Foto: IlSistemone, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Mura di Napoli
Mura cittadine di Napoli
- Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Coordinate
- 40°51′02″ N, 14°15′01″ E
Storia e descrizione
Le mura di Napoli sono le antiche cerchie difensive che hanno protetto per secoli la città ed i suoi abitanti.
A Napoli, essendo stata dal XVI secolo fino alla prima metà del XX secolo la città in senso proprio più popolosa della penisola, questo tipo di strutture furono oggetto di importanti demolizioni già a partire dall'epoca borbonica, per poi concludersi agli inizi del Novecento. Oggi ad ogni modo ne esistono ancora molti resti e testimonianze.
Le mura greche
Si dispongono lungo i margini del pianoro su cui sorge la città antica di Napoli ed erano protette da valloni naturali che circondavano l'abitato e costituivano dei veri e propri fossati difensivi. Queste fortificazioni avevano creato per Neapolis fama di inespugnabilità, confermataci dalle fonti storiche sia riguardo alla guerra annibalica (218-202 a.C.), sia durante il conflitto greco-gotico (VI secolo d.C.).
I blocchi venivano estratti da una vasta cava di età greca che si trova a Poggioreale; essa è stata individuata casualmente nel 1987 in séguito ad un cedimento, sotto il cimitero del Pianto, e precisamente al di sotto del piazzale antistante la chiesa di Santa Maria del Pianto. La cava, che era stata ostruita da un franamento, presenta già segnate lungo le pareti le strisce orizzontali corrispondenti all'altezza dei blocchi e - cosa ancora più sorprendente - i caratteristici segni alfabetici graffiti degli antichi cavatori. Dalla cava i blocchi venivano trasportati in città percorrendo l'attuale rettilineo di via Nuova Poggioreale - via Casanova per entrare dritti a Napoli dall'antica porta situata dove ora si trova il Castel Capuano.
Il tracciato delle mura greche di Napoli - nonostante le ampie e gravi distruzioni operate nel corso dei secoli - ancora si conserva ed è riconoscibile per lunghi tratti, da essere oramai ben conosciuto nelle sue grandi linee, mentre dubbi sussistono sull'andamento in dettaglio di alcuni punti.
Tracciato certo - Le mura si snodano lungo via Foria, piazza Cavour, rampe Maria Longo, larghetto Sant'Aniello a Caponapoli, piazzetta Sant'Andrea delle Dame, via Costantinopoli, piazza Bellini, piazza San Domenico Maggiore, entrambi i lati di via Mezzocannone, Università, rampe di San Marcellino, via Arte della Lana e Archivio di Stato, piazza Nicola Amore, lato settentrionale di Corso Umberto, piazza Calenda, via Pietro Colletta, Castel Capuano, vico Santa Sofia, via Foria. …
Le mura romane
La muratura a secco di tufo costruita dai Greci, venne modificata in epoca romana; caratterizzata da una maggior resistenza, era costituita da piperno, a cortina con parametro esterno in pietra lavica e a cortina interna in tufo. Le mura acquisirono, inoltre, andamenti pressoché irregolari, in alcuni tratti raggiungevano diversi metri di altezza, ciò anche a causa dei dislivelli del terreno. Il loro perimetro attraversava l'attuale via Foria a Nord, via Pietro Colletta a Est, Corso Umberto I a Sud e via San Sebastiano e via Costantinopoli a Ovest.
Sembra accertato che il perimetro delle fortificazioni non abbia subìto ampliamenti rilevanti in epoca antica; solo l'imperatore Valentiniano III (440 d.C.) ne avrebbe realizzato uno verso la zona portuale, attestato da un'iscrizione ritrovata nel 1747 e dai recenti rinvenimenti di mura a Corso Umberto e parte di fortificazione bizantina a piazza Bovio. Proprio riguardo a questo ultimo ritrovamento non sappiamo se attribuire all'imperatore oppure, come testimoniato, ai bizantini l'allargamento verso piazza Bovio, via Sanfelice e via Depretis.
Comunque, con l'ampliamento di Valentiniano partendo da piazza Bellini, le mura percorrevano le attuali via San Sebastiano, piazza del Gesù Nuovo, via Carrozzieri, Santa Maria la Nova, via Sedile di Porto e si riallacciavano a quelle preesistenti presso la basilica di San Giovanni Maggiore.
In vico Santa Maria Vertecoeli al civico 15, 17, 21 e 22 sono visibili i resti dell'antico tracciato murario romano. I resti in questione sono inglobati in edifici moderni; costituiscono un'importante testimonianza perché indicano il limite Nord orientale delle mura, raggiunto in quel periodo.
