Avvenne il 18 luglio 1846, salutata con entusiasmo: la Civica deputazione nei manifesti che da giorni annunciavano l'evento, esortava i "Signori commercianti a tenere prezzi modici per invitare il maggior numero di forestieri". In cartellone, Ernani di Verdi, Gemma di Vergy di Donizetti, e un'opera buffa, il cui emblematico titolo sembrò esprimere gli umori spezzini: era Chi la dura la vince! di Luigi Ricci. Soprano con il repertorio "serio", Teresina Parodi, mentre l'opera buffa fu affidata a Celestina Corbetta. …

Descrizione

L'ingresso al teatro avviene attraverso le tre porte corrispondenti ai tre archi della facciata verso Piazza Mentana. L'ampia scalinata conduce al foyer caratterizzato da pilastri in marmo cipollino; alla destra del foyer sono il guardaroba e le scale d'accesso ai palchi e alla balconata. Al piano del primo ordine di palchi è presente un altro piccolo foyer.

Nell'atrio sono esposti i busti bronzei del compositore e direttore d'orchestra Domenico Cortopassi e del baritono Emilio Bione, opera dello scultore Rino Mordacci. Completano la decorazione interna le tre statue di Bacco, Tabacco e Venere, raffinati gessi déco di Augusto Magli.

L'interno della sala, secondo l'impostazione razionale dell'architetto Oliva, intendeva conseguire una sintesi tra il teatro settecentesco e una moderna (per il tempo) sala cinematografica.

La balconata è divisa in due ordini e si sovrappone alla platea per un notevole tratto; Tuttavia sono stati conservati i quattro ordini di palchetti, oltre alle barcacce, come nell'antico primo Teatro.

La decorazione della sala è molto semplice, priva di stucchi e di pesanti ornamentazioni, ad eccezione di due eleganti danzatrici in marmo bianco collocate all'ingresso dei lati della platea e piccole dame cavalcanti all'esterno dei palchi.

La sala risulta così armonicamente semplice, a colori tenui e a superfici lisce.

La cupola della sala è apribile ed è decorata da una fascia ornamentale con i simboli zodiacali, anch'essi opera di Augusto Magli, evidente richiamo alle costellazioni che si possono osservare a cupola aperta negli spettacoli notturni.

Oggi

Per lungo tempo nel dopoguerra il Teatro Civico ha perduto la sua funzione di principale edificio teatrale cittadino e per un lungo periodo è stato adibito solo a cinema, mentre le funzioni teatrali venivano espletate dal Teatro Astra. Infine nell'estate del 1987 la sala cinematografica è stata chiusa e il Civico è rimasto chiuso per un restauro durato dal 1989 al 1995.

Oggi il Teatro Civico è tornato a svolgere la sua essenziale funzione di polo culturale cittadino con un cartellone invernale sempre molto ricco. Vi si svolge anche l'importante Festival internazionale del jazz della Spezia.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro Civico».

Linea del tempo

  1. 1846Apertura
  2. 1933Ricostruzione

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Domande frequenti

Dove si trova Teatro Civico?

Teatro Civico si trova nel comune di La Spezia, in provincia di La Spezia (Liguria). Coordinate: 44.10365, 9.82182.

Cosa vedere vicino a Teatro Civico?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Doria (a 100 m), Centro d'arte moderna e contemporanea (a 100 m), Palazzo De' Nobili (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. La Spezia - Teatro Civico — William Domenichini, CC BY-SA 3.0
  2. Teatro Civico - La Spezia 001 — Américo Toledano, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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