Foto: ho visto nina volare, CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Porta San Gennaro
Porta cittadina di Napoli
- Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Coordinate
- 40°51′18″ N, 14°15′22″ E
Storia e descrizione
Porta San Gennaro è la più antica porta della città di Napoli, ubicata nel quartiere di San Lorenzo, menzionata già in documenti risalenti all'anno 928, quando era dilagata la paura per i Saraceni che avevano già distrutto la città di Taranto.
Era l'unico punto di accesso alla Napoli del periodo ducale, per chi proveniva dalla parte settentrionale della città. Il nome di Porta San Gennaro deriva dal fatto che di qui partiva l'unica strada che portava alle catacombe dell'omonimo santo.
Storia
In età ducale la porta fu ricostruita poco lontano dal luogo originale, tra Caponapoli e il vallone di Foria, nei pressi del Monastero di Santa Maria del Gesù delle Monache. Già dal X secolo si hanno testimonianze che la porta veniva denominata di San Gennaro. La porta veniva detta anche del tufo perché da essa entravano i grandi blocchi di tufo delle cave del vallone della Sanità.
Nel 1537 fu ancora spostata per volere di Don Pedro di Toledo e furono eliminate le due maestose torri fortificate che la fiancheggiavano, occupando la collocazione che ancora oggi conserva su via Foria, di fronte a piazza Cavour, inglobata nel complesso edilizio che gli è stato costruito intorno.
Dopo l'epidemia di peste del 1656, come ex voto, vi fu aggiunta un'edicola affrescata da Mattia Preti, con motivi sacri (i Santi che implorano la fine della peste), oggi ancora in buono stato di conservazione dopo il recente restauro. L'affresco raffigura San Gennaro, Santa Rosalia e San Francesco Saverio.
Nell'antico vallone della Sanità (posto al di fuori della cinta muraria della città), vi era, tra l'altro, un cimitero per le vittime delle numerose epidemie che colpivano il napoletano. Sulla porta che faceva da confine con questi lazzaretti venne apposta allora la figura di San Gennaro, protettore dei deboli, che guardava nella direzione di coloro che erano stati sfortunati nella vita terrena ma che sarebbero stati accolti nel regno dei cieli.
Nel 1659 fu aggiunto il busto di San Gaetano (realizzato in pietra da Bartolomeo Mori), su richiesta dei padri teatini.
La nicchia con il quadro della Vergine, sotto la porta, è un ex voto del 1887 per lo scampato colera del 1884.
Nei suoi pressi sorge la chiesa di San Francesco dei Cocchieri.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Porta San Gennaro».
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Domande frequenti
Dove si trova Porta San Gennaro?
Porta San Gennaro si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.85512, 14.25615.
Cosa vedere vicino a Porta San Gennaro?
Nei dintorni si trovano: Palazzo dello Schiantarelli (a 100 m), Museo di anatomia umana (a 200 m), Museo d'arte contemporanea Donnaregina (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Porta San Gennaro 2012 — ho visto nina volare, CC BY-SA 2.0
- Affresco di Porta San Gennaro - Mattia Preti — Mattia Preti - Napoli, Porta San Gennaro, Public domain
- Porta di San Gennaro. Affresco di Mattia Preti (9097) — Giuseppe Guida, CC BY-SA 4.0
- Porta San Gennaro - Affresco di Mattia Preti — ho visto nina volare, CC BY 2.0
- Porta San Gennaro (Napoli) 01 — Mongolo1984, CC BY-SA 4.0
- Porta San Gennaro (Napoli), affresco di Mattia Preti 01 — Mongolo1984, CC BY-SA 4.0
- Napoli-1030523 — Antoine Pitrou, FAL
- Napoli, 4 febbraio 2010 — Armando Mancini, CC BY-SA 2.0
- NapoliPortaSGennaro — MM, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze