Fortezza / Torre, Ruvo di Puglia (BA)
41°07′00″ N, 16°28′60″ E
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In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Coordinate
- 41°07′00″ N, 16°28′60″ E
Storia e descrizione
Il sistema difensivo di Ruvo di Puglia ha costituito la caratteristica primaria del borgo ruvestino in età medievale. Composto da possenti mura, il cui tracciato tuttora delimita i confini del centro storico, era dotato di quattro porte e di ben sette torri, tra le quali la più alta era la Torre del Pilota. Un ruolo fondamentale era svolto dal Castello, costruito a nord di Ruvo a ridosso delle mura. Gli ingressi al borgo antico e la cinta muraria furono abbattute nel 1820 principalmente per questioni di igiene pubblica, tuttavia sono ancora esistenti alcune torri e una parte originaria del Castello. Il sistema difensivo di Ruvo ha spesso consentito alla cittadina di resistere a lungo agli assedi ma anche di essere scelta come roccaforte dalle potenze dominanti, basti ricordare il ruolo svolto nella battaglia di Ruvo.
La cinta muraria
Ruvo ha da sempre costituito un punto strategico per le sorti politiche e militari della Terra di Bari. Già i Romani compresero l'importanza di cingere di mura una città, all'epoca florida e strategicamente importante poiché attraversata dalla via Traiana. La città però si dotò effettivamente di mura intorno al VI secolo dopo gli attacchi dei Goti e dei Saraceni. Tuttavia le primitive mura furono distrutte nel 1350 dall'assalto di Ruggiero Sanseverino e dunque ricostruite e potenziate, poiché furono dotate di una nuova torre, la Torre del Pilota. Nell'età moderna la barriera difensiva fu dotata di portelle, o meglio archi, che consentivano alla popolazione di muoversi più rapidamente all'interno della città, senza dover compiere lunghi tragitti. A seguito della battaglia di Ruvo del 1503, le mura furono nuovamente rinforzate e così restarono fino alla prima metà dell'Ottocento. Tuttavia la negligenza nella cura della cinta muraria e la necessità di espandersi all'esterno dei confini dell'antico borgo ma anche per via delle malsane acque dei fossati, le mura furono abbattute quasi totalmente, tranne per il tratto a sud-est.
Ruvo era dotata di quattro porte, ovvero Porta Noé, Porta del Buccettolo, Porta Castello e Porta Nuova. Porta Noé, detta anche Noha o Noja, era la più importante poiché immetteva subito nel cuore del borgo antico ed era particolarmente vicina alla sede dell'Universitas ruvese.
La porta del Buccettolo (dal latino Bucetum, ovvero pascolo per buoi) era stata edificata nei pressi di uno spazio verde adibito a pascolo.
La porta del Castello, o semplicemente porta Castello, prendeva il nome dal castello di Ruvo esistente a pochi passi dalla porta.
Porta Nuova indicava invece la porta di più recente costruzione sita a nord del borgo in direzione dell'antica collina su cui era sorta Ruvo. …
Il Castello
Il Castello fu probabilmente costruito in età normanna con pianta quadrangolare costituito da due edifici al cui centro si innalza la torre tuttora esistente. Inizialmente questa fortezza era costituita solo dalla torre, risalente al X o XI secolo, da cui era possibile controllare le quattro porte della città e le vie alle quali era collegata: a ovest era possibile controllare la via Traiana verso Canosa di Puglia, a nord e a sud si poteva tenere sotto controllo la via per Gravina e le coste del mare Adriatico, mentre da est si poteva guardare il centro abitato. Nel XV secolo fu costruita la cannoniera e divenne roccaforte prima dei francesi e poi degli spagnoli. Dal 1510, il Castello perse la sua funzione militare e divenne residenza conteale dei Carafa. Col passare del tempo il complesso fu totalmente rivoluzionato e i due settori del Castello che si diramavano dalla torre quadrangolare, furono ristrutturati e adibiti a palazzi. Dell'antico Castello è tuttora esistente soltanto la torre e l'atrio.
La Torre del Pilota
La torre distava dal Castello 25 metri, era composta da quattro piani e si ergeva per 33 metri con un diametro esterno di 13,20 metri. Costruita intorno al XIV secolo, occupava il lato occidentale dell'attuale piazza Matteotti e concepita come strumento di difesta, fu trasformata durante la dominazione spagnola e sotto il comitato dei Carafa in prigione. La murature era composta da pietra naturale unita da malta. Con lo svilupparsi delle armi da fuoco, la torre fu dotata di un rivellino per limitare i possibili danni, sebbene la sua installazione oscurò completamente i primi due piani. Nel XVII secolo fu firmato un concordato tra l'Universitas di Ruvo e i Carafa che permise di terminare l'uso del baluardo come prigione, una sorta di Bastiglia ruvese. Abolito il feudalesimo nei primi anni dell'Ottocento, i conti di Ruvo vendettero il castello e la Torre alla famiglia Montaruli che nel 1878 cedettero il complesso difensivo al comune di Ruvo.
Nella ristrutturazione della Torre, l'amministrazione comunale decise di eliminare il bastione, questo indebolì di molto la già precaria struttura della torre, e scelse di impiantare l'ufficio telegrafo all'interno. La Torre però era malvista dai nobili locali che abitavano nei pressi della piazza e spesso inviavano manipoli di uomini per indebolire ulteriormente l'edificio. Alle ore 22:00 del 18 febbraio 1881 la Torre crollò. Attualmente al suo posto sorgono tre distributori automatici 24h.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Sistema difensivo di Ruvo di Puglia».
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Domande frequenti
Dove si trova Sistema difensivo di Ruvo di Puglia?
Sistema difensivo di Ruvo di Puglia si trova nel comune di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari (Puglia). Coordinate: 41.11667, 16.48333.
Cosa vedere vicino a Sistema difensivo di Ruvo di Puglia?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Avitaja (a 100 m), Palazzo Caputi (a 100 m), Museo del Libro (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Piazza Matteotti il castello — Cunhal94, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