Le mura bizantine
Nel VI secolo d. C., mentre imperversava la lotta tra i greco-bizantini e i goti, solo due città erano difese da ottime mura, Napoli e Cuma. Napoli, assediata nel 536 da Belisario, cedette solo con l'inganno; mentre nel 542 venne violata da Totila per fame. Tuttavia né nel primo né nel secondo caso le mura furono militarmente espugnate.
Le mura napoletane, com'è riportato in molte fonti storiche, furono famose per la loro potenza anche in epoche precedenti (per esempio in epoca romana le mura di Napoli non cedettero in alcun modo al console Filone).
Dunque il loro ottimo assetto geografico e tecnico, acquisito in epoca greca (e ulteriormente accentuato in epoca romana), fece sì che le mura, in epoca bizantina, avessero bisogno di pochissime modifiche.
Le modifiche riguardarono per lo più l'allargamento perimetrale, per consentire soprattutto d'inglobare i nuovi quartieri. Le mura furono restaurate sotto Belisario, che inoltre introdusse le torri poligonali (sette tra quadrate ed esagonali) dette augustali e allargate sotto Narsete che espanse le mura meridionali fino al mare, innalzando un antemurale di gran lunga più vicino alla costa (che col passare del tempo si era ampliata conseguentemente al ritirarsi del mare) rispetto alla precedente murazione.
Le mura ducali
Il ducato di Napoli si crea da un relativo affrancamento dall'impero bizantino, man mano sempre più netto ed evidente. Durante il suo periodo, dal VII secolo al 1137 le mura si mostrano molto più estese dell'età antica.
Secondo vari documenti dei secoli X e XI ben riassunti da Bartolomeo Capasso in una sua mappa topografica della città altomedievale possiamo descrivere la disposizione di porte e torri: partendo in senso antiorario dal luogo dove sorgerà Castel Capuano, occupato già a quei tempi da una struttura difensiva, si incontrava ovviamente porta Capuana (l'antica Porta Campana, che non era stata ancora traslata nella posizione attuale) attaccata all'antica fortezza, situata presso via Oronzio Costa.
Proseguendo c'era porta Pusterla all'altezza del decumano superiore, che verrà detta prima Carbonara perché immetteva nel carbonarius (la discarica cittadina) poi nel XV secolo di Santa Sofia per la presenza della chiesa dedicata alla santa.
Salendo più sopra era situata all'altezza di via Luigi Settembrini la turris curtis o torre corte presso cui c'era la porta Pavezia o di San Pietro del Monte (nome antico del monastero di Donnaregina): Camillo Tutini quando parla delle mura e delle porte di Napoli afferma che c'era una porta minore, la porta di San Pietro del Monte perché costruita vicino al convento di San Pietro al Monte (poi chiamato di Donnaregina, che all'epoca conteneva solo la chiesa di Donnaregina vecchia). Talvolta veniva chiamata porta dell'Acquedotto perché era vicina all'acquedotto che riforniva la città, l'acquedotto per mezzo del quale entrarono in città Belisario e Alfonso V d'Aragona. Si parla di una porta con torre (la curtis turris) anche in alcuni documenti relativi al convento di Donnaregina. Sempre il Tutini cita un vicolo di Corte Torre vicino al monastero di Donnaregina.
Continuando c'era poi porta San Gennaro ancora nella posizione originale arretrata. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Mura di Napoli».
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Domande frequenti
Dove si trova Mura di Napoli?
Mura di Napoli si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.85057, 14.25031.
Cosa vedere vicino a Mura di Napoli?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Maffettone (a 0 m), Palazzo Orsini (a 0 m), Teatro Bellini (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- ScaviBelliniNaples — IlSistemone, CC BY-SA 3.0
- John Robert Cozens - Part of the Walls of Naples near Ponte Nuovo, 17 October - Google Art Project — John Robert Cozens, Public domain
- John Robert Cozens - Walls of Naples, October 19 - Google Art Project — John Robert Cozens, Public domain
- John Robert Cozens - The Wall of Naples near Ponte Nuovo - Google Art Project — John Robert Cozens, Public domain
- MuraFinanziere — Baku, CC BY-SA 4.0
- Forte di Vigliena1 — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
- John Robert Cozens - Convent near Ponte Nuovo, October 16 - Google Art Project — John Robert Cozens, Public domain
- John Robert Cozens - Convent near Ponte Nuovo, October 19 - Google Art Project — John Robert Cozens, Public domain
- PassettoPReale — Baku, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

