- UNESCO
Foto: Scuola Sovramonte, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 46°05′05″ N, 11°45′52″ E
Storia e descrizione
I Ripari Villabruna, rientranze rocciose naturali che offrono riparo, sono un sito archeologico sul fianco sinistro della Val Schenèr, nel territorio del comune di Sovramonte in provincia di Belluno, dove sono stati ritrovati i resti di frequentazione dei primi esseri umani moderni europei (EEMH, da European early modern humans in inglese), tra i quali la sepoltura del cosiddetto cacciatore della Val Rosna.
Descrizione
I tre ripari di origine naturale, che si trovano ai piedi di una parete rocciosa, sono individuati con le lettere A, B e C.
Il riparo A è il più grande ed è quello che ha restituito le tracce archeologiche più importanti, tra i quali i resti del cacciatore; il riparo B è il più piccolo, mentre il riparo C è quello più in basso.
Scavi
I resti furono scoperti nel maggio 1987, durante i lavori di rettifica di un tracciato stradale, da Aldo Villabruna, appassionato e studioso di preistoria, che notò un accumulo a forma di cono di materiali detritici causato dai lavori dei mezzi meccanici. Tornato il giorno dopo con l'amico Carlo Morandini, i due, oltre a resti di materiali litici, trovarono resti di ossa umane.
Avvertite immediatamente le autorità competenti, i lavori di estrazione del corpo cominciarono nel 1988, e furono affidati a un gruppo di ricercatori dell’università di Ferrara, guidati dal professore Alberto Broglio, con la collaborazione degli “Amici del Museo” di Belluno.
Sepoltura
La sepoltura è stata ritrovata all'interno del riparo A; il corpo è stato rinvenuto una ventina di metri sopra l’attuale piano stradale a circa 500–520 m di quota, 50 metri sopra il fondovalle. Il cacciatore venne sepolto in una fossa profonda circa 30–40 cm, con la testa rivolta verso sinistra e le braccia distese lungo i fianchi; il fondo della sepoltura venne cosparso con dell’ocra. Il corpo venne poi ricoperto con terriccio, ceneri, carboni e pietre prese dal vicino torrente Cismon, alcune delle quali decorate.
La circostanza che al sepolcro siano stati associati oggetti di evidente carattere simbolico, vedi le pietre dipinte, rappresenta un rilevante delle artistico - religiose dell'epoca paleolitica.
Il corredo funebre è composto da sei oggetti, probabilmente contenuti in un piccolo sacco di pelle e posti lungo il braccio sinistro: una punta d’osso decorata con delle tacche, una lama, un nucleo di selce, un coltello a dorso, un ciottolo di calcare da usare come percussore e un grumo di resina. Sono poi stati ritrovati degli oggetti ornamentali, ovvero delle conchiglie marine e dei denti di cervo forati.
A copertura della sepoltura furono posti dei grossi ciottoli di fiume presi dal vicino torrente Cismon, alcuni dei quali presentavano una particolare colorazione in ocra. Dopo il restauro, su cinque di essi è stato possibile vedere delle decorazioni di tipo schematico, con delle figure ridotte a pochi tratti essenziali:
una pietra a forma di parallelepipedo è risultata decorata in ocra su tutte le sei facce;
un’altra raffigura una decorazione antropomorfa (forse una figura umana stilizzata);
un ciottolo colorato in ocra presenta al centro un ovale non dipinto, all'interno del quale sono disegnate delle figure che ricordano delle corna di cervo;
un’altra pietra riporta delle decorazioni che ricordano delle piante erbacee;
il quinto ciottolo è decorato con una banda centrale dalla quale partono 12 linee spezzate, che sembrano tante braccia. …
Reperti materiali
Le armi fabbricate dai cacciatori preistorici erano fatte con le materie prime disponibili in natura, principalmente pietra e legno. Veniva utilizzata la selce, raccolta direttamente dalla roccia oppure trovata a terra. Nelle zone frequentate dal cacciatore della Val Rosna, la selce era facilmente reperibile sul Monte Avena: qui le pietre venivano lavorate e scheggiate. Il passaggio dell’uomo preistorico sul monte Avena è stato dimostrato da diverse campagne di scavo, tra le quali condotta nell'estate 2016 dal professor Marco Peresani dell’Università di Ferrara: è stata ritrovata una cava di pietra e moltissimi resti di lavorazione.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ripari Villabruna».
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Domande frequenti
Dove si trova Ripari Villabruna?
Ripari Villabruna si trova nel comune di Sovramonte, in provincia di Belluno (Veneto). Coordinate: 46.08463, 11.76453.
Cosa vedere vicino a Ripari Villabruna?
Nei dintorni si trovano: MUVAR (a 3,3 km), Ecomuseo della Valle del Vanoi (a 8,2 km), Mezzano (a 8,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Riparo Villabruna — Scuola Sovramonte, CC BY-SA 4.0
- Ripari Villabruna 1 — Thilo Parg, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
